Tra le Cicladi e Atene

Viaggio tra Santorini, Mykonos, Drios e Paros, poi qualche giorno nella capitale

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  • di ancelina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Partenza da Malpensa con qualche minuto di ritardo; l’aereo con nostra grande sorpresa è vuoto, siamo solo in 18 a volare. Che tristezza! Destinazione Mykonos; con noi viaggia Paola Marella, la conduttrice del programma in onda su Real Time, “vendo casa… disperatamente”; girerà il programma dalla nostra isola.

Arriviamo in aeroporto e qui c’è il signor Antonio che ci aspetta, è venuto a prenderci per portarci nel suo guest house. Arrivati ci spiega un po’ di cose, ci dà indicazioni su possibili giri che possiamo fare, info che ci torneranno davvero molto utili.

Siamo pronti a questo punto per andare alla scoperta di Mykonos, che ci incuriosisce non poco.

La nostra casa è in un angolo tranquillo di Mykonos town, ma ci bastano 5 minuti di strada a piedi per immergerci nel piacevole casino. Piacevolissima la passeggiata tra le viuzze strette e colorate dai vari negozietti. All’inizio siamo un po’ storditi e confusi, temiamo di perderci e non saper più tornare a casa, ma subito capiamo che le stradine più o meno si incrociano e ritroviamo la strada del ritorno. Arriviamo sul mare e qui lo spettacolo è bellissimo, con la luna che si specchia sul mare blu, enormi navi da crociera che illuminano il porto, e le stelle che negli angoli più bui, rendono romantica la nostra passeggiata.

Ci stupisce la presenza del pellicano, che libero e bello si aggira nei pressi di Panagia Paraportiani, è infastidito dai turisti che non si accontentano di ammirarlo e fotografarlo, ma vogliono toccarlo, mah!

Ci fermiamo a mangiare un gyros al volo e torniamo a casa xkè stanchi; domani il programma è intenso.

Mercoledì 5/10

dopo aver fatto colazione ci dirigiamo verso il porto per prendere la barca che ci porterà a Delos, un isolotto leggendario protetto dall’Unesco. Si narra che qui siano stati partoriti Apollo e Artemide. Una lunga passeggiata tra resti di templi ci fanno trascorrere la mattinata, immaginando come potesse essere l’isola sacra migliaia di anni prima.

Visitiamo il museo e riprendiamo la barca per tornare a Mykonos; qui giriamo per little venice alla ricerca dei mulini di cui avevamo letto sulle guide. Ed eccoli che li vediamo, alti e fieri che si ergono sul mare; e notiamo anche uno scoglio in mare che ha le sembianze di un cammello adagiato sull’acqua.

Abbiamo voglia di mare, per cui dopo aver mangiato un buon gelato prendiamo il bus per Platis Gyalos, da dove partono le barchette per altre belle spiagge. Decidiamo di raggiungere con la barca la spiaggia più lontana tra quelle raggiungibili con la barchetta, Elia, così da vedere tutta la costa dal mare; bella idea, no? Dopo circa 45 minuti, sbarchiamo, ignari di essere arrivati in una spiaggia di soli gay! Per lo meno la parte sinistra era popolata solo da coppie o gruppi gay, in fondo addirittura c’era l’area dei nudisti; la qual cosa mi imbarazza per cui ci siamo spostati sulla parte destra, in cui mi sentivo più a mio agio.

Notiamo che queste meravigliose spiagge sono quasi completamente occupate da stabilimenti balneari, che non lasciano spazio, o quasi, a chi vorrebbe semplicemente sdraiarsi su un telo per tuffarsi poi in acqua. Riusciamo comunque a ritagliarci un pezzettino di spiaggia (si poteva?!), ci rilassiamo e facciamo ritorno a casa che è quasi sera. Relax, doccia e poi ci immergiamo tra le strade di Mykonos town x viverci la serata.

2° giorno a Mykonos

Prendiamo il bus (€ 1.6) che ci porta ad Agios Ioannis, una splendida, ma soprattutto quiet beach. Per noi è la più bella, xkè oltre all’acqua cristallina e alla sabbia chiara, c’è una pace impagabile: no musica a palla come nelle spiagge precedenti. Passeggiamo sulla spiaggia ei incrociamo l’attorucolo italiano Nicola Valporis, che pare sia nell’isola per convolare a nozze. Stiamo piacevolmente qui tutta la mattinata e nel pomeriggio torniamo, facendo tappa ad Ornos, la spiaggia più vicina alla capitale dell’isola

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