Estate tra Tinos e Andros

Tinos l’affascinante: l’isola del vento, delle colombaie, dei terrazzamenti e delle tamerici. Andros l’autentica: l’isola delle belle spiagge selvagge e attrezzate, buoni ristoranti e strade sterrate

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  • di liuksub
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3+6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Riscendiamo in spiaggia e ci addormentiamo di nuovo sotto l’ombrellone. Dopo diversi bagni d’acqua e di sole rinunciamo al programma di visitare un’altra spiaggia perché qui si sta troppo bene. Ce ne andiamo verso le 18.30, direzione Tinos, ma prima ci fermiamo a visitare il grazioso paesino di Agapi. Dopo una bella doccia scendiamo in paese a mangiare in un bel ristorante vicino l’hotel (Metaxi Mas 35€). Dopo cena facciamo una bella passeggiata fino al Santuario della Panaghia Evangelistria. Al lato alla strada che sale al Santuario c’è uno stretto tappeto rosso, perché i devoti salgono in ginocchio dal porto fino in cima. Il 15 agosto, l’Assunzione, l’isola è “invasa” dai fedeli. Troviamo il Santuario aperto (l’esterno) anche se sono le 22.30, così entriamo a visitarlo. Lo troviamo molto bello, affascinante, soprattutto suggestivo con le luci della notte. Si è fatto tardi e scendiamo a riposare in hotel.

8 agosto à Exomvourgoà Panormos

Dopo una lauta colazione in hotel usciamo, acquistiamo delle tiropita (torte salate ripiene) al forno sotto l’hotel, prendiamo l’auto e ci dirigiamo verso Panormos, a nord dell’isola. Ci godiamo i paesaggi mentre l’auto si arrampica sui monti. Ci fermiamo subito dopo il paesino di Isteria ad Exomvourgo, dove c’è un mulino e delle chiesette da dove si gode un bellissimo panorama. In questo punto il vento è fortissimo, addirittura da spostarci. Riprendiamo l’auto verso le 12.00 e ci fermiamo al grazioso paesino di Pyrgos, il secondo paese più grande dell’isola, dove facciamo una bella passeggiata e ci fermiamo a prendere un caffè nella piazzetta della cittadina, piena di localini caratteristici e tanta gente. Riprendiamo l’auto e dopo un po’ arriviamo finalmente a Panormos. Imbocchiamo una brutta strada sterrata e arriviamo alla bella baia/spiaggia di Agia Thalassa, dove ci fermiamo un paio d’ore a fare bagni, prendere il sole, leggere e mangiare le ottime tiropita. Dopo un po’ il vento aumenta e comincia a dare fastidio, così ci spostiamo alla vicina spiaggia di Rohari, dove c’è un grazioso stabilimento con alberi sulla spiaggia al posto degli ombrelloni. Anche qui facciamo un po’ di bagni, prendiamo il sole e mangiamo un gelato. Dopo un po’ il vento comincia a dare fastidio, così alle 17.30 ce ne andiamo per andare a visitare i paesini di Tarampados e Ktitados dove ci sono molte colombaie. Ripartiamo alla volta di Tinos, dove fatico non poco a trovare parcheggio. La sera ceniamo al caratteristico ristorante familiare che si trova proprio dietro l’hotel, il Malamatemia, dove assaggiamo ottime polpette di carne, di melanzane e saganaki. Chiudiamo la serata con la solita passeggiata serale, durante la quale compriamo dei dolcetti al miele e un nuovo cappello per me prima di andare a dormire.

9 agosto à Laouti à Volax à Ag. Romanos

Già al risveglio, dal rumore che viene da fuori, capiamo che sarà una giornata molto ventosa. Dopo colazione prendiamo l’auto e decidiamo di dirigerci a sud, nella speranza di trovare qualche spiaggia riparata. Arriviamo a Laouti, dove troviamo un ombrellone con lettini liberi fino alle 13.00 allo stabilimento Byzantio Beach, dove c’è una palizzata dietro i lettini che permette di stare in spiaggia nonostante il forte vento. Facciamo un po’ di bagni, ci rilassiamo e alle 13.00 riprendiamo l’auto e ci dirigiamo verso il paesino di Volax, il paese dei cestini di vimini, dove ci sediamo a mangiare alla taverna Rokos (23,50€). Consumiamo un bel pranzo, anche se il servizio è un po’ lento, e facciamo una bella passeggiata per il minuscolo paese che ci regala tanti begli scorci da fotografare. Prendiamo un caffè greco all’altra taverna del paese, curiosiamo un po’ tra i negozietti e verso le 15.30 ci dirigiamo verso la spiaggia di Ag. Romanos, dove speriamo di trovare riparo dal vento. Troviamo un posticino riparato da cespugli, su un tavolino di pietra riparato dal vento e riusciamo a stare in spiaggia fino alle 19.00 tra bagni, passeggiate e sferzate di sabbia e vento. Torniamo a Tinos, doccia veloce e scendiamo a mangiare un ottimo Gyros Pita al ristorante Palaia Pallanda (19€). Dopo la rituale passeggiata serale ce ne andiamo a riposare

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