Islanda, che meraviglia!

Tour di tutta l'isola, compresi i fiordi di nord-ovest, in quattordici giorni

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  • di pikky2008
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

La decisione di andare in Islanda la prendo già a novembre, visto che è un paese con una ricettività limitata, ma da alcuni anni molto gettonato. Quindi prenoto il volo e le sistemazioni per la notte già a dicembre per il periodo 24 luglio/7 agosto.

INFO GENERALI

Itinerario

Dopo essermi documentata un po’ decido di fare il giro di tutta l’Islanda comprensivo della zona dei fiordi nord-occidentali in senso antiorario. L’articolazione delle tappe che indico nel diario di viaggio ci ha consentito di visitare tutto con tranquillità senza spostamenti troppo faticosi in 14 giorni compreso il viaggio. Rispetto all’itinerario che ho fatto consiglio di modificare le soste nella zona nord come indicato al termine del diario, in modo da poter fare una puntata anche nella zona interna, inoltre dedicherei a Reykjavik solo una mezza giornata, prevedendo magari di rimanerci a cena. Se riuscite a soggiornare in Islanda almeno 16 giorni, al termine del diario ho indicato due possibili escursioni che secondo me vale la pena di fare.

Volo

Abbiamo prenotato con Wow air compagnia islandese low coast (pagati € 630, per volo a/r 2 persone con due bagagli da stiva) con partenza solo il venerdi da Roma Fiumicino (la scelta delle date di arrivo e partenza e la durata del viaggio, in tutto 14 gg., è stata praticamente obbligata). All’andata, causa guasto dell’aereo, partiamo il giorno dopo (ci pagano la notte in hotel a Roma).

Auto

Abbiamo prenotato una 4x4 con la compagnia Lotus Car Rental (trovata sul sito visiticeland.com dove sono elencate tutte quelle operanti nel paese; del sito c’è la versione in lingua italiana in cui però non sono riuscita a trovare l’elenco delle compagnie) prezzo 233.000 corone pari a circa € 1.580, 00 per 12 gg. compresa l’assicurazione all insurance in one package a copertura di qualunque danno (alla fine dei conti non indispensabile). Non hanno l’ufficio in aeroporto ma prevedono la possibilità di consegnare e restituire l’auto in aeroporto con un costo aggiuntivo di circa 20,00 euro. Sicuramente conviene in quanto l’aeroporto internazionale si trova a Keflavik circa 50 km fuori Reykjavik. Ci viene consegnata una Hyundai Tucson, non proprio recente, ma con gomme nuove e adatte agli sterrati. Riflessione sull’auto: l’Islanda presuppone un viaggio itinerante in cui si passa parecchio tempo in auto, quindi è importante avere un veicolo comodo e spazioso. La 4x4 non è indispensabile, in quanto gli sterrati che abbiamo incontrato e le strade massicciate (che inevitabilmente bisogna percorrere se si fa l’intera Hringvegur) sono percorribili anche con un’auto a due ruote motrici, ma sicuramente con più fatica e molto più scomodi. Inoltre, se si stabilisce di fare il giro di tutta l’Islanda comprensivo dei fiordi nord-occidentali, e quindi di visitare la scogliera di Latrabjarg e la spiaggia di Raudisandur oppure di visitare la penisola di Vatsnes nella zona nord (ci sono le foche), è assolutamente consigliata la 4x4.

Nel diario ho indicato le distanze tra i luoghi in cui abbiamo pernottato, chiaramente senza tener conto le deviazioni fatte per visitare le varie attrazioni. Comunque, complessivamente, abbiamo percorso circa 3.200 km, le strade sono praticamente vuote e circondate da panorami bellissimi. In alcune zone si fa fatica a non fermarsi ogni dieci minuti per fare le foto.

Alloggi

Purtroppo, nel periodo estivo, è necessario stabilire l’itinerario in anticipo in modo da prenotare i posti dove dormire, in particolare se si preferiscono le camere con bagno privato. Noi abbiamo prenotato tutto tramite booking.com e l’appartamento a Reykjavik tramite Air bnb. In alternativa è possibile trovare l’elenco completo delle sistemazioni (hotel, campeggi, bungalow, guesthouse e fattorie) sul sito che ho citato prima visiticeland.com. Ma dal momento che andavano contattati via mail per il preventivo e per capire la tipologia di sistemazione, mi è risultato più semplice prenotare su Booking, vedendo anche le foto delle strutture. Per quanto possibile abbiamo preferito gli appartamenti che consentono di preparare la cena in autonomia visto che mangiare, anche in una caffetteria, è mediamente costoso

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