Karpathos, mitica karpathos

Siamo arrivati di martedì. L’aeroporto è molto spartano (sala d’attesa esterna con tetto di paglia molto rustico). Trasporto dall’aeroporto in pullman. Abbiamo alloggiato all’hotel Sophia (Amopi, 10 km dall’aeroporto), una struttura molto tranquilla e confortevole con bella piscina adatta per ...

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  • di Silvano Tampieri
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Siamo arrivati di martedì. L’aeroporto è molto spartano (sala d’attesa esterna con tetto di paglia molto rustico). Trasporto dall’aeroporto in pullman.

Abbiamo alloggiato all’hotel Sophia (Amopi, 10 km dall’aeroporto), una struttura molto tranquilla e confortevole con bella piscina adatta per adulti e bambini, camere essenziali con bagno senza bidet e acqua non potabile (salata).

Primo pranzo alla “Farm-house” (Amopi) prezzo ok bella vista.

Cena a Pigadia alla taverna “Oréa Kàrpathos” situata in fondo al molo vicino al porticciolo. Piatti tipici: saganaki (formaggio fritto ottimo), stifado di manzo o di verdure con riso o grano saraceno, sardine Kàrpathiane, yogurt con miele e noci e baklava (dolce tipico). Da segnalare l’ottima birra greca. Non guasta, a fine cena, il conto: veramente contenuto.

1° giorno mercoledì Attraverso un bellissimo canyon sterrato (20 min da Amopi) siamo arrivati ad Ahata, piccola spiaggia servita che riserva una bella visuale all’arrivo.

Anche a Kira Panagia (30 min da Amopi per una bella strada asfaltata) la spiaggia, sassosa, è servita. L’acqua è cristallina, molto cristallina, il fondale è a picco, bello il contrasto di colore tra rocce e mare.

Sicuramente da VEDERE, con contorno fantastico quasi un paesaggio dolomitico a 50 metri dall’acqua, è la spiaggia di Apella (45 min da Amopi): servita, molto ampia ed attorniata da pini marittimi, con acqua cristallina e grossi sassi.

La sera abbiamo attraversato l’isola da est a ovest passando per Menetes (bel paesino) e Arkasa siamo giunti a Finiki piccolo paesino caratteristico di pescatori con buoni ristoranti di pesce. Cena al “Finiki view” vicino alla spiaggia (molo e porto) in angolo; gentilezza, qualità e cortesia. Buoni il polpo (oktopus) e la cicala di mare (crostaceo).

2° giorno giovedì Attraversando l’isola verso ovest (Othos e Volada bei paesini caratteristici tutti bianchi) siamo arrivati a Lefkos: varie bellissime spiaggette di sabbia e sassi (la principale è servita e con taverne caratteristiche).

Partenza verso nord su bella litoranea asfaltata: merita una visita Mesohori.

Continuando sulla strada principale dispiace vedere 4 o 5 km. Di bosco bruciato dal fuoco. Arrivati a Spoa, paesino caratteristico, siamo scesi a destra per Agios Nicholaos (spiaggia di sassi con bel fondale, mini-servita, si può fare anche una doccia).

Ritornando verso est (Spoa) riprendiamo la strada per Pigadia: panorama bellissimo con vedute mozzafiato di baie (tipo Sardegna) e rocce (tipo Dolomiti). Peccato che il conducente non possa distrarsi per ammirare il paesaggio.

La sera cena a Pigadia nel rinomato ristorante “Archontiko”: all’aperto in varie terrazze servono con cortesia ottimi piatti tipici (anche flambé).

3° giorno venerdì Siamo andati all’avventura verso sud, zona aeroporto, tutte spiagge non indicate. Prima spiaggia (a 5 km) a sinistra prima dell’aeroporto: ben servita (merita assolutamente una puntatina). Da segnalare un’enorme ancora visibile sul fondo di queste acque cristalline.

Seconda spiaggia ad ovest dell’aeroporto (circa 1 km dal fondopista). Bellissima caletta con grotte formate da conchiglie e cunicoli scavati dal mare. Da non perdere!!! Proseguendo verso ovest per la incredibile sterrata!! abbiamo trovato un’imprevista ed inaspettata taverna (si fa per dire): “cantina Manolis”. Ottima cortesia dell’anziano gestore. Postazione per surfisti.

Terza spiaggia: siamo ritornati verso est. Costeggiando il fondopista a sinistra per 2/3 km., all’incrocio abbiamo girato a destra e seguendo la strada siamo arrivati ad una spiaggia di sabbia bianca con sfumature rosa, acqua limpidissima e fondale tipo piscina, mentre, essendo una lingua, la spiaggia alle spalle è di sassi con fondale roccioso molto degradante. La sera, cena al ristorante “Pelagia” (imboccando la strada per Menetes: circa 2 km. Prima del paese): da segnalare per i makarounes (gnocchetti tipici con cipolla gratinata) e per l’ottimo agnello

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