Cronache del ghiaccio e del fuoco

Una settiamana in giro per l'Islanda

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  • di luva.04
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

  1. Milano - Reykjavik

A causa di imprevisti e strane situazioni lavorative, i nostri piani iniziali sono stati scombussolati a meno di 2 mesi dalla partenza e alla fine siamo riusciti ad “incastrare” i nostri giorni di ferie solo per una settimana. Quando abbiamo dovuto scegliere la nuova meta di viaggio la nostra scelta è ricaduta quasi subito sull'Islanda, terra che ci affascinava molto e che tutti noi volevamo visitare. Così è partita la pianificazione del viaggio e le conseguenti prenotazioni via internet. Come alberghi, in generale l’Islanda non offre molto perciò, se possibile, è meglio prenotare con un po’ di anticipo. Per l’aereo invece, a cinque settimane dalla partenza, non abbiamo avuto problemi. Siamo partiti sabato pomeriggio da Milano Malpensa con il volo della WOW Air delle 14.25. A parte i soliti problemi e disagi nella gestione del check-in e del numero di posto prenotato in precedenza (da attribuire all'aeroporto e non alla compagnia!) il volo di 4 ore è passato sereno e alle 16.35 ora locale, in perfetto orario, siamo atterrati a Keflavik. Con così pochi giorni a disposizione sapevamo che avremmo percorso solo la Ring Road 1 (che corre lungo tutto il perimetro dell'isola proprio come un anello) perciò abbiamo prenotato con Europecar una semplice utilitaria di medie dimensioni. Al di fuori della Ring Road e pochissime altre strade che portano ai luoghi di interesse più famosi ci sono solo strade sterrate, per le quali è necessaria una jeep o una 4x4. Da tenere conto è anche il tipo di assicurazione che si intende stipulare sul veicolo a noleggio: noi abbiamo optato per una copertura standard visto il tipo di viaggio che avremmo affrontato, ma per gli sterrati e i guadi conviene forse pensare ad una copertura più estesa. Visitare l'Islanda d'estate significa luce praticamente 24 ore al giorno, particolarità che è stata fondamentale per sfruttare al meglio tutta la giornata, dati i nostri tempi ristretti. L'aeroporto di Keflavik dista circa 50 km da Reykjavik, la nostra prima tappa per questo viaggio.

Siamo arrivati in città verso le 7 di sera con il cielo plumbeo ma senza pioggia e ci siamo recati subito al Vecchio Porto dove abbiamo cenato dopo aver preso i biglietti per il whale watching di quella sera. Durante il weekend i locali della capitale si riempiono non solo di turisti ma anche di gente del posto, soprattutto giovani e a volte bisogna aspettare anche un’ora per accomodarsi ad un tavolo. Un ristorante che mi sento assolutamente di consigliare si chiama “The Sea Baron” e offre un’incredibile zuppa di aragosta e una discreta varietà di spiedini di pesce cucinati alla griglia, il tutto a prezzi non eccessivi (i più temerari possono anche assaggiare la carne di balena). Dopo esserci rifocillati ci siamo diretti verso il molo. Ci sono diverse compagnie che offrono uscite in barca durante il giorno per vedere le balene. Noi ci siamo affidati alla Elding semplicemente perché era l’unica ad avere un’escursione che partiva alle 20.30. Il prezzo del biglietto è di 8500 ISK (circa 50€). L’uscita in barca dura 3 ore - 3 ore e mezza e la percentuale di successo nell’avvistamento delle balene è dell’81%. Quella sera noi siamo capitati nel restante 19% e siamo riusciti a vedere solo diversi tipi di uccelli, dai puffin (pulcinelle di mare) ai gabbiani, diversi arcobaleni e uno splendido tramonto sul mare, ma niente balene. In questi casi la compagnia offre un altro voucher da utilizzare quando si vuole, nei successivi due anni. Noi per fortuna avevamo ancora due sere a Reykjavik e avevamo tutta l’intenzione di sfruttare l’occasione

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