India senza pregiudizi

Chi ama viaggiare dovrebbe, almeno una volta nella vita, conoscere l’India. Per farlo bisogna però avere la capacità di uscire dai nostri schemi occidentali. Chi non ci riesce potrà solo dire di esserci stato.

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  • di mimmo valenti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Per molti turisti, alla fine del loro viaggio in India, resta solo il ricordo di tanta povertà e miseria. Anch’io ho visto tante persone povere, ma ricche di dignità e fierezza, con sguardi profondi, mai indifferenti, dentro volti segnati dalle difficoltà della vita. Ho visto anche donne sorridenti, avvolte in bellissimi sari colorati e bimbi curiosi di conoscerci e di sapere di noi.

A Varanasi ho conosciuto Prince, la nostra guida parlante italiano. Al primo incontro, il suo abbigliamento dimesso mi ha lasciato perplesso, ma mi sono subito ricreduto quando ho sentito il suo perfetto italiano, ricco di termini anche complessi, ma sempre appropriati. Con Prince abbiamo iniziato a conoscere la profonda spiritualità di questa gente.

“La natura è così gentile con l’uomo. Se seminiamo un chilo di semi di mango, la natura ci restituisce 100 chili di frutta. Nessuna banca può darci un simile interesse”

“La mia mamma è una clinica in moto, tutte le malattie del mondo abitano nel suo corpo. Dal 2003 non ho sentito la mancanza di una rupia per comprare le sue medicine, perché lei è la mia prima priorità, curare lei è il mio primo dovere …”

Il collante di questo grande paese è l’Induismo che, più di una religione, è un modo di vivere, con alla base l'amore verso tutte le creature, la generosità e l’indifferenza per ciò che è apparenza. Le altre religioni convivono pacificamente, trascinate dai principi induisti.

Ho visto gente comune dare con gioia del cibo agli animali. Ho visto in un tempio Sikh volontari preparare 5000 pasti per la cena, destinati a chiunque ne avesse bisogno.

Chi dà e chi riceve sono sullo stesso piano ed entrambi ne sono gratificati.

Come il saluto “Namasté: la mia essenza spirituale si inchina alla tua”.

L’India spesso è stata fatta conoscere per la violenza, per gli stupri e gli omicidi. Mi sono incuriosito ed ho voluto fare dei confronti. L’India è un paese con oltre 1.300 ML di abitanti ed il dato, fuorviante, che generalmente viene preso in considerazione sul tasso di omicidi è quello assoluto, mentre il valore relativo per 100.000 abitanti è confrontabile con i valori occidentali: Russia 11,3 - Lettonia 5,6 - Lituania 4,9 - USA 4,9 - Ucraina 4,4 - India 3,2 - Belgio 2,0 - Francia 1,4 - Italia 0,7.

Organizzazione

Per l’organizzazione del mio viaggio in India mi sono rivolto ad un tour operator locale (Travel XS) associato ad Evaneos. L’operatore in loco dispone di elevata capacità organizzativa, consente di saltare inutili e costosi passaggi intermedi, consente un viaggio personalizzato. La nostra referente indiana, parlante lingua italiana, ha personalizzato il viaggio secondo i miei indirizzi, mantenendo un buon rapporto qualità prezzo: Rajasthan, Varanasi, tour Kerala e Madurai, in tour privato, 20 gg, 3 partecipanti, auto + autista, guida parlante italiano nelle città storiche, minicrociera Alleppey, 3 voli interni, hotel confortevoli, cene nei piccoli centri, 2250 euro a persona. Voli confortevoli Alitalia Palermo-Roma-Delhi (+2 gg), con un unico comodo ceck in ed un costo dimezzato rispetto ad altre soluzioni (a/r 450 euro). L’itinerario scelto, un equilibrato mix di cultura, tradizioni e natura, e la flessibilità del tour privato, ci hanno permesso di conoscere i principali siti turistici e di vivere i veri e poco turistici ambienti indiani. Sono state numerose le soluzioni estemporanee che hanno dato valore aggiunto al tour: escursioni nelle piantagioni, passeggiate in bici nei villaggi, kayaking, birdwatching, visite nei mercati durante gli spostamenti, visite in risciò

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