I Parchi Nazionali dell’Inghilterra Centrale

Due settimane on the road per visitare i grandi parchi nazionali inglesi: Peak District, North York Moors, Yorkshire Dales e Lake District.

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  • di Fra&Gazz
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Check in rapido, gestito da una ragazza molto accogliente e simpatica: decisamente uno staff cordiale. La camera (n.205, twin room al primo piano) non è grandissima, ma comoda e pulita, con arredamento funzionale e bagno ampio e moderno. Molto gradite le bottiglie d'acqua (naturale e frizzante) lasciate a disposizione in camera!

Giusto il tempo di appoggiare i bagagli e ripartiamo, in autobus, subito verso il centro città: alle ore 16.00 ci aspetta la mostra “Tolkien: maker of the Middle Earth”, all’interno della Weston Library. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria sul sito (al costo simbolico di £ 1); all’interno della mostra sono esposti i bozzetti originale disegnati da Tolkien per illustrare i suoi capolavori “Lo Hobbit” e “Il Signore degli Anelli”. Si visita in una mezz’ora, ma è davvero affascinante.

Decidiamo, poi, di fermarci al vicino pub White Horse, dove ci gustiamo una pinta di Oxford Gold.

Dopo una sosta nell’immensa libreria Blackwell, girovaghiamo per le vie della cittadina, ammirando l’architettura dei colleges e della meravigliosa Radcliffe Camera. Una birra alla Turf Tavern, poi percorriamo la Main Street fino al nuovissimo centro commerciale.

Anche se sono appena le 19.00, la giornata è stata davvero lunga e impegnativa, quindi rientriamo lungo Banbury Road. Ci fermiamo a cena al pub The Eagle and Child, attratti dalla storia di questo locale, dove una volta si incontrava il gruppo letterario The Inklings (J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis erano frequentatori abituali) e dove io-Francesca ho già cenato l’anno scorso, durante un weekend ad Oxford con mia madre. Il pub è gremito, ma troviamo un piccolo tavolino nella prima delle innumerevoli stanzette che lo compongono. Scegliamo comfort food (sausages&mash e hamburger) accompagnato da due ottime birre locali. Il tempo d'attesa è stato un po' lungo, ma la qualità del cibo e l'atmosfera ci hanno ripagati (costo della cena: £ 33,90).

Riprendiamo l’autobus che, in cinque minuti, ci riporta all’hotel: stremati, ci addormentiamo subito!

Giovedì 2 agosto: Rugby – Nottingham (km 171)

Iniziamo bene la giornata: la colazione a buffet, con un’ampia scelta dolce e salata, è servita nella sala con ampie vetrate dell’hotel.

Prima di lasciare Oxford, ci fermiamo nel vicino Wolvercote Cemetery, per rendere omaggio alla tomba di J.R.R. Tolkien e di sua moglie Edith.

Percorrendo stradine immerse nella campagna inglese (A4260, passando per la cittadina di Banbury, e A361), arriviamo a Rugby, dove eravamo già stati nel 2016. Lasciamo l’auto nel parcheggio del supermercato Asda, in pieno centro, dove è possibile scontare il costo della sosta dall’eventuale spesa.

Percorriamo a piedi la Main Street, concedendoci un caffè da Cafè Nero, con vista sulla Clock Tower medievale, per poi giungere alla chiesa di St. Andrews. La chiesa è unica al mondo per le sue torri campanarie: la West Tower, del quattordicesimo secolo, è l’edificio più antico della città e contiene un anello di 6 campane, mentre la Torre Est ne contiene uno di 8. All’interno, ci stupisce la cafeteria allestita nella navata laterale, piena di persone che mangiano e chiacchierano.

Successivamente, visitiamo la Hall of Fame, il museo interattivo delle glorie del rugby mondiale (ingresso £ 6,00 a testa). Dopo l’immancabile foto alla statua di William Webb Ellis, “inventore” del gioco del rugby, davanti alla celebre scuola, ripartiamo alla volta di Nottingham.

Nel quartiere residenziale di Mapperley, infatti, vivono le nostre “famiglie inglesi”: da George, Julie e Graham, che conosciamo da anni, trascorreremo la notte. Dopo un pomeriggio di chiacchiere in casa, andiamo a cena al vicino Pub Bread and Bitter, da loro frequentato regolarmente: ottima scelta di birre (menzione d'onore per la Harvest Pale del birrificio Castlerock), cibo gustoso (abbiamo ordinato fish&chips e mac&cheese, entrambi ottimi), locale friendly e pieno di gente di ogni età. Durante la serata, passano a salutarci tanti amici che vivono qui: ci sentiamo veramente a casa!

Venerdì 3 agosto: Peak District – Bakewell (km 205)

Salutati i nostri amici, partiamo da Nottingham intorno alle 9.30, direzione White Peak, la zona sud del parco nazionale Peak District

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