I colori dell'autunno in Giappone, viaggio di 3 settimane (con auto e treno)

Tre settimane in Giappone, alla scoperta delle città e delle Alpi giapponesi, in cerca dei colori magici dell'autunno e dell'acero rosso. Itinerario fatto in parte con treno e in parte con auto a noleggio.

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  • di pippobruni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro

A Tokyo c'è veramente tantissima roba da vedere, inutile elencarle qui tutte. Menzione d'onore al TeamLab Borderless (cercatelo su google vale la pena). La città vive praticamente 24 ore su 24 nonstop, potete esplorarla dalle 7 di mattina a mezzanotte senza sosta. I negozi aprono verso le 10-11 e chiudono alle 20-21 di sera. Molti minimarket sono aperti anche di notte. Tenete presente che i parchi e giardini invece chiudono al tramonto (che in autunno arriva presto, verso le 16:30) perché non sono illuminati. Anche Nikko molto carina per una gita giornaliera.

  • Dal 01/11 al 04/11 Kanazawa - Square Hotel Kanazawa
Da Tokyo a Kanazawa con il treno veloce Shinkansen (quasi 3 ore, 120 euro a testa). Venendo da Tokyo sembra di fare un salto in un'altra dimensione. Il caos e le luci abbaglianti della città scompaiono, per lasciare posto a locande, giardini e strade semivuote. Anche gli orari sono molto diversi: musei e negozi aprono alle 8 di mattina e chiudono alle 16:30 (al tramonto). Dopo il tramonto fa un freddo cane. Cena alle 18, massimo 19. Da vedere il giardino di Kenrokuen, il mercato di Omicho, il quartiere delle Geisha e quello dei Samurai.
  • 4/11 Funivia di Shin-hotaka con auto. Notte in Ryokan "Yumoto Choza"
Partiti presto da Kanazawa, in un paio di ore di macchina siamo arrivati alla Funivia di Shin-Hotaka, considerata una delle più belle, lunghe e famose del Giappone. Ma un nuvolone copriva la sommità della montagna e prendere la funivia per vedere della nebbia non aveva molto senso. Così abbiamo fatto qualche foto ai meravigliosi aceri rossi dalla base della funivia e poi ci siamo goduti un pomeriggio di relax nel Ryokan, facendo i bagni nelle acque termali (Onsen). Se siete una coppia in viaggio vi consigliamo di scegliere i Ryokan con i cosiddetti "reservable bath" o bagni termali prenotabili. Cosi vi potrete godere la vostra intimità senza sguardi indiscreti (alla terme si entra rigorosamente nudi!)
  • 5/11 Secondo tentativo a Shin-Hotaka e Takayama.
Al secondo tentativo siamo stati più fortunati, cielo completamente limpido. Fare il tragitto in funivia è effettivamente spettacolare, ma il paesaggio arrivati in cima ci ha un po deluso. A 2000 metri non ci sono alberi gialli o rossi, solo abeti e pini, tutto verde. E se siete stati almeno una volta sulle Dolomiti, il confronto è veramente impietoso. Insomma voto 10 ai boschi di aceri e castagni a bassa quota, ma voto 4 alla sommità di questi monti, grigi e brulli. Finito il giro sulla funivia siamo andati in direzione di Takayama, dove siamo arrivati in serata.

  • 6/11 Takayama - Takayama Kanko Hotel
Parcheggiata l'auto nel posteggio dell'Hotel, abbiamo girato un paio di giorni in questa meravigliosa città, adagiata in un'ampia valle tra i monti. Come a Kanazawa, gli orari dei negozi, musei e attrazioni sono quelli del sole: 8:00-16:30. Consigliato assolutamente il mercato di Miyagawa (la mattina) e il villaggio storico di Hida-no-sato (a volte chiamato "Hida Folk Village"). Quest'ultimo è un museo a cielo aperto, dove le capanne tradizionali dei contadini giapponesi sono state concentrate insieme ad altri edifici del periodo Edo. Potete raggiungerlo facilmente con il bus urbano o in auto (se l'avete). Secondo noi Hida è molto meglio di Shirakawa-go (che gli assomiglia parecchio) perchè meno affollato, più grazioso e più educativo.
  • 7/11 Takayama e Shirakawa-go - Hotel "Onyado Yuinosho"
Dopo un ultimo giro in mattinata a Takayama, ci siamo spostati a Shirakawa-go, il famosissimo villaggio storico con le capanne. Abbiamo trovato turisti a branchi, una folla come se fossimo a Tokyo, autobus che caricano e scaricano persone come bestiame. Insomma il villaggio è carino, ma le persone che lo visitano lo rendono un vero inferno. Cento volte meglio Hida-no-sato

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