Guida al viaggio in Iraq

Il luogo geografico del Giardino dell'Eden non è più una meta impossibile per i turisti

 

Con la Mesopotamia al suo interno, l'Iraq è stato per secoli considerato la sede dell’idilliaco Giardino di Eden descritto nella Bibbia. Il Paese ha tre anime: quella musulmana sciita, quella sunnita (entrambe zone di lingua araba) e quella di lingua curda. Mentre l’instabilità mina la sicurezza dei viaggiatori nelle prime due aree, nel verdissimo Kurdistan Iracheno, invece, si assiste a una rinascita economica e culturale, sotto l’occhio protettivo dei coraggiosi Peshmerga.

DA NON PERDERE

ERBIL – Capoluogo della regione curda, essa è probabilmente la più antica città del pianeta tuttora abitata. La sua cittadella fortificata la domina dall’alto di un tell, collina di 32 mt di altezza formatasi con la sovrapposizione di più civiltà nel corso dei millenni. Patrimonio UNESCO, essa conta 600 abitazioni su un’area di 102.000 mq. Da non perdere la porta Ahmadi, la moschea del Mulla Afandi, e lo stupendo Museo Tessile del Kurdistan, che illustra le varie tecniche di tessitura e le differenze tra le varie tribù nella scelta dei colori e dei motivi decorativi. Stupendo luogo per una passeggiata è la Shar Garden Square, ai piedi della cittadella. Tramite questa piazza si accede al vecchio Qaysari Bazaar, considerato uno dei più antichi mercati del mondo. Nel quartiere cristiano vale la pena di visitare il Museo dell’Eredità Culturale Siriaca, che illustra l’importanza di questa popolazione nella società irachena. Non si può abbandonare Erbil senza prima aver ammirato i suoi due polmoni verdi: il Parco del Martire Sami Abdul Rahman, vastissimo, ricavato in una ex sede militare del regime di Saddam Hussein, e il Parco del Minareto, realizzato attorno ad un antico minareto del 1190, dal quale si può prendere una mongolfiera per un giro panoramico, oppure una teleferica per raggiungere il Parco di Shanadar. Anche la moschea più grande del Kurdistan è visitabile: dedicata a Jalil Khayat, che l’ha commissionata nel 2007, si estende per 15.000 mq, ed è corredata di due minareti alti 65 mt.

LA GOLA DI RAWANDUZ – A 130 km da Erbil, sui monti che segnano il confine con l’Iran, è situata questa magnifica gola, che custodisce un posto idilliaco, davvero singolare, per una nazione prevalentemente desertica qual è l’Iraq: le Cascate di Gali Ali Beg, alte una decina di metri, a formare un tranquillo laghetto, attorno al quale ci sono un chioschetto ed un ristorantino. A pochi km di distanza sorge il Bekhal Resort, con le omonime cascate, anch’esse molto scenografiche.

IL CASTELLO DI KHANZAD – Sorge su di una collinetta a 22 km da Erbil. Edificato nel XVI secolo, offre un bel panorama dalla sua cima.

SULAYMANIYAH – La seconda città curdoirachena per grandezza conserva nel suo territorio memorie tra le più atroci del regime. In città è da visitare l’Amna Suraka, ovvero la “sicurezza rossa”: 16.000 mq utilizzati da Saddam per imprigionare e torturare chi si ribellava alla sua autorità. A 75 km è situata la cittadina di Halabja, che conserva il memoriale dedicato ai 5.000 abitanti uccisi nel 1988 in 20 minuti con un bombardamento con gas letale.

INFORMAZIONI GENERALI

MEZZI DI TRASPORTO: Nel Kurdistan Iracheno il modo migliore per visitare la zona è spostandosi in auto, magari con conducente. In città, ad Erbil come a Sulaymaniyah, ci si sposta comodamente in taxi.

ALLOGGI: Gli hotel sono di norma cari e si rivolgono prevalentemente a uomini d’affari. Per poter risparmiare qualcosa è possibile pernottare in appartamenti.

RISTORO: L’area del bazar è sempre ricca di caffè e localini dove poter gustare la cucina locale. In montagna ci sono ristoranti tipici di cucina curda, per esempio a Shaqlawa.

VISTO: I cittadini italiani che arrivano, facendo scalo ad Istanbul, direttamente nel Kurdistan Iracheno, senza transitare per Baghdad, possono entrare in Iraq senza alcun visto. Un timbro israeliano, però, non vi consentirà di entrare nel Paese. È fondamentale, prima di partire, consultare la scheda sul sito www.viaggiaresicuri.it

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