Irlanda on the road

Il giro organizzato da me e mio fratello in stile "mototurismo" anche se fatto in macchina

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  • di Vanjo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Io e mio fratello abbiamo iniziato a pianificare il nostro viaggio in Irlanda i primi di settembre del 2010, stabilendo la partenza il 2, con ritorno il 9 ottobre. Premetto subito che noi due, grandi appassionati di moto turismo, abbiamo deciso di impostare il nostro viaggio molto “on the road”, stabilendo in anticipo le cose più interessanti con un abbozzo di giro che intendevamo fare e, una volta giunti in Irlanda, decidendo le tappe e i pernottamenti di giorno in giorno. La guida che ho scelto per pianificare viaggio e avere informazioni utili per le mete e i pernottamenti è la Lonely Planet e devo subito fare un elogio sia quest’ottima guida che, assieme al navigatore che ci siamo portati da casa, traccerà la nostra rotta per tutta la settimana.

DUBLINO. 2-3 OTTOBRE

Abbiamo prenotato poco più di un mese prima un volo Ryanair da Bergamo a Dublino andata e ritorno, per due con una valigia in stiva a 325 euro. Come detto prima siamo partiti il 2 ottobre con arrivo a Dublino alle 22.00 e, espletate le varie operazioni di sbarco e recupero bagagli, con il pullman n. 747 dell’AIRLINK, comodissimo per i collegamenti con l'aeroporto, siamo arrivati in pieno centro alla stazione degli autobus Busáras in Talbot Pl. con una spesa di 6 euro a testa. Di lì, in 5 minuti siamo arrivati all’hotel Maple in Lower Gardiner St., prenotato da casa per la notte del 2 e del 3 con il sito www.booking.com per 150 euro una stanza per due con prima colazione. L’hotel di per se non era male, su www.tripadvisor.com aveva discrete recensioni e si trovava in un’ottima posizione per girare a piedi o prendere uno dei vari bus che propongono i giri turistici per la città. Appena giunti in hotel ci siamo registrati e subito dopo siamo usciti per un primo assaggio della vita notturna cittadina. Ci siamo diretti subito verso Temple Bar, dove ci siamo infilati in vari locali. Tra questi, quello che ci è più piaciuto è stato sicuramente l’Oliver St John Gogarty’s, ottimo sia per ascoltare musica commerciale e hit di ogni tempo al piano terra, sia per assistere a musica tradizionale dal vivo al piano superiore; il tutto sempre accompagnato da Guinness. Consigliato. La mattina successiva ci siamo alzati di buon’ora e, dopo una sana e seria Irish Breakfast, ci siamo incamminati per una visita della città. Non concordo con chi dice che Dublino ha ben poco da offrire, certo non si può paragonare a Roma come reperti storici o a New York o Parigi come musei, ma in generale è una bella città e vale la pena visitarla. Non mi dilungo molto sulla visita, mi limito a dire che la mattinata l’abbiamo trascorsa visitando il Trinity College, proseguendo per il St Stephen’s Green, camminando per le vie principali del centro e dando una sbirciata alla zona di Temple Bar di giorno. Dopo pranzo ci siamo diretti, passando per il Dublin Castle e la St Patrick’s Cathedral, verso una delle prime tappe fondamentali del viaggio; la fabbrica della GUINNESS!!! Scherzi a parte, certamente so che magari non è una metà indispensabile, ma secondo me è comunque una cosa da vedere. Prenotate l’ingresso da casa online e vi risparmierete le code. La serata è terminata, dopo esser passati di nuovo in hotel, con una cena in un pub, accompagnata da musica tradizionale, un giro di nuovo a Temple Bar, il tutto condito dalla solita Guinness.

