ISLANDA 2003: Dove vanno i 'puffini' a metà agosto

Islanda arrivo!!! Dopo averla tanto sognata e bramata ecco che finalmente per l’estate 2003 riesco ad organizzare un bellissimo viaggio in Islanda. Dieci giorni con 2 amici (Marione e Marcio), prime 2 notti a Reykjavik prenotate tramite e-mail, poi noleggio ...

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  • di filep
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Islanda arrivo!!! Dopo averla tanto sognata e bramata ecco che finalmente per l’estate 2003 riesco ad organizzare un bellissimo viaggio in Islanda. Dieci giorni con 2 amici (Marione e Marcio), prime 2 notti a Reykjavik prenotate tramite e-mail, poi noleggio auto e loop completo dell’isola in una settimana. Ecco, giorno per giorno, il nostro viaggio.

4 Agosto

Si parte alle 4 del mattino, un altro caldissimo giorno di questa caldissima estate, ma a noi che ce ne importa, andiamo in Islanda, nella fresca e umida Islanda. Arriviamo a Verona, lasciamo la macchina nel parcheggio lunga durata ed arriviamo in Aeroporto verso le 6,30. L’aereo è alle 8,30, un charter diretto Verona - Reykjavik che ci ha consentito di bypassare il quasi monopolio Icelandair che rende le tariffe aeree per l’Islanda quasi proibitive. Ci mettiamo pazientemente in fila per il check in e, sorpresa, mi sento chiamare. Chi mi chiama in aeroporto a Verona a più di 200 km da casa? E’ un’amica che sta andando in Islanda anche lei per trovare il fratello che da qualche mese vive nella “terra di ghiaccio” per amore. Ci sentiremo là per berci una birra insieme e fare quattro chiacchiere.

L’aereo è abbastanza puntuale e le quattro ore di volo passano in fretta fra spuntino e breve pisolino. Già dall’alto in fase di atterraggio si vede quello che ci aspetterà per i prossimi giorni, un’immensa distesa lavica ricoperta di muschi ed erba ci dà il benvenuto all’aeroporto di Keflavik (50 km circa dalla capitale). La calma che regna in aeroporto è incredibile, sembra che siamo l’unico volo in arrivo ed in effetti lo siamo!!! Cambio immediato dei soldi (pochi intanto c’è la carta di credito) e via a prendere il flybus che ci condurrà in città per la modica cifra di 1000 corone (circa 11,5 euro).

Dopo circa 45 minuti arriviamo al terminal del bus che teoricamente si trova a dieci minuti dalla nostra guesthouse. Si va a piedi, cosa vuoi che sia, bisogna risparmiare! Dieci minuti teorici appunto perché in realtà sono trenta e con le valige sembrano quasi il doppio (anche se effettivamente le ruotine aiutano parecchio). La guesthouse è comunque carina, la stanza è piccola ma i letti comodi, c’è la cucina, un bagno spazioso in comune, un salottino dove si fa colazione. Ci appoggiamo, ci rinfreschiamo ed andiamo in centro che si trova a circa dieci minuti a piedi. Cominciamo “l’esplorazione” attraversando un bellissimo e verdissimo parco per poi arrivare ad una imponente e moderna chiesa costruita su una collinetta che ne fa il punto di riferimento della città. Arriviamo in centro, ordinato e pulito, mangiamo in un fast food, andiamo al porto, visitiamo il parco principale con lago. Rejkyavik è una tipica città del nord pulita, ordinata, case basse, niente traffico, non troppe persone in giro, calma, tranquilla, rilassante. Rientriamo in guesthouse sono le dieci passate, è ancora giorno, crolliamo!

5 Agosto

Sveglia alle ore 7,30 circa (ma alle 4,30 era già giorno!!!). Colazione a buffet con pane tostato, marmellate, salumi vari, pomodori, cetrioli, cereali, tè, caffè, succo…Insieme con noi a colazione ci sono 4 Italiani di Vicenza (ribattezzati Ursus e soci); rimangono 2 settimane, ma come noi partiranno per il giro dell’isola il giorno seguente. In senso orario. Ah dimenticavo, hanno preso l’esoso volo Icelandair da Milano. Quando gli abbiamo detto che siamo partiti da Verona e quanto abbiamo speso quasi gli veniva un colpo. Giusto per affondare un po’ il coltello nella piaga abbiamo aggiunto che la nostra prenotazione l’abbiamo fatta solo 3 settimane prima di partire (loro a maggio ed hanno penato per la conferma) e che saltando l’agenzia si sarebbe potuto spendere ancora meno

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