Giordania in tour

Giro in auto e in totale libertà tra Petra e il Wadi Rum

  • di Jo&Fabio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Avevamo sempre sognato Petra e il Wadi Rum. Nel pensare alle vacanze cercavamo un viaggio che si potesse completare in una decina di giorni e che non ci ponesse di fronte un notevole fuso orario, questo per consentire a nostra figlia universitaria di unirsi a noi.

GIORDANIA!

Il volo lo prenotiamo con Turkish Airlines con scalo a Istanbul con partenza la sera e arrivo al mattino successivo (sia all’andata che al ritorno). Provvediamo, da casa e online, ad acquistare il Jordan Pass. Oltre ad avere sconti sul prezzo del biglietto in numerose attrazioni del paese comprende il visto d’ingresso e il ticket per Petra. Si dimostrerà validissimo, ci porterà un notevole risparmio economico e di tempo sia all’arrivo in Giordania che all’ingresso dell’area archeologica.

Partiamo la sera del 30 Settembre. Il tempo durante lo scalo all’aeroporto di Istanbul scorre veloce e in un attimo siamo di nuovo a bordo direzione Amman.

Atterriamo all’alba, avendo il Jordan Pass passiamo veloci i controlli doganali, ritiriamo l’auto noleggiata da Sixt (auto nuova, rapidissime operazioni di consegna) e ci avviamo direzione Mar Morto.

Ben presto ci accorgiamo che le uniche indicazioni chiare sono per Amman o Aqaba (sostanzialmente sarà più o meno così tutto il viaggio), noi usiamo una delle tantissime app di navigazione che consentono di scaricare sullo smartphone la mappa del paese e di utilizzarla poi offline (noi nello specifico utilizziamo l’app HERE WeGo) per cui non riscontriamo problemi nell’orientarci. In tutta l’area nelle vicinanze del Mar Morto ogni 20/30 Km incontreremo posti di blocco militari, però, tranne una volta, con noi si son sempre limitati a un rapido controllo visivo: i 3 occidentali con auto a noleggio non sono il loro target.

Sul Mar Morto ci concediamo uno splendido albergo (Holiday INN Dead Sea) nell’area a nord del mare dove vi è la maggior concentrazione di alberghi internazionali. Non mi soffermo su quanto fosse bello, stanza direttamente sul blocco piscine, accesso diretto e privato al mare, cena e colazione di alto livello (classici buffet da catena internazionale). La giornata scorre tra sonnellini post volo, fanghi, buffi tentativi di nuotate in mare, 4 bracciate in piscina, coloratissimo aperitivo in acqua al pool bar.

La mattina successiva mega colazione e partenza direzione Wadi Mujb. Per chi non lo sapesse, trattasi di un canyon in cui scorre un fiume. Si risale controcorrente il fiume per circa 2 h camminando in acqua, nuotando nei punti in cui vi sono pozze, arrampicandosi sulle cascatelle. Si arriva a una cascata spettacolare, un sentiero conduce proprio dietro ad essa per fare la più bella e indimenticabile doccia della nostra vita. Il ritorno è altrettanto favoloso: farsi trascinare dalla corrente, scivolare lungo le cascate, saltare nel laghetto sottostante. Giuro è stata una delle giornate più divertenti che io ricordi.

La sera arriviamo a Dana e alloggiamo al “Dana Tower Hotel”. Dana è un villaggio tradizionale giordano abbandonato ma che, negli ultimi anni è stato riscoperto e si sta provvedendo a restaurare. È la base per visitare la biosfera di Dana, parco naturalistico in cui vi è la possibilità di effettuare del trekking in un’area desertica, con guida o in autonomia. L’alloggio è una guesthouse pulita, economica, gestita da una famiglia simpatica, efficiente e attenta. Abbiamo speso poco, mangiato benissimo (da ora in poi solo cibo giordano), siamo stati trattati come ospiti. Decisamente soddisfatti

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