DUBLINO - GALWAY 4 OTTOBRE

Il mattino del 4 ottobre, dopo aver fatto il check-out all’hotel, ci siamo diretti verso l’autonoleggio per ritirare la macchina – una Fiat Punto - affittata tramite il sito www.enoleggioauto.it che a sua volta si è appoggiata ad un’agenzia locale; la Thrifty. Per il noleggio complessivamente abbiamo speso 135 euro da casa e poi abbiamo dovuto sborsare altri 233 euro più la CASCO senza franchigia (l’ho voluta io) 90 euro; tassa per l’Irlanda del Nord 30 euro; Secondo guidatore 48 euro; tasse e IVA o qualcosa di simile 65 euro. Francamente un po’ ci son rimasto di questa spesa aggiuntiva e credo che rivolgendosi alle compagnie di autonoleggio più conosciute, tipo la Hertz, forse avrei speso qualcosa di meno; ma ormai eravamo la e quindi “pace”. Una volta presa l’auto e preparato il navigatore, siamo partiti e devo dire che dopo una prima mezz’ora di disorientamento, per quanto riguarda la guida, non abbiamo più incontrato problemi; anzi verso fine settimana la Punto andava come una freccia!! Appena usciti da Dublino, abbiamo selezionato sul navigatore solo le strade secondarie e da lì è iniziata l’avventura. Come prima tappa e luogo per pranzare abbiamo scelto Tullamore, lì dopo aver fatto un giro velocissimo in macchina per la città, ci siamo diretti subito presso la fabbrica di whiskey Tullamore Dew (coordinate GPS 53.277746, -7.493193) dove, nella Tea Room, nel seminterrato della fabbrica, abbiamo mangiato un panino, preso un caffè e gustato finalmente un buon whiskey irlandese! Ne siamo usciti con tre bottiglie da regalare e la testa un po’ leggera. Se ci passate, fermatevi. Risaliti in macchina, sempre seguendo strade secondarie più nascoste possibili, ci siamo diretti verso le Cliff of Moher seguendo un itinerario che toccava la città di Birr, proseguendo per la R353 fino a Gort e poi una serie di stradine che solo con un navigatore se ne poteva uscire. Delle Cliff of Moher che posso dire … sono forse le più rinomate scogliere d’Irlanda ma soggettivamente non posso dire che siano le più belle. In seguito vi parlerò di scogliere a mio avviso più suggestive; comunque le considero una tappa d’obbligo se siete nei dintorni, sono comunque da vedere. Sconsiglio, però, di andarci verso sera come noi perché il sole lo si ha proprio di fronte e scattare foto è quasi un’impresa. Per visitarle ci sono vari modi; dal mare, attraverso un percorso organizzato (coordinate GPS 52.968371, -9.425504) o come noi, infilandosi praticamente nei giardini e nelle proprietà di alcune famiglie (noi seguivamo il navigatore lo giuro!). Una volta ripartiti abbiamo seguito la strada costiera fino a Galway, dove siamo arrivati alle otto di sera e dove, complice la stanchezza, il buio e il non affidarci molto alla guida, abbiamo optato per un B & B qualsiasi. Il B & B si chiama The Swallow (98 Fr. Griffin Road, Galway). I proprietari, due signori sulla sessantina, sono stati molto cordiali e non hanno avuto problemi ad accoglierci a quell’ora un po’ tarda. Per quanto riguarda la struttura e la pulizia non posso dire che sia stata eccellente, anzi. Forse a causa del clima già abbastanza umido e piovoso e dal periodo un po’ fuori stagione per il turismo, le camere non avevano abbastanza “ricambio” ed il tutto aveva assunto un tono “ammuffito”. Una volta sistemati siamo usciti per un giro in centro e dopo una cena al ristorante “Il Folletto” (8 Quay St, Galway) abbiamo trascorso la serata al pub dell’hotel Spanish Arch bevendo la solita Guinness e gustandoci una serata veramente bella a base di musica tradizionale dal vivo. Ho alcuni video su Youtube di cui vi riporto i link diretti qui sotto. Scusate la qualità ma li ho ripresi con il cellulare

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