Tre notti sulla Great Ocean Road

On the road lungo la mitica strada australiana

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  • di cla4902
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La Great Ocean Road è una strada famosissima che collega Torquay ad Allansford (vicino Warrnambool) e tra Melbourne e Adelaide è un passaggio "obbligato" per tutti i viaggiatori.

Ha degli spunti molto interessanti, ma la parte senza dubbio più bella e affascinante è quella che si trova all'interno del Port Campbell National Park dove si trovano i Dodici Apostoli, The Razorback, London Bridge (o London Arch), Loch Ard Gorge, Gibson Steps e The Grotto.

1° giorno

Dopo colazione lasciamo Melbourne con la nostra macchina a noleggio, ci fermiamo a Bells Beach dove notiamo dei surfisti in mare, nonostante il vento e il freddo. Attraversiamo il famoso ponticello di legno che segnala l'ingresso alla Great Ocean Road, ci fermiamo poi per pranzo nella graziosa Lorne, dove mangiamo un hamburger buonissimo nel ristorante The Bottle of Milk.

Dopo circa un'ora e mezza, arriviamo a Cape Otway (all'interno del Great Otway National Park, con ingresso gratuito) che è famoso per il suo faro (se non sbaglio chiude alle h 17) che non siamo riusciti a vedere perché per arrivarci abbiamo notato sul ciglio della strada svariate macchine e molte persone con il naso e la fotocamera all'insù rivolta verso gli alberi di eucalipto, ci siamo messi pertanto a fare un "safari" per i koala, ne abbiamo visti parecchi, perfino una mamma con il cucciolo, sono stupendi.

Arriviamo finalmente all'interno del Port Campbell National Park (ingresso gratuito) e decidiamo di dirigerci direttamente a vedere i Dodici Apostoli dato che è quasi ora del tramonto.

Veniamo finalmente ripagati dalla stanchezza del viaggio grazie a questa meraviglia della natura.

Dopo il tramonto andiamo subito in albergo dato che non ci sono lampioni per strada e ahimè si vedono parecchi canguri morti sul ciglio della strada.

E' molto pericoloso uscire con la macchina dopo il tramonto, c'è un alto rischio di investire qualche animale (che esce per cibarsi), rovinare la macchina e/o fare incidenti. In questo periodo dell'anno il tramonto avviene intorno alle h 18.30.

2° giorno

Il mattino dopo ci alziamo di buon'ora per vedere l'aurora sui Dodici Apostoli, ma piove ed il cielo è completamente nuvoloso, non riusciamo neanche a scendere dai Gibson Steps che sono stati chiusi per la sicurezza dei turisti, la superficie infatti potrebbe essere scivolosa (anche per colpa della pioggia e delle onde alte) e potrebbe rischiare di ferire qualcuno.

Delusi, decidiamo di spostarci e di vedere le altre attrazioni del parco, vediamo pertanto The Razorback, The Wreck, Loch Ard Gorge (dove scendiamo in spiaggia per fare qualche foto), London Bridge e The Grotto.

Torniamo infine ai Dodici Apostoli perché nel frattempo si è schiarito il cielo ed è pure uscito il sole.

Il nostro itinerario continua verso i grampiani, pertanto ci distacchiamo dalla costa e facciamo tappa a Terang, una cittadina "quasi" fantasma, quasi tutti i negozi sono chiusi ma riusciamo a trovare un posto dove mangiare e fare benzina. Le persone comunque sono sempre gentilissime e disponibili.

Dopo pranzo proseguiamo il viaggio e ai nostri lati si profilano lunghi campi gialli di colza, e immensi spazi aperti con pecore o bovini. Qua e là incontriamo anche dei cacatua rosa.

In due ore circa raggiungiamo Halls Gap che si trova all'interno dei Grampians National Park (ingresso gratuito) dove, dopo aver fatto il check-in albergo, ci arrampichiamo sulle rocce fino ad arrivare a Pinnacle. Qui la vista è splendida ma per arrivarci bisogna fare una lunga scarpinata di circa 1 ora e mezza, a tratti molto difficile. Una volta arrivato su però sei ripagato di tutti gli sforzi

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