Galapagos diventate realtà

Due settimane nel Paradiso Terrestre

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  • di Lucia Perna
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Abbiamo tanto fantasticato su questo viaggio e pianificato l’itinerario nei dettagli per poter ammirare tutte le diverse specie di animali esistenti, con l’obiettivo di rimanere due settimane alle Galapagos; ci siamo quasi riusciti, se includiamo la sosta obbligata a Quito. Non siamo riusciti a fare un viaggio completamente indipendente perche’ le isole piu’ belle sono lontane fra loro, non hanno alberghi e si possono visitare solo con guide autorizzate. Abbiamo pertanto deciso di rimanere quattro giorni nelle due isole maggiori di Santa Cruz e SanCristobal e di acquistare un pacchetto crociera per 8 giorni.

Siamo partiti il 22 novembre per Quito che e’ una citta’ molto interessante e merita un viaggio a parte insieme alla scoperta dell’Ecuador. Ci siamo rimasti 2 giorni, appena sufficienti per abituarci all’altitudine (2850 metri) e vedere molto velocemente il centro storico abbarbicato sulle pendici delle Ande. L’altitudine mi ha portato stanchezza e mal di testa per tutto il giorno, sopportati con mate di coca a volonta’ (tipica bevanda andina molto simile al the’) . Abbiamo dormito all’Hostal de la Rabida nel quartiere di Colon; sistemazione buona, un po’ distante dal centro storico ma vicina al mercato artigianale del Mariscal, pieno di banchetti artigianali con prezzi molto piu’ convenienti dei souvenir trovati alle Galapagos. La citta’ e’ bella non solo per i monumenti, ma soprattutto per gli abitanti , vestiti con i tipici vestiti e copricapi andini. Purtroppo il traffico e’ particolarmente caotico e a quell’altezza lo smog e’ particolarmente fastidioso.

Il 24 novembre siamo partiti con Aerogal per le Galapagos con passaggio obbligato a Guayaquil . Dopo circa 4 ore di volo siamo atterrati a Baltra, l’aereoporto dell’isola di Santa Cruz. Il controllo bagagli e’ stato particolarmente severo e ci siamo subito resi conto che gli abitanti sono molto attenti a preservare la biodiversita’ dell’arcipelago e ad evitare i "disastri" del turismo! Abbiamo prenotato 3 notti al lodge Casa del Lago a Puerto Ayora, l’unico vero paesino dell’isola dove ci siamo trovati benissimo. La proprietaria, Elena, e’ una cantante folk che adora il suo paese ed e’ stata felicisima di aituarci ad organizzare i tour dell’isola. Il paese ci ha sorpreso perche’ non pensavamo di trovare una localita’ ben organizzata con piccoli supermarket, ristoranti per tutte le tasche, negozietti per turisti e anche offerte di case in affitto per l’estate; in giro per le stradine era bellissimo trovare iguane marine, pellicani e aironi, come in Italia troviamo cani e gatti.

Ci siamo resi conto che le Galapagos sono ormai una localita’ turistica dell’america Latina anche se particolarmente attenta all’ambiente e alla conservazione dell’habitat , e non piu’ uno sperduto arcipelago abitato, nel nostro immaginario, solo da animali ! Nei 4 giorni a disposizione a Santa Cruz siamo stati a Tortuga bay, partendo a piedi dal paese per vedere colonie di iguane marine; con un taxi d’acqua e poi a piedi, siamo andati a las Grietas, uno specchio d’acqua di mare turchese compreso in un crepaccio di roccia da dove i locali si tuffano ; con un taxi siamo andati, in circa un’ora, al Rancho Permiso, nel centro dell’isola, a vedere le tartarughe terrestri libere nel loro habitat; e ovviamente siamo stati alla stazione scientifica Charles Darwin sempre raggiungibile a piedi dal paese; Lonesome George, l’ultima tartaruga gigante della sua specie, che stanno cercando disperatamente ed inutilmente di far riprodurre, si e’ mostrato all’improvviso, regalandoci una lenta e commovente passeggiata che abbiamo ripreso con eccitazione. La sera abbiamo sempre trovato simpatici ristorantini dove mangiare piatti tipici ecuadoriani e pesce

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Commenti
  1. Skipper
    , 31/1/2011 15:20
    Complimenti bel viaggio, raccontato veramente bene, spero un giorno di poterlo realizzare anche io.

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