Viaggio in India del sud

Tutto quello che devi sapere prima di partire su storia, cultura, trasporti, alimentazione, religione...

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  • di franco1
    pubblicato il
  • Partenza il
  • Viaggiatori: 12
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

LA VALIGIA

Preparazione delle valigie. Per il viaggio si ha a disposizione un bagaglio a mano di max 7-8 chili e una valigia da imbarcare di max 20 kg, nel nostro caso la compagnia aerea era la Lufthansa, ma è bene verificare prima le norme delle altre compagnie, anche quelle indiane utilizzate per i trasferimenti interni. Ma in genere il peso consentito del bagaglio imbarcato è di 20 kg. Occorre tener conto anche che i trolley a mano pesano dai 2,5 ai 2.8 kg e quindi il peso utile a mano si riduce a circa 4 kg di biancheria, a meno che non si voglia optare per borsoni più leggeri o addirittura, come si vede spesso sui voli Ryanair, si scelgano delle semplici borse in plastica pesante con cerniera, non molto pregevoli esteticamente ma estremamente funzionali e leggerissime che permettono quasi 10 kg di bagaglio utile. Anche in questo caso però fare attenzione alle misure di ingombro, ma le borse in plastica hanno l’ulteriore pregio di essere molto flessibili negli ingombri.

Nella valigia non possono mancare medicinali antidolorifici, antibiotici a largo spettro, e quelli per le infezioni intestinali, come il Normix, cerotti e materiale per medicazioni come disinfettante per piccole abrazioni etc. Abbigliamento per 15 giorni, quindi almeno 15 cambi di camicia o maglietta e anche di più in periodi caldi. Altrettanti cambi di abbigliamento intimo e calzini, questi ultimi indispensabili quando si visitano i tempi, anche quelli cattolici, perché in India togliersi le scarpe è una usanza di rispetto oltre che una osservanza di carattere religioso. Sono indispensabili anche le scarpe chiuse, da indossare preferibilmente con calzini corti, in quanto può capitare di attraversare strade allagate o più spesso sporche o semplicemente dei mercati ortofrutticoli. Portate con voi anche 2-3 paia di pantalocini corti e leggeri che sono indispensabili nei giorni di caldo. Un piccolo ombrello pieghevole per la pioggia, frequente, da portare con sè nella borsa a tracolla durante le visite e che all’occorrenza può essere usato anche per ripararsi dal sole, come vedrete fare anche per strada. Sempre per ripararsi dal sole è indispensabile un cappellino con visiera e un paio di occhiali da sole. La lozione solare dovrebbe essere minimo con fattore d pirotezione 30, ma ce ne sono di ottime e a prezzi dedisamente inferiori all’Italia, anche in India nelle botteghe di prodotti parafamaceutici. tenete comunque presente che tutte queste cose possono essere comprate anche sulposto a prezzi decisamente vantaggiosi. Ricordate, al momento di fare le valigie, di portare con voi qualche scatola di penne a sfera, sono molto gradite. Anche gli adulti, come i custodi dei tempi ad esempio, potrebbero chiedervi delle penne. I bambini sono soliti chiedere delle penne ai turisti stranieri, non chiedono elemosina, ma sono molto contenti se regalate loro delle penne, un po’ perché servono, un po’ come ricordo. Non dimenticare assolutamente i documenti di viaggio, di cui è bene fare una fotocopia da tenere in caso di smarrimento degli originali. Liquido repellente per zanzare spray o preferibilmente del tipo roll-on (abbiamo sperimentato è più comodo ed efficace) e un liquido dopopuntura es Vape derm, sperimentato molto efficae ed economico. E’ a base di acqua distillata e succo di aloe. Il succo della foglia di aloe, pianta che si trova anche nei mercati indiani a poche rupie e viene usata a volte per adornare i porticati, è efficacissimo contro le punture di insetto e da un sollievo immediato. Potete anche procurarvi una foglia di aloe indiana e una volta in Italia infilarne semplicemente la punta nel terreno, dopo un po’ di tempo diventerà una pianta dai molteplici usi, non ultimo quello cosmetico, il gel è efficacissimo contro le piccole rughe, più di una crema idratante, e anche contro le scottature

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Commenti
  1. franco1
    , 6/12/2010 09:28
    purtroppo devo aggiungere che in molti diari di viaggio italiani in India del Sud ci si limita a dire 'sono andato di qua sono andato di là' e soprattutto 'ho mangiato questo o quest'altro in quel ristorantino caratteristico dove si mangia benissimo e si paga poco', sembra di essere in un qualsiasi salotto riunito post vacanze. L'India ci insegna anche un rapporto diverso con il cibo e con la scoperta geografica di posti nuovi, ci insegna a riflettere sulle cose...sempre per chi vuol imparare dagli altri e non vuole limitarsi a fare il turista che racconta e soprattutto SI racconta.

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