Islanda, che meraviglia!

Tour di tutta l'isola, compresi i fiordi di nord-ovest, in quattordici giorni

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  • di pikky2008
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Tutte le strutture e gli appartamenti in cui siamo stati erano pulitissimi e abbiamo speso una media di € 140,00 a notte in due.

Cibo

Come anticipavo mangiare fuori è costoso. Per un piatto unico, ad esempio un trancio di merluzzo con patate lesse e qualche verdura minimo 27,00/30,00 euro. In alternativa ci sono le zuppe sicuramente più economiche che possono costituire una valida alternativa almeno per il pranzo. Noi abbiamo preferito pranzare a sacco quasi tutti i giorni e la sera, quando pernottavamo in appartamento, fare la spesa e cucinare. I supermercati si trovano in tutti i centri anche molto piccoli. L’acqua si può riempire dal rubinetto ed è sempre buonissima. Il pranzo a sacco oltre al contenimento dei costi, consente di ottimizzare i tempi e di muoversi liberamente senza avere il problema di dover trovare lungo il percorso un luogo per pranzare; ciò in considerazione del fatto che, spesso per lunghi tratti, non si incontra nulla se non qualche fattoria.

Soldi

I contanti non servono in quanto ovunque, anche nei posti più sperduti, è possibile pagare con la carta di credito. Persino i bagni, se a pagamento (ad es. a Dimmuborgir), si pagano con la carta.

Varie

Ogni giorno facevamo il pieno di benzina visto che alcuni lunghi tratti sono praticamente disabitati. I distributori sono tutti automatici e sono presenti in tutti i centri e a volte anche lungo la strada principale (la Hrinvegur). Inoltre in alcune stazioni ci sono dei punti per lavare l’auto gratuitamente con appositi spazzoloni: molto utile in quanto dopo sterrati e pioggia, a un certo punto del viaggio, anche le maniglie delle portiere erano inzaccherate di fango.

Quando siete in giro e vi capita di fermarvi in un locale o in un centro visitatori prendete le brochures che pubblicizzano le escursioni organizzate nella zona dalle agenzie del posto. Ciò vi consente di prenotare il giorno prima o di programmare gli orari in funzione di qualcosa che vi interessa e che magari non avevate pensato di visitare prima della partenza. Io l’ho fatto per la passeggiata sul ghiaccio presso il parco Skaftatell (avevo preso gli opuscoli al centro visitatori di Solheimajokull) che ho prenotato la sera prima per il giorno dopo. Nel periodo di alta stagione c’è il rischio di arrivare al parco e di non trovare posto all’orario scelto e quindi, o di saltare l’escursione, o di doverla fare in un orario diverso con l’effetto di ritardare rispetto alla tabella di marcia programmata. Comunque le agenzie che organizzano le escursioni sono tutte indicate anche sulla Lonely Planet, per cui in alternativa è possibile visitare i relativi siti internet. Per le due escursioni fatte durante il viaggio noi ci siamo rivolti alla Icelandic Mountain Guides per la passeggiata sul ghiaccio e alla West Tours per l’isoletta disabitata di Vigur nei fiordi nordoccidentali. Ogni escursione è costata circa 130,00 euro per due persone.

Quando vedete un po’ di auto in sosta lungo la strada avvicinatevi: di solito c’è qualcosa di interessante da vedere.

L’abbigliamento consigliato è quello per il trekking, in particolare le scarpe sono fondamentali. I jeans non servono. Io ho usato i pantaloni da trekking sia invernali che estivi acquistati da Decathlon, le giacche tecniche softshell, con sotto la t-shirt e un piumino non troppo pesante, oltre a un cappellino o fascia per il vento.

Un’impressione che ho avuto è che nella capitale pubblicizzano molto il sud e la penisola di Snaefellsness, probabilmente più organizzate per ciò che concerne la ricettività e le escursioni con partenza dalla stessa Reykjavik, praticamente non dicono nulla sui fiordi nord-occidentali, e poco sulla zona nord, entrambe invece bellissime e da non perdere

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