Novara: guida di viaggio

Novara è il classico esempio del motivo per cui, prima di andare all’estero, sarebbe bene scoprire le tante bellezze sparse nel Belpaese. Un’ora di distanza da Milano, facilmente raggiungibile da tutto il Nord Italia, ma allo stesso tempo una città tanto bella quanto poco conosciuta. Eppure a Novara si trova il monumento che, di fatto, è l’antesignano della celebre Mole Antonelliana di Torino, e il suo centro storico è un laboratorio di architettura i cui effetti si ritrovano in tutto il Novecento italiano.
Indice dei contenuti
Storia
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Il centro storico di Novara è piccolissimo e si gira tranquillamente in mezz’ora. È ricco di storia, che spazia dai resti romani a quelli medievali (splendido il complesso monumentale del Broletto) ad Alessandro Antonelli, l’architetto novarese passato alla storia per aver dato vita alla celeberrima Mole Antonelliana di Torino. La città ha comunque una storia ben più antica: venne fondata dai Romani intorno al I secolo a.C. dapprima come colonia, poi divenne un municipium. Le numerose evoluzioni storiche ne segnarono anche l’identità storico-religiosa, tra cui il culto a San Gaudenzio. Benché di importanza secondaria per molto tempo, divenne una provincia nel 1859, e oggi è la seconda città più grande del Piemonte.
Cosa vedere a Novara
Cupola e basilica di San Gaudenzio
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Accessibile tramite visite guidate, che vengono organizzate soprattutto nel weekend, la cupola di San Gaudenzio è alta 121 metri (la seconda più alta al mondo) e, per arrivare in vetta, è necessario salire 900 gradini. L’edificio della Basilica risale al 1577, ed è solo la prima parte del complesso: il campanile venne costruito verso la fine del Settecento, mentre la cupola, per volontà della Fabbrica Lapidea, venne affidata all’Antonelli che, a più fasi, la completò nell’ultima parte della sua vita, avendola lasciata per un tempo prediligendo il progetto della Mole Antonelliana.
Duomo di Novara
Dopo San Gaudenzio, l’edificio religioso più importante di Novara è il Duomo (o Cattedrale di Santa Maria Assunta, in quanto sede vescovile), anch’esso opera dell’Antonelli, il cui tratto distintivo è l’amore per i colonnati e per la luce. Si tratta di un edificio in stile neoclassico della seconda parte dell’Ottocento (1857-1869), caratterizzato da prospetti esterni particolarmente monumentali e un interno ricco di marmi, stucchi e affreschi, con una disposizione delle opere d’arte che ricorda il Duomo di Milano.
Casa Bossi
Casa Bossi è una antica casa privata costruita, anche in questo caso, dall’Antonelli e definita “il più bel palazzo neoclassico d’Italia”. È tenuta aperta da volontari, ma la villa versa in uno stato di abbandono che dovrebbe essere presto sanato con una ristrutturazione pensata per trasformare i suoi oltre 6mila metri quadri (suddivisi in 259 stanze) in un bed & breakfast ai piani superiori e in uffici al piano inferiore. È un luogo magnetico ed iconico, utilizzato in varie pubblicità famose, da Moschino a Roberto Bolle. I Negrita ci hanno girato un videoclip, “Il Gioco“. Casa Bossi a Novara per l’Antonelli ha rappresentato anche la base ideale per la Cupola: in effetti, a fine Ottocento (senza gli alberi che ci sono oggi) dalla ferrovia si vedeva la cupola svettare dietro Casa Bossi, quasi fosse un unicum. Quest’opera architettonica presenta vari accorgimenti che dimostrano la genialità dell’Antonelli: ad esempio, la scala della servitù non è angusta, così come la scala dedicata agli inquilini è meno pregiata, ma altrettanto curata, di quella padronale.
Barriera Albertina
A Novara notevole è anche l’ottocentesca Barriera Albertina, eretta nel 1837 sul luogo dove sorgeva l’antica porta del dazio, costituita da due edifici gemelli in stile neoclassico: a quel tempo era una tappa obbligata sulla Strada Regia che da Torino arrivava a Milano.
Piazza delle Erbe a Novara
Simile alla più grande e più famosa piazza di Torino, Piazza delle Erbe a Novara è porticata su ben tre dei quattro lati. Il suo vero nome è Piazza Cesare Battisti, e la particolarità di questo luogo è data dall’essere considerato un luogo esoterico, grazie al “triangolo geodetico” che si espande dagli edifici circostanti.
Castello Visconteo-Sforzesco
Affacciato su Piazza Martiri della Libertà c’è un altro imponente monumento di Novara, il Castello Visconteo-Sforzesco. Costruito a partire dal 1272 su commissione di Francesco Torriano (della Torre), si espanse man mano grazie all’intervento dei Visconti prima e degli Sforza poi, segnalando così il rapporto di Novara coi signori di Milano. Rimaneggiato, utilizzato in molti modi diversi e spogliato durante l’epoca napoleonica, è stato un carcere fino al 1973. Dopo il restauro, avvenuto tra il 2006 e il 2016, ospita eventi temporanei organizzati a Novara e anche un piccolo museo dedicato al Risorgimento.
Come arrivare e come muoversi a Novara
Novara si trova lungo alcune delle principali direttrici stradali e ferroviarie del Nord Italia, e per questo è piuttosto facile da raggiungere:
- in auto, prendendo la Autostrada A4 Torino-Trieste (da est od ovest) oppure la SS32 Ticinese (da nord), la SS211 della Lomellina (da sud) o la SS11 Vercellese (da sud).
- in treno, attraverso una delle 4 stazioni e fermate della città (Novara, Vignale, Agognate, Novara Nord) che si trovano lungo le direttrici per Torino, Milano, Saronno, Domodossola, Luino, Varallo, Biella e Alessandria.
In città i collegamenti sono assicurati da autobus urbani gestiti dalla società SUN e da autobus extraurbani per congiungere Novara alle principali località limitrofe del Piemonte, oltre che all’aeroporto di Milano-Malpensa.

