La mia magica Islanda

Viaggio attraverso l’Islanda. Km percorsi: 3832 Mentre io mi appresto a completare le pagine del mio diario di viaggio, il paese di cui scrivo si trova a dover attraversare una grave crisi economica, non che al resto del mondo vada ...

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  • di anna_mrcs
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Viaggio attraverso l’Islanda. Km percorsi: 3832

Mentre io mi appresto a completare le pagine del mio diario di viaggio, il paese di cui scrivo si trova a dover attraversare una grave crisi economica, non che al resto del mondo vada molto meglio, ma per un paese che non è solito occupare le prime pagine della cronaca mondiale questo non è certamente quello che la gente del posto si sarebbe augurata per far parlare un po’ di se e del proprio paese.

Come tutti i paesi che ho visitato anche l’Islanda ha trovato il suo piccolo posto nel mio cuore e forse perché ci sono stata, perché ho viaggiato per le sue strade, camminato sui suoi sentieri, incontrato la sua gente, o perché sono stata per qualche tempo parte di questo mondo una volta rientrata non posso fare a meno di interessarmi di quello che gli succede.

E visto che siamo in tema di economia affrontiamo subito questo argomento… Sarà che i prezzi in Italia sono saliti a dismisura ma a me sembra che fare la spesa in Islanda non costi di più che in Italia, e nemmeno la benzina… Certo se parliamo di alberghi e ristoranti i prezzi sono un po’ salati ma sono così anche in Italia, non illudiamoci che da noi costi poi molto meno, ormai tutti i prezzi sono lievitati come la pasta per la pizza: raddoppiando in poco il loro valore!

L’Islanda non fa ancora parte dell’Unione Europea e la sua valuta corrente è la corona islandese. Con la crisi di quest’anno e per effetto dell’inflazioni e svalutazioni varie, non ci capisco molto di alta finanza quindi mi attengo ai fatti, dicevo si è svalutata parecchio soprattutto nei confronti dell’euro negli ultimi due anni ed è proprio per questo che i prezzi a noi non sono sembrati così esagerati come invece lo erano anni fa. Attualmente il governo sta pensando seriamente di unirsi all’Unione Europea per passare così all’Euro.

Sicuramente qualcuno potrà obiettare che per noi l’Islanda non è stata cara perché abbiamo soggiornato in campeggio e ci siamo portati il fornellino da casa. Obiezione più che lecita… ma posso rispondere che niente come la nostra tenda ci ha concesso la libertà di decidere ogni giorno dove andare, cosa fare e soprattutto ci ha permesso di stare a stretto contatto con questa straordinaria natura. Oddio.. Quando le pernici bianche iniziavano il loro concertino verso le quattro del mattino le avremmo volentieri zittite ma era comunque così bello sentirle cantare a pochi passi da noi.

Il tempo in Islanda non è certo un alleato dei campeggiatori. A dispetto di tutte le previsioni più pessimistiche di amici e parenti non abbiamo preso tutta la pioggia che ci avevano previsto. Pioveva quando siamo arrivati e pioveva quando ce ne siamo andati ma durante la nostra permanenza non abbiamo dovuto fare i conti con la pioggia. Abbiamo però dovuto fare i conti con il forte vento e le basse temperature. La nostra tenda ha comunque assolto al meglio il suo compito e anche se certe volte il montaggio e lo smontaggio è stato reso molto difficile dalle forti raffiche di vento tutto sommato ce la siamo cavata egregiamente e ci sentiamo di consigliare questa soluzione a tutti quelli che non hanno problemi ad adattarsi al clima e ad affrontare qualche piccola difficoltà. Eh si.. Non è proprio come fare campeggio in Riviera!

Il clima Islandese è comunque temperato, fa freddo certo siamo a nord, ma la corrente del Golfo contribuisce a mantenere questo clima temperato. La corrente del Golfo, per chi non lo sapesse, è una corrente calda che contribuisce a contrastare, a queste latitudini, le correnti fredde che arrivano dalla Groenlandia e dall’Artico

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