Inferno teheran

La vicenda che sto per raccontare è la vicenda che ha vissuto il sottoscritto in tempi recenti in Iran. E’ una storia che tratta di una realtà, quella persiana, nei confronti della quale gli occidentali provano reazioni come repulsione, sdegno, ...

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  • di Mario Marioni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

La vicenda che sto per raccontare è la vicenda che ha vissuto il sottoscritto in tempi recenti in Iran. E’ una storia che tratta di una realtà, quella persiana, nei confronti della quale gli occidentali provano reazioni come repulsione, sdegno, scandalo e incomprensione oppure nella maggior parte dei casi indifferenza, la stessa indifferenza che sorge dall’ignoranza di una situazione complessa e a dir poco contraddittoria. Voglio raccontare ciò che mi è successo in quanto chi vuole saperne di più sull’Iran troverà le mie avventure utili per “capire”, voglio raccontare ciò che mi è successo anche perché voglio sputare veleno sul regime brutale, disumano e sanguinario che ora, alla faccia di tutte le sue vittime, ha il coraggio di definirsi riformista.

Mi scuso con tutti i Persiani se del loro paese non descriverò i posti fantastici che ho visto, la gente accogliente e allegra che mi ha accolto e direi adottato, le donne bellissime che ho incontrato, i cibi gustosissimi che ho provato, il soddisfacimento dei sensi che ho provato steso su morbidi tappeti a fumare narghilè aromatizzati alla frutta, mangiare datteri e bere the, i rossi tramonti persiani ammirati all’ombra delle palme dell’isola di Kish in mezzo al golfo persico.

Mi scuso veramente di cuore con tutti i Persiani se del loro paradiso io descriverò l’inferno che hanno creato Khomeini, Rafsanjani, Khamenei e altre teste di c...O che hanno marchiato a fuoco sul paese l’onta del fondamentalismo e dell’intolleranza religiosa. Grazie a questi signori un grande paese bellissimo come l’Iran, pieno di storia, tradizioni, belle donne, cucina sublime e gente estremamente gentile, calda e accogliente viene ricordato SOLO per chador e fondamentalismo. Anche io voglio parlarne e voglio dire cosa ho visto, cercherò in seguito di scrivere sulle bellezze che ho visto e vissuto in Iran ma non prometto niente...Dovrei scrivere un libro di 1000 pagine per dire tutto e non sono un buon scrittore.

Devo premettere anche un’altra cosa: L’Iran non è SEMPRE stato così...Altrimenti non sarebbe attualmente un paese in crisi se le cose che qui di seguito ho scritto fossero appartenute alla tradizione persiana. L’Iran ha cominciato ad essere così con la venuta al potere di Khomeini nel 1979, prima l’Iran era molto “libero” nei modi e nei costumi. Incontrai una volta un persiano che negli anni 60 viveva e lavorava in Italia. La cosa che mi fece stupire è che mi disse che quando da giovane lui stava in Italia aveva una forte mancanza della sua amata Persia perché nella sua terra “si divertiva di più” e l’italia gli sembrava molto “bigotta” Cominciamo dalla cosa che è più in evidenza per gli occidentali ovvero gli obblighi che hanno le donne a vestirsi in maniera “islamica”. Esistono 3 livelli di “copertura” delle grazie femminili: - CHADOR (quel mantello che lascia scoperta solo la faccia), ne esistono di due tipi, uno nero da usare fuori casa e uno colorato o chiaro che viene usato dentro casa per pregare Allah. Il primo, quello nero, è usato dalle donne vecchie che frequentano la moschea, da donne che lavorano (o che sono mogli di uomini che lavorano) in posti particolarmente legati al regime fondamentalista come uffici governativi ecc... e dalle prostitute, che in caso di arresto dalle forze di polizia possono usare tale vestiario come simbolo della loro purezza morale per venire rilasciate. Vi sfido a trovare a Teheran una ragazza giovane che usa il chador perché “è figo”... - MANTò E MAGHNè (è una vestito molto coprente accompagnato da un cappuccio nero per coprire i capelli) usato obbligatoriamente da tutte le donne nei posti di lavoro - Scarpe trendy, jeans, camicia che deve coprire fino all’avambraccio, RUSSARIN (semplice foulard che copre i capelli) questa è la moda delle giovani persiane...Che comunque farebbero volentieri a meno del russarin... dentro casa invece sono completamente libere, niente russarin. Nelle feste potrete osservare molte ragazze in minigonna e in decolté e vi posso assicurare che è uno spettacolo bellissimo

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