Dal Senegal alla Guinea

La Repubblica di Guinea, conosciuta anche come Guinea – Conakry, non è una meta segnalata dai tour operator e, a dire la verità, nemmeno il ministero del turismo guineano è mai riuscito a fornire o a produrre una qualche informazione ...

Diario letto 2824 volte

  • di mazarak86
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro

La Repubblica di Guinea, conosciuta anche come Guinea – Conakry, non è una meta segnalata dai tour operator e, a dire la verità, nemmeno il ministero del turismo guineano è mai riuscito a fornire o a produrre una qualche informazione efficace che inviti a visitare il paese.

Turisti o semplici visitatori erranti sono proprio rari, forse poche decine all’anno e vengono definiti coraggiosi, infatti l’accoglienza all’aeroporto di Conakry richiede, a volte, una pazienza e un sangue freddo che non tutti immaginano di avere.

Beh, è tutto un po’ vero, ma un atteggiamento conciliante spiana la strada e, come molti sanno, in Africa con un po’ di pazienza tutto si risolve, l’importante è non avere fretta (...O non darlo a vedere!).

Io ho cominciato a frequentare l’Africa dal 1986 e in tutto ci ho passato circa 15 anni della mia vita e certe zone, soprattutto il Fouta Djallon (Moyenne Guinée), le ho girate in lungo e in largo...E in fondo.

Villaggi e gente, colline, montagne, fiumi e cascate, tutti tesori di un paese che molti viaggiatori “blancs-africains” descrivono come un concentrato di bellezze d’Africa.

Questo resoconto è di maggio 2004 e descrive il di viaggio via terra effettuato dal Senegal, zona di Mbour (80 km a sud di Dakar) alla Guinea, zona di Labé (Fouta Djallon).

La strada percorsa è stata di circa 950 km, dei quali 550 di strada più o meno asfaltata e i restanti di pista in cattive o pessime condizioni; la durata è stata di due giorni e una notte con 23 ore di guida effettiva.

...Ed ecco i 5 partecipanti al viaggio: Comincio dalla mia famiglia e quindi c’è Raby, mia moglie, guineana di etnia Peul, nomade nei cromosomi e dal viaggio”facile”; Gabriele, 11 anni e Regina, 8 anni, cresciuti tra la Guinea, il Senegal e un po’ d’Italia.

La quinta persona, Corinne Gassie, francese, carissima amica conosciuta durante gli ultimi tre anni vissuti nella Petite Côte in Senegal, precisamente nel villaggio di Somone.

La partenza è fissata per il giorno 25 maggio verso le 10 della mattina e la macchina , una Toyota PickUp Hilux 4x4, la carichiamo delle cose importanti la sera precedente non dimenticando la seconda ruota di scorta, una tanica di gasolio di riserva e, sempre come riserva-auto, 20 lt d’acqua nonchè la cassetta degli attrezzi.

La mattina, caricando gli ultimi bagagli personali e assicurando il tutto saldamente, riusciamo a limitare il ritardo a neanche un’ora: perfetto, la giusta fretta per bloccare sul nascere ogni eventuale sciagurata idea di fermarsi ogni momento ai vari baracchini di coca-cola ghiacciata ...Questo è poi un problema che si limita alle zone abitate del Senegal e che svanirà non appena imboccata la pista che porta verso la Guinea.

‘Stavolta si va a salutare amici e parenti in Guinea prima di rientrare in Italia in forma relativamente stabile, un viaggio di vacanza insomma.

Il tragitto, in molte delle sue varianti, l’ho gà fatto altre volte ma tutta la relativa parte di pista che collega le strade asfaltate del Senegal alle frontiere e via via fino alle diverse destinazioni in Guinea varia anche di molto ogni anno a secondo dell’intensità delle piogge della stagione precedente, di ponti o passaggi d’acqua crollati.

A tutto questo si aggiuge il variare delle vessazioni dei vari posti di dogana senegalesi nei confronti dei camion e taxi-brousse guineani; questo aspetto determina più di ogni altro l’abbandono di un tracciato in favore di un altro e la sua sicura impraticabilità nel giro una sola stagione.

Si parte quindi con un percorso preciso a metà ma grosso modo così: si va verso Tambacounda (Tamba), via Fatick e Kaolack; a Tamba si prendono informazioni circa la praticabilità delle piste verso la Guinea per decidere subito se prendere la via più normale a destra, per la ”route nationale” che porta in direzione di Kolda – Casamance, passa per Velingara e 70 km dopo, al villaggio di Kounkandé, lascia l’asfalto e prende la pista a sinistra che, scorrendo lungo la frontiera con la Guinea Bissau, arriva “poste de frontiere” senegalese di Niji e quindi a Missirà, Guinea

  • 2824 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Elenat
    , 10/1/2011 20:20
    Salve,
    vorrei andare in Sierra Leone via terra e questo e' l'unico diario che parla di un pezzo del viaggio abbastanza preoccupante.
    Vorrei, se possibile contattare l'autore per avere notizie piu' aggiornate visto che il suo viaggio e' un po' datato.

    E' possibile?

    Saluti
    Elena

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social