Israele a 360 gradi

Viaggio in Israele, tra luoghi sacri, siti archeologici, mari, deserti e parchi naturali.

  • di roberta_d
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

L’idea parte da mio marito: quest’estate andiamo in vacanza in Israele, la situazione sembra tranquilla, di Tel Aviv se ne parla in toni entusiastici da tutte le parti. Oltretutto è vicino e troviamo un volo diretto da Verona a un prezzo decisamente conveniente.

Abbiamo due settimane di tempo, vogliamo fare un itinerario che includa sia luoghi sacri che siti archeologici, senza trascurare la parte naturalistica. Consulto un ricchissimo catalogo di viaggi religiosi che trovo in casa di mio zio, viaggiatore e sacerdote che ha visitato la Terra Santa parecchi anni fa; il suo commento alla mia notizia è stata: non ho mai sentito di turisti individuali in Palestina! effettivamente non c’erano molti turisti non legati a gruppi parrocchiali, soprattutto nei luoghi sacri, ma la cosa ha alcuni vantaggi, come vedremo.

Mettiamo un po’ di attenzione alla preparazione dei bagagli: niente vestiti verde militare o mimetici e abbigliamento “modesto”, cioè no pantaloni corti o magliette senza maniche.

1° GIORNO

Sull’aereo ci sono alcuni gruppi in pellegrinaggio e alcuni israeliani che tornano a casa. Oltre al ritardo previsto, si aggiunge qualche altra ora in più, quindi arriviamo a Tel Aviv a notte fonda. Evitiamo il timbro sul passaporto (chiedono comunque il motivo) e prendiamo la macchina a noleggio: apprezziamo subito il fatto che le impiegate siano molto gentili, disponibili e parlino inglese perfettamente.

Vista l’ora decidiamo di andare subito in hotel, domani ci aspetta una giornata intensa. E’ una scelta di cui ci pentiremo, ma ancora non lo sappiamo.

2° GIORNO

Partenza di buon mattino, perché abbiamo notato che tutti i siti aprono presto alla mattina (anche alle 8), ma chiudono altrettanto presto alla sera. Oggi poi è anche venerdì, quindi giorno prefestivo e per alcuni la chiusura è ulteriormente anticipata. Sotto all’albergo c’è un supermercato sempre aperto, ottimo per fare un po’ di scorta di bibite, frutta e snack, in modo da non perdere tempo durante il giorno e per il pranzo.

All’ingresso perquisiscono i nostri zainetti, ma poi dentro ci sono i soldati in libera uscita che fanno la spesa in mimetica e il fucile a tracolla. Non è facile abituarsi, ma ne vedremo dappertutto, anche molte soldatesse-ragazzine, con il fucile da una parte e la borsetta colorata sull’altra spalla.

Visitiamo subito Cesarea, un grande sito in riva al Mediterraneo, che include un beach club, molti ristoranti e negozi di souvenir. Alla fine si rivelerà il sito dall’ingresso più costoso e non ci sembra giusto, anche se è ben tenuto, con molte indicazioni e buoni servizi: troppo commercializzato.

Andiamo ad Akko, città inserita dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità. Dopo aver visitato le splendide attrazioni della Cittadella e del tunnel dei Templari, giriamo per la vecchia città araba e il suq: più la giriamo e più ci piace. C’è anche un supermercato in cui compriamo degli ottimi dolcetti a base di miele e frutta secca (nel resto del mondo si chiamano “Libanesi”, qui forse no, ma si sente che siamo vicini alla fonte!).

Il prossimo obiettivo è Nazareth, dove fatichiamo non poco a trovare la Basilica dell’Annunciazione. E’ molto grande, ma decisamente deludente, oltretutto non c’è nessuno e tutto questo spazio vuoto mette un po’ tristezza, la grotta dell’Annunciazione appare sperduta. Sono comunque interessanti le varie immagini donate da tutte le chiese del mondo, sia all’interno che nell’ampio cortile.

Nella strada verso Haifa passiamo per Megiddo (Armageddon), ma è già chiuso

  • 16180 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social