Inghilterra meridionale: sulle tracce dell’ispettore Barnaby

Vacanza on-the-road nelle splendide contee rurali intorno a Londra: Oxforshire, Buckinghamshire, West Sussex, Kent.

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  • di alessio.alessandretti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Sabato 11 Maggio

Sono le 9,30 di una mattina scura e piovosa quando partiamo verso l'aeroporto di Verona. Alle 11,55 parte il nostro volo per London Gatwick, ora si è schiarito e riusciamo a vedere dall’alto il lago di Garda e le colline moreniche: tutto sembra più bello da lassù. Il volo British Airways è piacevole: a bordo ci danno due tortillas di pollo al limone, ghiacciate ma buonissime, e una coca in lattina da 150 ml mai vista prima. Arrivati a Gatwick andiamo subito a ritirare la nostra macchina: una Ford Fiesta nera.

Si parte: inizia il nostro viaggio alla scoperta della campagna inglese e dei sinistri luoghi di Midsomer Murder (che indicheremo da qui in avanti con la B di “Barnaby”) ….

Guidiamo in direzione nord, destinazione Marlow dove staremo nei prossimi giorni. Con un navigatore come Muttley le sorprese sono frequenti e infatti manchiamo l’uscita giusta e ci ritroviamo in un paesino sperduto che però è splendido e risponde appieno all’atmosfera Barnaby che andiamo cercando. Finchè cerchiamo di capire dove siamo finiti prendiamo un thè. Sono le 15,00 e scopriamo che il paesino è Chorleywood, siamo a pochi chilometri a nord-est di Marlow, nella contea di Buckinghamshire.

E’ presto e decidiamo di visitare Amersham e i dintorni prima di raggiungere il nostro b&b a Marlow. Alle 16,00 siamo ad Amersham (B), una cittadina nel cuore dei Chilterns. Passeggiamo tra le vie del centro: vediamo il mercato coperto, un bellissimo edificio in mattoni rossi a portico restaurato nel 1911, la chiesa di S. Mary, i negozietti e i numerosi sottoportici che conducono in luoghi magici.

Facciamo due passi lungo il sentiero che porta ad Amersham on the Hill, fino al bosco. Il panorama da qui è affascinante: siamo nel cuore dei Chilterns: un’area verde di dolci pendii a ovest di Londra.

Alle 17,00 ripartiamo verso Marlow ma i paesini che incontriamo lungo la strada sono talmente belli che non possiamo non fermarci. Tra questi non dimenticheremo Chesham (B), un market town molto caratteristico e il paese incantato di Little Missenden (B), passando per Beaconsfield (B). Ci colpisce in particolare l’atmosfera surreale di Little Missenden nella la calda luce di questo tardo pomeriggio di primavera. Non c’è nessuno in giro e la chiesa, le casette e i giardini sembrano sospesi in un tempo e uno spazio indefiniti.

Alle 20,00 siamo a Marlow (B), allo Swiss Cottage b&b gestito da Judy Hollidge e suo marito John. La sera del nostro arrivo però i padroni di casa hanno lasciato tutto in mano alla figlia che ci dà alcuni consigli per la cena: il pub “Three horse shoes” appena fuori dal centro abitato e “Chequer’s” sulla Hight Street.

Optiamo per il pub e anche se la scelta delle pietanze è un incubo (tre lavagne di menù scritte in piccolo e incomprensibili) … con un po’ di fortuna riusciamo a mangiare abbastanza bene. C’è molto freddo: 13° di giorno e 7° la sera, c’è vento e piove ogni tre per due.

Domenica 12 Maggio

Ci alziamo di buon’ora e conosciamo John, il marito di Judy. Ci prepara un’ottima colazione Full English Breakfast, ci chiede di noi e ci racconta un sacco di cose su Marlow, sulla sua famiglia e il suo lavoro … la chiacchierata è impegnativa a causa del nostro inglese arrugginito ma John è molto gentile e parla in modo tale da rendere semplice la comunicazione.

John era pilota di Tornado e ha sorvolato l’Italia varie volte … si parla della situazione politica italiana un po’ traballante, dell’Euro, di canottaggio e di sci … uno spettacolo! … Ci spiega la differenza tra scrambled, poached, boiled e fried egg (rispettivamente frittata, uovo cotto in forma, bollito e fritto tradizionale) e ci conferma quello che sospettavamo: gli italiani non vengono da queste parti. In 10 anni che ha il b&b noi siamo i primi, e questa cosa sotto sotto ci regala la frizzante soddisfazione di chi si sente un po’ pioniere

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