Istanbul e il Ramadam. Cappadocia e fascino

Un viaggio alla conoscenza di un popolo, contro i luoghi comuni

  • di annafe61
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

09 luglio

Se il buongiorno si vede dal mattino, questo inizio di viaggio con l’aereo che parte con due ore di ritardo da Roma e l’arrivo ad Istanbul con fila massacrante per il visto di entrata, non era di buon augurio.

Vado con ordine, con la partenza da Napoli per Roma con Italo, e successivo trenino che ci evita il traffico dell’autostrada e del raccordo. La Pegasus ci era sembrata una buona scelta, e dopo due ore di volo un buon atterraggio ci rende contenti.

Fuori all’aeroporto le linea dei bus Havtas per soli 13 lt (poco più di 4 euro ci porta a piazza taksim. Il viaggio verso la città è già promessa di meraviglia. La città appare illuminata a festa, la gente per strada sembra vivace ed attivissima. Un tassista , tra i tanti ci adocchia e concordato il prezzo – certamente non congruo di 35 Lt, ci porta all’hotel Novano . Per scaricare la tensione e saziare la fame , ci addentriamo nel quartiere, ricco di atmosfera e di televisioni accese per l’imminente partita del mondiale . La scelta cade sul ristorante Palatium , con caratteristici divani alla turca, luci soffuse e musica piacevole. Mangiamo agnello in porzione più che soddisfacente, assaggiamo il dolce e siamo felici (75 Lt).Una passeggiata nei vicoli per prepararci a domani e a nanna.

10 luglio

La mattina inizia con la visita al museo di Agia Sofia, molto bello. Il metro con cui giudico ogni cosa sono le emozioni che suscita in me , e in questo senso Agi Sofia non mi ha fatto impazzire..Decidiamo di prendere la museum card (80 Tl) Passiamo alla visita alla Moschea Blu , ma essendo tempo di Ramadan , la priorità è ben diversa dall’accogliere i turisti. Mangiamo un kebap, passeggiamo in un mercatino dove provo un rinfrescante bicchiere di acqua di rose , e Giancarlo un mix Sultan con Tamarindo . Mentre attendiamo le due , la preghiera dei muzzedin sale dalla moschea blu, mentre nel silenzio della strada assolata risponde quello di una moschea più piccola, e poi uno più lontano ancora . Una grande suggestione. Entriamo finalmente dal lato riservato ai turisti , sono fornita di pashmina e copro il capo e le braccia , e , scalzi , mentre ancora si prega ,entriamo. Gli asiatici presenti , come scolari impazziti , fanno un gran casino , vociando ad alta voce. Le preghiere si levano ancora , e come ipnotizzati , osserviamo con cura i gesti degli uomini , e di qualche bambino presente .Le donne mussulmane pregano in aree riservate e nascoste alla vista .Il tempo passa in fretta , o forse lentamente ,non saprei dire , è però di certo un tempo di pace , di serenità, di armonia , anche senza comprendere nessuna parola , il tono del sacerdote è sereno, e la concentrazione dei fedeli assoluta .

Ritemprati nello spirito , decidiamo di provare un dessert di riso dall’aspetto goloso che avevamo adocchiato nella una vetrina , il locale semplice ed elegante e vale la pena di fermarsi per una pausa dolce.

L’intensa giornata continua con la visita alla Basilica Cisterna (20 lt) , suggestiva e bellissima , peccato per la grande confusione dei presenti che con il loro chiacchiericcio fa perdere forza al silenzio e al buio di questo luogo speciale e magico, fuori dal tempo.

Nel tardo pomeriggio decidiamo per una passeggiata per arrivare al porto di Eminoum, da cui vedremo uno spettacolare tramonto,e il calare del buio che fa illuminare le moschee e che pone fine alla giornata di digiuno. Torniamo a Sulthanameid con il tram veloce ( 4 lt ), è buio, ed è una vera sorpresa vedere intere famiglie sui prati ordinati e pieni di fiori visti la mattina mentre spezzano il digiuno con tanti cibi diversi , in un'atmosfera gioiosa e rilassata . Venditori ambulanti di ogni tipo vendono merce : cocomeri tagliati, giochi per i bambini, biscotti , spighe cotte , e tanto altro. Una grande festa , la cui atmosfera contagia anche chi - semplicemente - la osserva . Ceniamo nuovamente al Palatium , un piatto di meze per me ,una pide con carne per Giancarlo. Questo locale con luci soffuse e musica rilassante ci piace e ci concilia con la morbidezza del riposo .

11 luglio

Il palazzo Topkapi è bello e spettacolare , gli ampi giardini , il pavimento di marmi bianco, il cielo e il mare azzurro, tutto rimanda alla bellezza e alla raffinatezza della cultura ottomana

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