Irlanda for family

Ero titubante: il primo acquisto on-line con carta di credito, la tipologia di vacanza (spostamenti quotidiani, B&B e la necessità di mangiare sempre fuori) per una famiglia con due figli non piccolissimi ma nemmeno grandi (Chiara 10 anni e Emanuele ...

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  • di Luca Pinzi
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  • Viaggiatori: fino a 6
 

Ero titubante: il primo acquisto on-line con carta di credito, la tipologia di vacanza (spostamenti quotidiani, B&B e la necessità di mangiare sempre fuori) per una famiglia con due figli non piccolissimi ma nemmeno grandi (Chiara 10 anni e Emanuele 12), il clima, la pronuncia inglese, non ultimo i costi.

Tutto è nato per caso: un offerta molto vantaggiosa trovata per un volo KLM da Torino a Dublino a 189 euro più le tasse. Internet è una miniera di informazioni favolosa per progettare il proprio viaggio irlandese, anche grazie ai tanti resoconti messi on line da chi ha già avuto la fortuna di visitare questa terra meravigliosa.

Ho prenotato una macchina (la compagnia più economica che ho trovato è stata la Budget, con la possibilità di ritirare l'auto direttamente all'aeroporto, tra l'altro non ho pagato la quota ulteriore per ridurre la franchigia relativa al furto e ai danni e al rientro nessuno ha cercato di "approfittarne"come a volte capita) e le prime due notti in un B&B poco fuori Dublino (a Malahide, dieci minuti dall'aeroporto, bella la spiaggia con una lunghissima pista pedonale).

Tutto il resto lo abbiamo fatto direttamente in loco ed è proprio il caso di dire "turista fai da te…sisisisisisi", con la grande soddisfazione di aver incontrato diversi altri italiani che hanno speso molto di più con i classici pacchetti fly and drive scontatissimi, voucher per B&B con sistemazioni a 60 km da Dublino e altre amenità.

L'Irlanda, e gli irlandesi, sono assolutamente ospitali e ben organizzati perciò….andate per conto vostro e spenderete molto meno (vedendo molto di più) del più vantaggioso dei pacchetti.

In particolare mi ha colpito l'attenzione per le famiglie: tutto in Irlanda è a misura di famiglia. I B&B innanzitutto: quasi tutti hanno almeno una "family room" (e che belle!!!), con bagno privato , dove possono dormire quattro persone con sconti molto consistenti per i figli, indipendentemente dall'età. Chi non aveva family room disponibili ci ha comunque offerte due doppie applicando ugualmente lo sconto per i bambini.

Per dare un'idea la notte più cara è stata a Malahide, vicino a Dublino (94 euro per quattro persone) e quella meno cara a Dingle (60 euro!). Se penso che in Italia ci partono quasi 50 euro per una piazzola in campeggio….

Poi ci sono i "family-ticket" ovunque: treni (Malahide-Dublino andata e ritorno 10 euro in quattro), castelli (Kilkenny 10 euro, la Rock of Cashel 10 euro, il Gallarus Oratory 5 euro), musei…; poi ci sono i "children's menu" in ogni pub o ristorante dove con 4-5 euro puoi accontentare la truppa a suon di patate, hamburger, salsiccia, crocchette con consistenze ben diverse da quelle dei soliti Mc Donald.

Prima di lamentarsi che l'Italia è il paese con la più bassa natalità d'Europa forse bisognerebbe guardare a questi esempi…se questa cultura è così diffusa nel settore del turismo e dello svago posso immaginare quale attenzione ci sia in Irlanda anche in campo educativo, sociale, scolastico…

Se leggi le guide tradizionali ti dicono: nei mesi di giugno-luglio-agosto occorre prenotare le sistemazioni perché rischi di non trovare da dormire. Eccetto Dublino ciò è assolutamente falso: noi, pur con l'esigenza di avere a disposizione una "family-room", abbiamo sempre trovato facilmente, sia arrivando nel primo che nel tardo pomeriggio, anche nelle località più famose. Ed è bello e divertente scegliere da fuori con i bambini il B&B più caratteristico, più curato oppure semplicemente quello con i muri con il tuo colore preferito…

Un'altra paura era legata al cibo: chi ha figli sa che (nove su dieci) sfamarli è sempre difficile perché mangiano quattro cose e sempre le stesse…e poi io e Bruna ci ricordavamo della Scozia (beh sono passati più di dieci anni…) dove a volte è stato proprio difficile trovare qualcosa di commestibile, specie a nord. In Irlanda invece, anche nel borgo più sperduto del Donegal troverai sempre almeno un piccolo supermercato, magari presso il distributore di benzina, con tutto il necessario, compresa frutta e verdura, dove ti chiedi "ma chi cavolo viene qui a fare la spesa…". E la sera nei pub: uno più bello dell'altro, uno attaccato all'altro, uno più colorato dell'altro. L'importante è mangiare entro le 20.30-21 (non sperate di poter mangiare più tardi!!!) perché fino a quell'ora sono organizzati come i nostri ristoranti o trattorie (a parte i prezzi) e dopo si "trasformano" nelle classiche birrerie, con la Guinnes che scorre a fiumi e la gente che canta

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