Ibiza, la isla bonita

4 giorni alla scoperta dell'isola più famosa e selvaggia delle Baleari

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  • di glo.travel
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Riprendo l'autobus alle 20.00 circa in direzione Eivissa. Ceno al Divino, ristorante sul porto gestito da italiani, si mangia bene... i prezzi beh, in linea con la media dell'isola. Un veloce giretto per le vie del centro storico e me ne vado a letto...

GIOVEDÌ 20 SETTEMBRE:

Dopo la mia consueta colazione, decido di fare la zona Sud di Ibiza, iniziando dalla Playa De Ses Salines, il cui nome deriva dalla vicinanza alle famose saline di Ibiza. Prendo l'autobus linea L15 e in circa 20 minuti sono a destinazione. Faccio una piccola spesa per acquistare acqua e qualcosa per il pranzo in un piccolo supermercato alla fermata dell'autobus e vado in spiaggia. Wow, bellissima. Spiaggia molto lunga (considerando quelle viste il giorno prima), acqua trasparente e poca gente (questo alle 10 del mattino). Decido subito di fare un bagno rilassante, nel frattempo la gente inizia a riempire la spiaggia e verso mezzogiorno siamo come sardine... a differenza delle Cale, ci sono diversi stabilimenti balneari, quindi diversi ristoranti, tra cui il famoso Beso Beach... oltre ai vari venditori ambulanti di: teli mare, sandwich, bibite, ecc... dopo una passeggiata decido verso l'una di riprendere l'autobus per Eivissa. Da qui, prendo l'autobus per Sant Josep (Linea 8), successivamente un taxi per Cala D'Hort. Per prenotare il taxi, si chiama il numero (trovato tramite Google) e si parla in spagnolo o in inglese.. a meno che non si trovino taxi disponibili nei vari posteggi... (costo taxi: 16/17€ per 15/20 minuti di tragitto). Cala D'Hort si presenta come una piccola cala, acqua pulita con fondo di sassi. Essendo piccola, la spiaggia è piena, ma molto tranquilla. Davanti a lei sorge l'imponente Es Vedrà, da cui ammirerò il tramonto più tardi. Grazie alle informazioni ricevute dal taxista durante il percorso Sant Josep/Cala D'Hort, m'incammino per il sentiero che mi porterà al Mirador, una delle zone da cui si gode della vista del tramonto su Es Vedrà. La camminata è in salita, il caldo della giornata e la poca aria aumentano la fatica, ma la vista del tramonto dal Mirador mi ripaga della fatica. Senza ombra di dubbio è stato il più bel tramonto che ho potuto ammirare e godere ad Ibiza. Prima che facesse buio, ho richiamato il taxi e dopo pochi minuti (il tempo di tornare sulla strada principale), il taxista mi ha riportato ad Eivissa (circa 30 minuti di tragitto e 27-28€ di spesa).

Per cena decido che è ora di mangiare una paella vegetariana in uno dei ristoranti del porto, "La Solera", e dopo cena, faccio un breve giretto per acquistare alcuni souvenir e rincaso.

VENERDÌ 21 SETTEMBRE

Oggi è l'ultimo giorno “intero” ad Ibiza, inizia a salirmi un po' la depressione del ritorno ma la scaccio via velocemente, non posso permettermi di rovinarmi la giornata dalla tristezza. Aspetto pazientemente le ore 10.15 per prendere l'autobus con direzione Cala Xarraca, nel nord di Ibiza. Dopo circa 40 minuti, arrivo a destinazione in questa piccola cala con annesso ristorante... la spiaggia è piena di alghe secche, l'acqua pulita ma il fondale scuro e pieno di sassi la rende, a primo sguardo, meno interessante di altre spiagge. Decido quindi di salire sugli scogli che si trovano sulla sponda destra per ammirare il panorama: mi ricredo subito. Dall'alto le sfumature dell'acqua sono bellissime, ne approfitto per fare alcune foto e riscendo in spiaggia per crogiolarmi al sole. Anche se piena di gente, l'ambiente è sereno e tranquillo, il rumore dell'acqua attutisce il borbottio della gente presente. Verso le 16.00 decido di spostarmi nella vicina Cala Benirras, quindi chiamo il taxi e in circa 15 minuti arrivo alla spiaggia hippie per antonomasia, con annesso mercatino, dove acquisto un paio di orecchini d'argento artigianali. Faccio un veloce bagno e noto che a differenza delle altre spiagge, qui c'è la possibilità di farsi la doccia (ammetto che l'acqua ad Ibiza è molto salata). Cala Benirras è famosa per il “Saluto al Sole”, un rito che si ripete ogni giorno dove un gruppo di hippie con i loro tamburi e percussioni suona durante il tramonto con tutta la gente intorno che si muove a ritmo dei suoni uditi..nel mentre il sole pian piano scende, cambiando le sfumature del cielo...un'atmosfera magica, quasi unica..mai vista una cosa del genere e sono grata di averla vista. Alle 20.45 prendo l'ultimo autobus linea L23 che mi porta in centro, con annesso cambio autobus (linea L20)

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