Islanda 2004.....Cuore di fuoco & pelle di ghiacci

L’islanda e’ un’isola fantastica con una natura singolare e non é facile raccontare questa terra perché viaggiare in Islanda è come uscire di mente, rimanerne incantati, e ritornare a casa in balia di un lieve stordimento che ti pone in ...

Diario letto 257 volte

  • di Dimavv
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

L’islanda e’ un’isola fantastica con una natura singolare e non é facile raccontare questa terra perché viaggiare in Islanda è come uscire di mente, rimanerne incantati, e ritornare a casa in balia di un lieve stordimento che ti pone in seria difficoltà a reinserirti nella quotidianità.

Si puo’ tranquillamente parlare di “Mal d’Islanda” ed una volta arrivati nell’isola si e’ di fronte a qualcosa di molto profondo, oserei dire radicale; siamo alla sollecitazione di una memoria insita in noi, quella della nostra origine, quello del nostro ruolo all’interno della catena naturale sino al nostro più autentico istinto al nomadismo.

Questa terra, tra le più giovani sull’intero pianeta, é un vero e proprio paradosso geografico, che sprigiona tutta la sua forza nei contrasti con le stesse atmosfere e paesaggi che hanno preceduto l’evoluzione della vita sulla terra. L’Islanda rappresenta ancora oggi un preciso punto di riferimento per chiunque desideri vivere l’avventura in una natura incontaminata, possibilmente con il proprio mezzo.

Per questo motivo Dimensione Avventura organizza ogni anno, in estate, dei viaggi offroad in 4x4 sulle piste interne dell’isola del giaccio e del fuoco e nel gruppo 2004 dei fuoristrada ha inserito anche un Quad 4x4 Polaris sportsman 700 cc per effettuare una ricognizione utile per il prossimo viaggio 2005 riservato a questi tipi di veicoli. Il quad, gentilmente fornito da Planet Quad (www.planetquad.it) di Montepulciano, si e’ rilevato un ottimo mezzo per viaggiare sulle piste interne islandesi.

Sbarcati a Seidjsfjordur, dopo 36 ore di navigazione da Bergen (Norvegia), si sale subito sui rilievi che si affacciano sulla costa arrivando in poco tempo al villaggio di Egillssadir, dove facciamo il pieno ai mezzi e compriamo provviste per i prossimi 3 giorni. L’eccitazione e’ alta fra i partecipanti che non vedono l’ora si iniziare l’avventura tanto sognata durante i lunghi preparativi dei mesi invernali.

Si segue la costa sud in un susseguirsi di fiordi e vallate verdissime costeggiando sempre il ghiacciaio Vatnajokull (il piu’ grande d’Europa) con i suoi seracchi che raggiungono il mare. Ed e’ proprio nella baja di Jokulsaron che avviene il primo incontro con gli icebergs, infatti in questa porzione di costa il mare lambisce il ghiacciaio creando un’area con formazioni di ghiaccio dalle mille forme e colorazioni. Una gita su anfibio fra gli icebergs, con un tramonto rosso fuoco, ci regala scenari fantastici insieme all’incontro di numerose foche che popolano la zona.

Subito dopo la baja inizia la prima avventura offroad su una pista scarsamente trafficata che si dirige verso il vulcano Laki, una zona eruttiva che presenta numerosi crateri disposti in lunga fila. Il quad Polaris 4x4 dimostra subito la sua attitudine a digerire ogni tipo di terreno e ben presto si raggiunge un feeling di guida ottimale. Con un semplice bottone inseriamo a piacimento la trazione 4x4 per superare gli insidiosi guadi o le viscide pendenze laviche mentre le sospensioni sono ben regolate per sopportare le anomale asperita’ del terreno. Nei tratti dove gli equipaggi 4x4 faticano a procedere, in quad si viaggia che e’ un piacere godendosi il paesaggio attraversato. La pista nera si districa in una mare di lava coperto da un manto di muschio verdissimo alterando vallate con saliscendi mozzafiato a delle enormi distese di soffice sabbia nera dove e’ facilissimo raggiungere la massima velocità del nostro quad. Guidare in curva in contro sterzo e saltare sugli avvallamenti fra pareti di muschio e lava sono sensazioni irripetibili che non si possono sicuramente provare tutti i giorni !

Superato il vulcano Laki la prossima tappa in fuoristrada inizia presso il micro villaggio di Hsovollurs, addentrandosi nella valle di Porsmork, nell’immenso greto del suo fiume. Il quad avanza sulla pista di ciotoli senza difficolta’ facendo da apripista al gruppo 4x4. Una volta usciti dalla valle, la pista sale rapidamente sulle alture che la circondano, costeggiano profondi e variopinti canyon dove molteplici sono le soste per le foto di rito. Si viaggia sempre fra montagne costeggiate da colate laviche con forme bizzarre e formate da un’enormita’ di lava diversa…..un museo geologico a cielo aperto ! Si arriva in serata presso l’incantevole lago Alfavatn dove trascorriamo una allegra notte in rifugio fra pasta alla carbonara e degli ottimi dolcetti islandesi ….questa si che e’ vita !!

La mattina dopo tutta la valle e’ avvolta da bassissime nuvole e dobbiamo attendere circa un’ora per vedere almeno il bordo della pista sufficiente per procedere ! Il paesaggio e’ surreale e sembra di essere in una favola…..magia dell’Islanda. Il percorso del giorno si snocciola di vallata in vallata in direzione Landammalaugar e caratterizzato da numerosi guadi, anche abbastanza impegnativi per via della corrente e profondita’. Al camion assistenza della Off Limit’s spetta il duro compito di camion scopa e soccorso dei mezzi in panne unitamente al suo pilota Daniele, sempre pronto a dare una mano a tutti…..anche se si tratta di immergersi nei freddi fiumi islandesi per attaccare una cinta di traino! Le verdi vallate attraversate sembrano scenari degni del periodo jurassico e non ci meraviglierebbe piu’ di tanto se vedessimo qualche dinosauro passeggiare sui campi ! Arriviamo nella valle di Landmannalaugar nel tardo pomeriggio giusto in tempo per un favoloso bagno in un caldo torrente dell’area

  • 257 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, ,