Dieci giorni in giro per l'Irlanda

Un intenso giro in auto per l'Irlanda, in senso orario da Dublino a Dublino. Spizzichi e bocconi di una natura splendida, in parte selvaggia e in parte curata e accudita dall'uomo, in mezzo a villaggi, città, porticcioli e scogliere battute ...

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  • di gp.elena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Viaggio dopo viaggio ci dicevamo che prima o poi sarebbe venuto il momento dell’Irlanda, da unire emotivamente alla Scozia come prolungamento delle scogliere di Staffa verso la Giant’s Causeway irlandese. È passato qualche anno, ma ce l’abbiamo fatta, e così eccoci nella verde Irlanda, in balia di pioggia, sole, vento e la mitica guida a sinistra! Anche quest’anno volo prenotato con largo anticipo sul sito Ryan, con partenza da Orio al Serio. Per alberghi e bed & breakfast ci siamo appoggiati a Booking.com, anche qui prenotando con buon anticipo. E’ vero che girando per le campagne irlandesi si trovano anche in agosto dozzine di b&b che espongono la scritta “Vacancies”, ma noi abbiamo preferito toglierci i problemi della ricerca di un posto dove dormire. Per città come Belfast e Dublino prenotare a marzo per il mese di agosto è comunque un ottimo modo per evitare di vagare ore a cercare un alloggio.

Primo giorno 09 AGOSTO 2019: Da casa a Kilkenny

Pur abitando a due chilometri dall’aeroporto di Caselle ci tocca spostarci fino ad Orio al Serio per prendere un volo. Autostrada e parcheggio al Caravaggio Parking, prenotato anch’esso mesi prima, e poi navetta e aeroporto. Imbarco veloce e in orario. Purtroppo si riscontrano problemi con il carico bagagli e quindi perdiamo la finestra oraria per il decollo. Dopo un’ora di attesa finalmente partiamo, e alle 12.30 locali siamo a Dublino. Subito ci colpisce l’aria irlandese, frizzante e ventosa, che a seconda dell’umore porta pioggia o sole. Con la navetta della Sixt ci spostiamo al terminal 2, dove ci assegnano l’auto (una CLIO bruttina ma spaziosa), non prima di averci fatto vedere un video sulla famigerata guida a sinistra. Anche la hostess alla consegna auto ci spiega come affrontare incroci e rotonde. Ok, avviamoci!

Tutto sommato l’impatto con la guida a sinistra è meno traumatico rispetto alla Scozia di qualche anno fa. Ci immettiamo in autostrada con calma, sotto la pioggia, e dirigiamo verso la prima tappa, la cittadina di Kildare, dove arriviamo in mezzo al diluvio universale. Tempo di infilare i k-way e la pioggia quasi smette, così che possiamo visitare la cattedrale di St. Brigid e la vicina torre circolare. Ci colpisce subito la struttura della chiesa, che rivedremo spesso in Irlanda: un corpo centrale quadrato, a forma di torre, dal quale si dipartono quattro bracci di eguale lunghezza. Una croce greca in salsa normanna. Interno con belle vetrate e una particolarità: per uscire bisogna gettare una moneta in una urna, altrimenti la porta a vetri resta chiusa. Da Kildare ci spostiamo a Kilkenny, antica capitale del paese durante il Medio Evo. E’ una cittadina piacevole, con due vie commerciali molto frequentate che puntano verso la pizza principale, di fianco al castello. Il parco di quest’ultimo è una vera oasi di pace e tranquillità, dove fermarsi a riposare dopo gli strapazzi del viaggio in aereo. Lasciata Kilkenny andiamo al nostro b&b, il Kate’s Rest, a Clomantagh, immerso nel verde. Il gestore è molto cortese, anche se di poche parole. Ci mostra lo spazioso alloggio e ci indirizza per la cena alla Butler’s Inn di Urlingford, a dieci minuti di auto da lì. Cena a base di pollo e brodo, deliziosa e corroborante. Mentre ceniamo ci accorgiamo che il locale è vuoto: in effetti appena siamo entrati il barista/cameriere ha chiuso da dentro la porta, ed esposto l’insegna “Closed”. Qui in campagna – ma non solo – si cena entro le venti. Buono a sapersi per i prossimi giorni. Finito il pasto si torna a nanna

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