Islanda: magia pura con l’aurora boreale

Viaggio di 6 giorni in Islanda con stop-over a Londra, alla ricerca di valli infernali, cascate, vulcani, geyser, ghiacciai e quanto di più magico sa offrire la natura islandese, Aurora Boreale inclusa.

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  • di luxocchio
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Programma

Partenza sabato 28 settembre dall’aeroporto di Milano MXP alle 10.25 per Londra Luton. Abbiamo depositato il bagaglio presso hotel, scelto strategicamente nei pressi dell’aeroporto poiché il giorno successivo saremmo partiti molto presto per l’Islanda e preso il bus per Londra che parte dall’aeroporto. Gita pomeridiana per le vie della bellissima capitale inglese, inclusa la classica birra in un tipico pub inglese nei pressi di Trafalgar Square.

Domenica 29: volo Londra Luton-Reykjavík delle 6.50-8.50, ritiro autonoleggio per 4 giorni e partenza per Hella, località baricentrica rispetto agli itinerari che avevamo programmato, posizionata in una zona abbastanza lontana dalle luci della città lungo un fiume, in modo da avere qualche chances per osservare l’aurora boreale, uno dei principali motivi del nostro viaggio. Verso le 13, dopo circa 130 km di viaggio durante il quale ci siamo fermati anche a fare la spesa, siamo arrivati alla nostra destinazione.

Il pomeriggio l’abbiamo passato nella valle dell’inferno ad Hveragerði, punto di partenza per l’escursione a Reykjadalur, un'area geotermica con geyser, piscine calde e montagne. Questa escursione di circa 3 km è ampiamente fattibile: si costeggia il torrente che corre lungo il lato della collina e giunti fino alle sorgenti termali che creano una piccola piscina. L'acqua ha una temperatura che varia dai 34 ° C ai 39 ° C. I più temerari si gettano nel ruscello per una rigenerante seduta termale nella natura più incontaminata.

Alla sera abbiamo posizionato l’apparecchiatura fotografica portata appositamente per poter immortalare l’aurora boreale e… l’abbiamo davvero vista, in tutto il suo splendore !!

Cielo sereno, temperatura prossima allo zero, mancanza di luna, periodo favorevole in prossimità dell’equinozio…. I tenui bagliori lattiginosi sono diventati improvvisamente “fiammate” che svettavano alte nel cielo, fin oltre l’Orsa Maggiore per arrivare a Deneb ed Altair verso sud mentre a nord lambivano Cassiopea ed Andromeda. Semplicemente stupenda!

Lunedì 30 siamo partiti alla volta dell’anello d’oro, il caratteristico itinerario circolare che tocca alcuni dei punti più caratteristici e belli dell’Islanda.

Parco Nazionale Thingvellir: è possibile entrare in auto nel parco dal centro visitatori a nord e scendere sino ai parcheggi all’interno. Da visitare la cascata Oxararfoss e il Canyon dell’Almannagja. Þingvellir si trova fra le zolle tettoniche europea e nord-americana, così tutta la zona è percorsa da profonde spaccature e fenditure del terreno, come le suggestive falle piene di limpida acqua di Flosagjá e Nikulásargjá. Si scende fra due ali di roccia all’interno dell’Almannagjá fino alla storica rupe di Lögberg (la roccia della legge), alla cui base si riuniva l’Alþingi il primo parlamento. Parcheggio a pagamento, valido tutto il giorno, per circa 5 euro.

Geysir: un percorso pedonale ci ha condotti all’interno della zona ricca di fumarole sino al famoso Geyser, oramai spento. Vicino si trova però lo Strokkur, il più attivo dei geyser d’Islanda, e lui non si fa certo desiderare, perché ogni 5/10 minuti spara il suo potente getto d’acqua fino ad un’altezza di trenta metri… stupefacente!

Gullfoss: le cascate sono raggiungibili a piedi attraverso varie passerelle e postazioni. Si continua sulla strada S.35 fino al parcheggio presso la grande e famosa cascata ammirando lo spettacolo delle fragorose acque del fiume Hvitá, che si gettano con un doppio salto di 32 metri in uno stretto canyon formando la cascata di Gullfoss (la cascata d’oro), la più famosa d’Islanda

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