Va dove ti portano i Pokemon!

Un viaggio nel passato delle tradizioni fino alla follia tecnologica, ove ciò che credi sia impossibile diventa reale.

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  • di Romy Crystal
    pubblicato il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Si può fare un regalo alternativo al proprio figlio Oscar di soli 9 anni per la sua comunione? Certamente basta essere una madre atipica e un sostanzioso budget. Lui grande amatore di carte Pokemon, Yu-Gi-Oh e chi più ne ha più ne metta, non poteva che scegliere il Giappone... un viaggio del tutto “easy” come unico regalo. Nessuno ci avrebbe mai scommesso, eccoci madre e figlio, pronti a partire da Milano Malpensa con Emirates, per un viaggio da sogno soli soletti. Premetto che sono passati oramai ben 4 anni da questo viaggio, ma i ricordi durante il nostro racconto, sono ancora estremamente vivi dentro di noi.

A TUTTO KYOTO

Il volo nonostante sia durato un giorno intero, con uno scalo a Dubai (è stata dura rimanere sveglia per non perdere la coincidenza del volo) e i fuso orari assurdi, è trascorso piacevolmente grazie a tutti confort a bordo. Arriviamo all'aeroporto internazionale di Kansai, veniamo accolti da un omino con un cartello con il mio nome scritto anche con i loro caratteri, e “abbandonati” su di una panchina in mezzo ad una moltitudine di autisti che parlavano in una maniera “tutta da ridere”. Finalmente arriviamo in hotel e mentre sistemavo le valige, scrivevo a casa che eravamo arrivati sani e salvi, mio figlio dal bagno urla: “mamma guarda” “ma davvero” “fantastico” “schiaccia qui” “Si illumina” “Spruzza” e tra una risata e l’altra fatta di selfie assurdi, siamo rimasti a bocca aperta dal loro MITICO WC super tecnologico e smart. Direi un ottimo inizio. Usciamo immediatamente per respirare l’aria di Kyoto … è tutto così strano … diverso … subito scegliamo di assaggiare la pizza (abbiamo già nostalgia); scarico l’app per il cambio (era meglio non farlo) pazzesco il prezzo di una margherita, direi fortunatamente discreta, servita con molta cordialità.

Dopo la prima colazione abbiamo il primo incontro con la nostra guida locale Ayane, una giovanissima giapponese che durante il tour scopriremo essere anticonformista rispetto alle sue coetanee; siamo l’unica coppia alternativa, le altre tutte in viaggio di nozze ( Oscar diventerà la mascotte), durante il tour siamo diventati una piccola famiglia allargata. Ci guardiamo straniti per come all’appello i nostri nomi siano stati modificati con suffissi onorifici RominaSa e OscarCa; perfetto ora siamo veri giapponesi, ponti per la nostra avventura.. Iniziamo la scoperta di questa terra con la visita di Kyoto con l’antico tempio Sanjusangen-do risalente al XII sec. famoso per le oltre mille statue perfettamente allineate della dea buddista Kannon custodite al suo interno; essendo il primo tempio visto lo abbiamo considerato modesto, ma varcato il suo interno ecco una sensazione spettacolare, mistica, peccato non aver potuto fare fotografie.

Si prosegue poi con il Tempio Kinkaku-ji noto anche come il "Tempio del Padiglione d’Oro" purtroppo visibile solo al suo esterno, sufficiente però per contemplare la solennità che ispira, la raffinatezza dei suoi giardini e l’impressionante impatto visivo dovuto anche al suo riflesso dorato nel lago, il simbolismo della natura. Purtroppo ha iniziato a piovigginare, così ci siamo subito abituati all’afa mista pioggia che faceva appannare l’obiettivo della macchina fotografica, creando un effetto nebbia . A seguire visitiamo il giardino roccioso più famoso del Giappone per la meditazione zen, in una cornice unica per “un colpo d’occhio” del Tempio di Ryoan-ji; è costituito da una trama rettangolare di ciottoli circondata da basse mura di terra, con 15 rocce disposte a piccoli gruppi su macchie di muschio. La nostra giuda ci chiede di contare quante rocce vedevamo, scopriamo in seguito che la caratteristica interessante del design è che, da qualsiasi punto di vista lo si guardi, almeno una delle rocce è sempre nascosta a noi osservatori, anche se Oscar non si sa come, le abbia “sgamate” tutte. Ammiriamo le porte scorrevoli (fusuma) delle sue stanze con all’interno i tatami; ci sediamo e ci facciamo travolgere dall’atmosfera mistica che si percepiva ovunque. In questo primo tempio impariamo la regola fondamentale di toglierci sempre le scarpe prima di varcare l’ingresso

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