Andros e Tinos, le meraviglie sconosciute

Una vacanza rilassante alle Cicladi

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  • di sal53
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Andros e Tinos, le Cicladi che non conosci (racconto riservato agli amanti delle vacanze Grecia).

L’anno scorso siamo stati a Naxos e Santorini, e a causa del forte vento non abbiamo potuto effettuare l’escursione all’isola archeologica di Delos e a Mikonos. E siccome abbiamo la testa dura e quando vogliamo ottenere una cosa non demordiamo, quest’anno abbiamo programmato a tempo 8 giorni ad Andros e 8 a Tinos, con l’intento di visitare Delos e Mikonis, che, oltretutto sono più vicino.

Siamo partiti dal porto di Rafina, che si trova a circa 20/30 chilometri ad ovest di Atene.Naturalmente abbiamo dovuto fare un pernottamento perché il traghetto prenotato partiva alla 8,30 a.m., e per risparmiare, ma anche per passare una bella serata abbiamo prenotato un hotel a Nea Makri, località a circa 8 chilometri a nord di Rafina,e debbo dire che è stata una buona scelta, con un prezzo equo per i canoni greci,(hotel Thomas beach a 65 € la doppia con colazione a fine luglio). L’hotel è decentrato rispetto alla strada principale che costeggia il mare e dove si trovano tutti i locali di tutti i generi, ed è un vantaggio perché la notte si dorme tranquilli; c’è anche una bella piscina con giardino, tanto che abbiamo preferito passare lì il pomeriggio, invece di andare al mare, tanto nei giorni a venire non ci sarebbe mancato. A proposito, non per fare pubblicità, ma il nostro navigatore tom tom con la mappa della Grecia, da Patrasso, porto di arrivo, ci ha portato fino alla porta del nostro hotel.

L’indomani dopo aver consumato una frugale colazione alle 6,30(avevamo chiesto alla reception di anticiparla per noi di mezz’ora),ci siamo avviati per Rafina dove siamo arrivati alle 7,30,e qui cominciano i problemi!

Avevamo un voucher dei biglietti per tutte le tratte interne, ma alla biglietteria il codice non faceva visualizzare i biglietti, e pertanto ci siamo recati all’imbarco del traghetto, dove gli addetti anche per mancanza di colloquio comprensibile non ci permettevano l’imbarco, e meno male che uno degli addetti ha chiamato il commissario di bordo, il quale ha capito subito il problema, e ci ha permesso di salire a bordo senza ulteriori problemi, e facendosi una fotocopia del voucher. Poichè era domenica abbiamo aspettato il lunedì per contattare l’agenzia in Italia (Ellade viaggi), e con molta professionalità hanno risolto il problema fornendoci un nuovo codice, e con quello presso una biglietteria del porto di Gavrio (isola di Andros) ci hanno stampato i biglietti rimanenti. La prossima volta preferirò pagare il corriere e ricevere i biglietti a casa in anticipo.

Rasserenati dall’inconveniente, abbiamo cominciato a gustare la nostra vacanza in quest’isola sconosciuta, ma piena di baie e calette dove non c’è mai confusione e dove il mare ha dei colori stupendi, e dove il panorama fa da cornice a questi posti dove si arriva facendo gli ultimi chilometri su uno sterrato, ma percorribile a bassa velocità per qualsiasi mezzo.

Quando arrivavamo di mattina non c’era mai nessuno, si godeva del posto in assoluto silenzio, solo la risacca del mare, e dalle 11 in poi cominciava ad arrivare gente, ma sempre contenuta e senza confusione. Al centro di queste baie ci sono ombrelloni e lettini a 6 € per tutto il giorno, ma ai lati c’è tanto spazio e si può piantare il proprio ombrellone e risparmiare. In tanti di questi posti generalmente si trova una taverna e dopo mezzogiorno la gente comincia a frequentarla, sia per pranzare che per prendere un gelato o da bere

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