La nostra prima India

Occorre abbandonare gli schemi occidentali, o meglio ogni schema, e lasciarsi trasportare senza fare troppa resistenza

Diario letto 2226 volte

  • di artemisia59
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

L'India è un Paese difficile. Occorre abbandonare gli schemi occidentali, o meglio ogni schema, e lasciarsi trasportare senza fare troppa resistenza e, soprattutto, senza la supponenza tutta occidentale di voler capire.

L'India è un Paese smisurato. E questo lo sanno tutti. Basta aprire una mappa e poi una Guida per rendersi conto di quanto se ne vorrebbe vedere, e di quanto sia impossibile; specie per noi, con solo 12 giorni a disposizione (che, tolti i voli, si riducono a 10 giorni netti). Non è affatto facile stilare un itinerario, e questo rompicapo mi prende per diversi mesi. Alla fine devo arrendermi al fatto che un itinerario troppo ambizioso ridurrebbe il viaggio a una folle corsa tra aerei ed ore ed ore di trasferimenti in auto. Mi spiace certo rinunciare a città come Jaisalmer o Udaipur, o ai templi di Ranakpur, ma, dopo innumerevoli bozze, ridimensiono il viaggio chiedendomi quali siano le tappe per me veramente imperdibili, con massimo due voli interni, e trasferimenti in auto di non più di 3-4 ore. Il Taj Mahal e Varanasi sono ciò che assolutamente non voglio perdere. Itinerario definitivo: Delhi – Vrindavan – Mathura – Agra – Jaipur – Bundi – Pushkar – Jaipur (volo per Varanasi) – Delhi.

VOLI: Volo Emirates con scalo a Dubai acquistato 4 mesi prima a 515 Euro a testa. Volo interno IndiGo Jaipur-Varanasi 50 euro a testa e volo Vistara Varanasi – Delhi a 30 euro. Voli interni acquistati 2 mesi prima, ma poi ho notato che i prezzi non erano variati.

VISTO: fatto online al costo di 25 dollari per 30 giorni (in bassa stagione ne costa solo 10). Occorre servirsi del sito governativo, per non pagare commissioni aggiuntive o incorrere in truffe: https://indianvisaonline.gov.in/ La procedura sembra assai indaginosa, ma ho usato un favoloso tutorial che mi ha moltissimo semplificato le cose: https://rusalia.it/evisa-india-online/

SPOSTAMENTI: Sarebbe stato bello usare treni e bus, ma con così poco tempo, sebbene all'inizio eravamo recalcitranti, ci siamo dovuti servire di un driver. Dopo varie ricerche e mail, la scelta è caduta su Mahendra Travel. Il prezzo era il migliore, abbiamo potuto comunicare in italiano (anche per telefono) e non abbiamo dovuto versare caparre. Purtroppo pero' Mahendra di solito accompagna i gruppi, mentre le coppie vengono portate dai suoi autisti.

HOTEL prenotati in maniera autonoma su Booking. Col senno di poi, sarebbe stato più conveniente prenotare al momento, tappa per tappa. Alcuni hotel che non erano disponibili mesi prima, lo erano al momento, e anche con prezzi più bassi.

TELEFONO – Non è stato necessario acquistare una scheda indiana, in quanto, oltre al wifi sempre presente negli hotel, abbiamo avuto il wifi in auto, e l'apparecchietto portatile in dotazione dal driver, per essere sempre connessi, anche fuori dall'auto.

VACCINAZIONI- Non ne abbiamo fatta nessuna, a parte l'antitetanica che avevamo già. Nemmeno la profilassi antimalarica, viaggiando in periodo non monsonico e senza zanzare.

CIBO – Difficile scampare alla diarrea del viaggiatore, che qui potrebbe essere anche qualcosa di più grave. Per questa ragione meglio mangiare negli alberghi, dove di solito c'è più attenzione all' igiene; non comprare cibo per strada, se non frutta tipo arance o banane. Noi ci siamo anche portati da casa una riserva di barrette proteiche, cubetti di parmigiano e cose simili. Naturalmente acqua in bottiglia anche per lavare i denti. Nonostante ciò, io ho avuto qualche piccola “disavventura” per una mezza giornata

  • 2226 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social