Iran: viaggio tra l'antica Persia e l'Islam

Tour di due settimane alla scoperta dell'antica Persia e moderno Iran

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  • di tikal
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

L'Iran ci attira già da diverso tempo ma i problemi per ottenere il visto di ingresso ci avevano un po' frenati. Infatti bisogna recarsi in ambasciata a Roma o Milano per lasciare le impronte digitali... e per noi sarebbe scomodo. Quindi ci affidiamo ad una agenzia viaggi della nostra città che tramite il corrispondente iraniano ci fa preparare già tutta la documentazione all'ufficio visti all'aeroporto di Tehran. Siamo un bel gruppetto di viaggiatori e partiamo con la nostra accompagnatrice per la Persia.

Fortunatamente al nostro arrivo a Tehran tutti i documenti sono pronti e in qualche minuto facciamo il nostro ingresso nel Paese. É notte fonda e ci portano subito al Koswar hotel per dormire giusto qualche ora...

Ecco il nostro itinerario:

Tehran/Ahwaz/Bishapur/Shiraz/Kerman/Yazd/Meybod/Isfahan/Kashan/Qom.

Percorriamo più di 3000 km in 15 giorni: abbastanza faticoso sia dal punto di vista fisico che intellettivo. Infatti sono talmente tanti i luoghi che visitiamo e le nozioni sulla storia persiana ascoltate, che alla fine sinceramente dobbiamo un po' raccogliere le idee...

Quindi scriviamo le nostre impressioni generali.

Tehran: molti dicono che non vale la pena fermarsi qui ed anche la nostra è una visita molto frettolosa. Nonostante sia una megalopoli super trafficata, ha molti luoghi di interesse . A nostro avviso non sono da perdere: il Museo Archeologico e il Museo Nazionale dei gioielli ospitato nell' enorme caveau della Banca Centrale. Mai visto tanto sfarzo tutto insieme...da far girar la testa! Immancabile anche la foto alla Torre Azadi.

La sera prendiamo il volo per Ahwaz dove nei giorni seguenti visitiamo Choga Zanbil, Susa e Bishapur. Lo ziggurat di Choga Zanbil merita la visita, ma col senno di poi si pùò tranquillamente passare da Tehran a Shiraz.

Shiraz è il punto di partenza per visitare la meravigliosa Persepoli. Voluta da Dario, fu costruita non come sede residenziale, ma come città di rappresentanza. Infatti le sue dimensioni e la sua monumentale bellezza dovevano essere l'emblema della potenza persiana e suscitare l'ammirazione dei visitatori. Obiettivo centrato! Ancora oggi, nonostante buona parte degli edifici siano andati distrutti per opera di Alessandro Magno, già dal lungo viale d'ingresso, ci appare in tutta quella che fu la sua grandiosità.

Altrettanto belle sono le tombe rupestri di Naqsh-e-Rostam dove si presume fossero sepolti DarioI, SerseI, ArtaserseI e II. Il grande Ciro invece è sepolto in una modesta tomba che si erge solitaria a Pasargade.

Shiraz è tutta bella da vedere: la Cittadella, le sue moschee, il bazar e la tomba del poeta Hafez.

Qui noi turiste occidentali, che già siamo obbligate ad indossare sempre il velo ed abiti che dissimulano le forme del corpo, per entrare in moschea siamo costrette ad indossare il chador che ci viene dato all'ingresso riservato alle donne. Sinceramente ci sentiamo un po' soffocare sia dal caldo che da tutte queste regole religiose di comportamento. Per fortuna i sorrisi e l'accoglienza degli iraniani allentano questo clima di tensione.

Rayen: molto suggestiva la visita di questa cittadella costruita in terra cruda e paglia molto simile alla terremotata Bam. Sembra quasi di essere in mezzo a dei castelli di sabbia...

Yazd: imperdibile! Passeggiare con calma nella città vecchia ammirando i badgir, (torri acchiappavento) ammirare la città dai tetti e pranzare in un fresco giardino fiorito è un' esperienza indimenticabile

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