Giordania on the road

Nove giorni intensi e coinvolgenti fra i tesori di questo affascinante Paese

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  • di Bir_Katia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Abbiamo prenotato il volo con la Turkish, un paio di mesi prima, a 350 euro con scalo a Istanbul. Il tour lo abbiamo organizzato con la Atlas Tour, già utilizzata da diversi viaggiatori di cui abbiamo letto i resoconti: dopo varie ricerche su internet, e dopo aver anche valutato l’affitto di un’auto o la prenotazione diretta con un autista il cui nominativo era riportato in diversi racconti di viaggio (Sabbah), ci siamo affidati a quella che, a torto o ragione, ci è sembrata la migliore offerta. La Atlas si è occupata anche della prenotazione degli hotel, delle escursioni, delle entrate nei diversi siti. Il tour è stato costruito praticamente insieme, e gli alberghi sono stati tutti proposti dalla sottoscritta. Essendo però il mese di aprile un periodo di alta stagione, molti erano già al completo, per cui abbiamo ripiegato su altri raccomandatici dall’agenzia. E’ questo il fatto decisivo che ci ha convinto a rinunciare ad una vacanza fai da te, il timore di dover perdere molto tempo a trovare la sistemazione per la notte nei vari luoghi. E, a conti fatti, devo dire che ci siamo trovati molto bene.

Prima di tutto mi preme dire che se il tempo (vi) stringe, vi sono luoghi assolutamente evitabili, altri da non perdere. Tra questi ultimi non si possono tralasciare Petra, Siq al-Barid (piccola Petra) e il Wadi Rum. Un giorno ad Amman è più che sufficiente, Karak è una tappa evitabile (un castello quasi completamente in rovina), Dana Reserve un posto molto suggestivo, ma ottimale solo per chi ama il trekking, diversamente – a parte un panorama stupendo – non ha molto da offrire. Le sorgenti di Hammamat Mai’n evitabili. A Petra occorre stare almeno due giorni, eventualmente comprensivi di Siq al-Barid, a meno che non siate dei gran camminatori: godersi l’entrata in Petra, riuscire a visitare le tombe reali, il centro, ed arrivare alle due vette del sacrificio e del monastero richiede un tempo non circoscrivibile in un solo giorno. Se avete solo quello, o provate a fare tutto, ma porrete molta meno attenzione ai particolari, o dovrete rinunciare a qualcosa. Nel Wadi Rum consiglio, oltre alla notte nella tenda beduina, il tour in jeep di 4/5 ore, per arrivare ad alcuni dei tesori che questo deserto nasconde.

Primo giorno

Siamo arrivati, con un’ora abbondante di ritardo, alle 4 di notte all’aeroporto. L’autista, Joseph, era lì ad aspettarci. Abbiamo cambiato il minimo indispensabile per il visto (20 jd; 1 € = 0,92 JD) e per qualche prima piccola spesa il giorno successivo, perché in aeroporto il cambio non è buono. Joseph ci ha subito accompagnato in hotel, poche ore di sonno, e alle 9 eravamo pronti per partire. Il primo giorno ci siamo organizzati in autonomia, per poi iniziare il tour solo il giorno successivo. Al mattino abbiamo visitato la cittadella, non entusiasmante a dire il vero: per questo motivo abbiamo scelto di avvalerci di una guida che ci spiegasse meglio il sito. Abbiamo avuto la fortuna di trovarne una guida che parlava italiano, Mazen, che ha dato senz’altro valore aggiunto alla nostra visita. Eventualmente chiedete di lui, se c’è ancora.

Abbiamo pranzato all’Hashem, posto spartano ma buono, spendendo molto poco (7 JD in tre). Dopo pranzo abbiamo visitato il Teatro Romano, dopo di che ci siamo persi per le strade della città vecchia. Non abbiamo osato entrare nella Moschea di Hussein, ci sentivamo a disagio. Abbiamo fatto una pausa per un the alla menta e narghilè all’ Umsiat Amman (locale carino con balconata su Amman, situato 200 m dopo l’Hashem: ma potete chiedere proprio al proprietario dell’Hashem, signore socievole e un po’ fanfarone, è lui che ci ha portato!) , ottimi dolcini all’ Habiba, e poi nel tardo pomeriggio abbiamo camminato fino a Rainbow Street, la via ‘bene’ di Amman, fino al Reem Shawarma (o Reem Cafeteria, come lo chiama la guida) per gustare i suoi famosi panini kebab: davvero nulla di eccezionale. Abbiamo fatto ritorno in hotel in taxi (3/4 JD)

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