Iran, viaggio tra mille sorrisi persiani

Tour di due settimane alla scoperta delle meraviglie persiane

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  • di IreIre
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 9
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Iran: viaggio tra mille sorrisi persiani!

Ho voluto intitolare così il mio racconto di viaggio poiché una delle cose che ci ricorderemo sempre dell’Iran è la simpatia e il calore degli iraniani. Infatti, oltre ad essere estremamente cortesi con i turisti amano anche coinvolgerli, ad esempio partecipando alle loro fotografie o semplicemente dicendo “welcome in Iran” mentre passeggiano.

Siamo partiti da Milano – Malpensa di venerdì con il volo diretto per Teheran con Iran Air (unico volo diretto è di venerdì) dove abbiamo preso un bus con guida per iniziare il nostro viaggio verso il sud.

La prima tappa è stata il Mausoleo di Komeini, non molto distante da Teheran , meta di pellegrinaggio sia di iraniani sia di mussulmani provenienti da Stati confinanti. Come anche in altre moschee, per entrare bisogna togliersi le scarpe e le donne devono essere coperte (i chador sono forniti all’ingresso).

Abbiamo poi proseguito per Qom, città in cui studiano i religiosi per diventare Imam e Ayatollah. Malgrado a volte sconsigliata dalle guide o dai locali (perché città santa) a noi è piaciuto molto entrare nel cortile del Mausoleo di Fatima el Masuma ed osservare la stupenda cupola d’oro, i minareti e le mura decorate.

Il secondo giorno, arrivati a Kashan, abbiamo visitato delle alcune delle più belle case tradizionali del paese, ricche di decorazioni a specchi, affreschi, colonne decorate (consigliamo l’Abbasian Historical House con la sua casa del tè in cui riposarsi e la Tabatabaei Historical House con la meravigliosa stanza decorata con specchi e altri sfavillii).

In seguito, abbiamo soggiornato 2 giorni a Isfahan: la sua piazza principale (Piazza dell’Immam), seconda più grande del mondo, ci ha lasciato senza fiato, è immensa e facendo il giro di 360 gradi si possono vedere due moschee, il palazzo dello scià, il bazar sotto i portici e una grande fontana centrale. Consigliatissima anche la visita notturna poiché questa piazza, nelle sere estive diventa il centro della vita serale degli iraniani che con amici e famiglie si divertono a fare i pic-nic…assaggiate quello che vi offrono! Isfahan è considerata una delle città più belle dell’Iran anche perché è attraversata da un fiume su cui hanno costruito tre ponti di architettura tipicamente islamica. Purtroppo, da qualche anno il letto del fiume è vuoto in quanto dirottato verso altre città …ma si narra che presto potrebbe ritornare!

Il sesto giorno siamo ripartiti in direzione di Yazd, con sosta a Na’in per visitare la moschera del venerdì.

Yazd è la città dove nacque la religione zoroastriana, fondata nel VI secolo a.C. dal profeta Zoroastro o Zaratustra. Ancora oggi si può ammirare il Tempio del Fuoco dove è custodita la fiamma sacra che, secondo la tradizione arde ininterrottamente dal 400 a. C. Inoltre, Yazd è la città delle torri del silenzio, ossia alte torri in fango e terra dove in passato venivano esposti i morti affinché non contaminassero la terra come proferiva la religione zoroastriana. È possibile salire su queste due “colline” per contemplare il paesaggio. Infine, per fare una passeggiata all’ombra siamo andati al giardino di Dowlat Abad nel quale si può anche ammirare un esempio di torre del vento, ossia il prototipo del nostri condizionatori!

Una foto merita di essere scattata nella piazza dove si erge il complesso di Complesso di Amir-e Chakhmagh, formato da una maestrona facciata accuratamente decorata ed illuminata anche con l’aiuto di nicchie ed archi e due minareti che spiccano verso il cielo

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