Un pizzico di Indonesia

Un viaggio tra i vulcani e i templi di Java e le risaie e il mare di Bali

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  • di maururu
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

A giugno non abbiamo ancora prenotato nulla per le nostre vacanze…non è da noi!

Ci mettiamo alla ricerca di voli, valutiamo un po’ di opzioni e decidiamo di comprare un volo per Jakarta a settembre.

Si parte il 5 dall’aeroporto di Monaco di Baviera, volo Emirates con scalo di 12 ore a Dubai, dove arriviamo il sabato mattina. Appena arrivati in aeroporto ci dirigiamo al controllo passaporti e usciamo alla scoperta della città, che raggiungiamo in metro (comoda e molto economica).

Prima tappa: i souq.

Sono le 9 e molti negozietti sono ancora chiusi, ma girovagando nelle strette vie riusciamo comunque a vedere la vita che scorre nel caldo già soffocante del mattino. Molto carino il souq delle spezie dagli odori e colori forti e variegati.

Trascorriamo il resto della giornata tra centri commerciali e grattacieli. Incredibile il Dubai Mall, con il suo gigantesco acquario e la pista di pattinaggio su ghiaccio. Vicino a questo centro commerciale si trova il Burj Khalifa, la torre più alta del mondo. La pista da sci invece si trova al Mall of Emirates. Da vedere (anche se ci si può solo fermare all’esterno, abbastanza distante) il Burj Al Arab, l’hotel a forma di vela tra i più lussuosi al mondo.

Nel pomeriggio lasciamo Dubai e si riparte alla volta di Jakarta, dove arriviamo alle 6 del mattino. Aspettiamo qualche ora prima di ripartire per Yogyakarta con volo AirAsia.

7 – 10 settembre – Borobodur e Yogyakarta

All’aeroporto di Yogyakarta aspettiamo l’autista che ci accompagnerà al nostro hotel. Abbiamo scelto di dormire nella zona di Borobudur, a Magelang, a una ventina di minuti in auto dal tempio. L’hotel, prenotato su booking, è il Puri Asri http://www.booking.com/hotel/id/puri-asri.it.html, un posto immerso nella natura, vicino al fiume e a bellissime risaie, ottimo il servizio e il ristorante.

Con un taxi si parte molto presto per andare a vedere l’alba dal tempio di Borobudur. Arriviamo che è ancora buio, ci incamminiamo verso il tempio e saliamo in cima, dove ci sediamo ad aspettare.

Borobudur è un tempio buddhista, patrimonio dell’Unesco, che rappresenta l’ascesa verso la perfezione spirituale, il nirvana. È un’opera colossale risalente all’800 d.C., ha una base di 123 x 123 metri e un’altezza di 35 metri. L’edificio ha 10 terrazze, le prime quadrate e le ultime tre circolari, e appare come una montagna, da scalare per raggiungere il nirvana. Nelle terrazze quadrate si possono ammirare bassorilievi bellissimi che raccontano la storia di Buddha, mentre ovunque si trovano statue dell’illuminato all’interno di nicchie. Negli ultimi livelli decine di stupa racchiudono altre statue di Buddha.

Un posto davvero spettacolare, molto affascinante alla luce del mattino.

Aspettiamo le prime luci dell’alba, l’aria è piuttosto fresca e ci sono parecchi turisti, ma vedere gli stupa che iniziano a prendere forma è una bellissima esperienza. Appena il cielo si schiarisce, iniziamo a gironzolare tra stupa e statue di Buddha. Intorno la giungla inizia a prendere colore, sembra di stare davvero su una montagna da dove si può ammirare un paesaggio meraviglioso. Pian piano incominciamo a scendere per esplorare i livelli inferiori e i bellissimi bassorilievi che decorano il tempio. Arrivati alla base riusciamo a fotografare il tempio nella sua interezza, il colore è un giallo-ambra, sembra miele. Bellissimo.

Torniamo al parcheggio dove il nostro tassista ci sta aspettando. Prima di tornare in hotel per la colazione, visitiamo una “fabbrica” di tofu. La produzione del tofu è una delle attività principali nella zona di Borobudur. Entriamo in un “edificio” piuttosto fatiscente dove un ragazzo è alle prese con la lavorazione della soia

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