Il lato B di IBIZA

L’energia magnetica dell’isola blanca

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Natalia è filmaker e lavora anche nel campo della moda con il blog On Ibiza Clouds, ma la sua Ibiza più amata non è certo quella più nota al grande pubblico dei turisti da discoteca.

Le origini Fenice. Ibiza, una delle isole più famose del Mediterraneo, il cui nome riecheggia fino oltre oceano per la sua fama di Mecca della musica elettronica, dalle notti instancabili piene di feste e divertimento, nella sua vera essenza nasconde tesori straordinari che fanno innamorare tutti coloro che hanno avuto la fortuna di scoprirli: la sua natura meravigliosa, le antichi origini fenice, un patrimonio umano e culturale tra i più ricchi del mediterrane e soprattutto una terra magnetica che ha richiamato nei secoli popoli di tutto il mondo proprio per essere uno di quei luoghi considerati energeticamente molto forti o, per dirla meglio, protetti dagli dei.

Profumo di Asia. Lo sapevano bene i Fenici, che la battezzarono Ibosim, l’isola del Dio Bes, antico dio egizio piccolo e barbuto da sempre rappresentato mentre balla e suona uno strumento musicale, assieme alla Dea Hathor, protettore del parto e delle case. In seguito i Punici introdussero la dea Tanit, tanto amata e venerata sull’isola fino ai giorni nostri. Questa

Matrice spirituale antica, legata a una terra considerata sacra, è ancora molto presente nell’isola nelle sue varie forme, da quelle più tradizionali delle chiese cristiane che caratterizzano ogni piccolo villaggio e che vale la pena visitare, alle filosofie e pratiche spirituali che nel corso dei secoli i viaggiatori hanno portato sull’isol da luoghi lontani e che tuttora pacificamente convivono con altre tradizioni. Perché c’è da dire che Ibiza, pur essendo nel Mediterraneo, ha in sé il profumo dell’Asia, del sud America, o della lontana Polinesia, proprio perché è sempre stata un centro nevralgico e magnetico che attira persone col desiderio di potere vivere una vita più libera, lontano da cliché precostituiti, e con un profondo desiderio di ricerca interiore.

Altro che la movida! Sono nati tantissimi centri yoga e di meditazione, comunità ecologiche e spirituali, ristoranti biologici, vegani e vegetariani, ritiri dedicati al benessere fisico e spirituale, oltre che tantissimi movimenti a salvaguardia dell’ambiente.

Vi sareste mai immaginati un’Ibiza così? Eppure questa è l’Ibiza che ho vissuto io in

Questi 9 anni di vita da isolana. Quindi è possibile vivere e visitare da “turisti per caso” non solo un’Ibiza alternativa, spirituale, autentica, amata da chi la vive, da chi l’ha scelta come sua casa, ma anche l’Ibiza degli “ibizenchi” con le sue antiche tradizioni legate alla terra e al mare: si può avere la fortuna di entrare nel suo cuore, che ne aumenta il fascino.

Basta spostarsi poco fuori ai centri più popolati: Eivissa, San Antonio o Santa Eularia, che si scopre un’Ibiza rurale, fatta di campi di carruba dalla terra rossa, capre e pecore che scorrazzano liberamente per la campagna, contadini dallo sguardo profondo che ti salutano per strada con voci gutturali. Posso assicurarvi che anche in piena estate potrete trovare luoghi solitari pieni di magia, tramonti inaspettati rosso fuoco che illumineranno i vostri occhi, notti silenziose alla luce della luna piena che contrastano con quell’idea di isola costantemente rumorosa, festaiola e discotecara che è stata lanciata in altri tempi, da cantanti come Madonna. Ma questa è una immagine parziale e falsata di Ibiza. Ma ora qualche consiglio pratico per la scoperta della vostra vera Ibiza. Il lato-B ibizenco. Santa Agnes de Corona è una zona rurale dell’isola, facilmente raggiungibile in macchina e molto conosciuta per i vasti campi di mandorli che nei mesi di gennaio e febbraio regalano un paesaggio da sogno con la loro fioritura e

Dove la piccola chiesa bianca caratterizza il centro del paese

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