Due settimane a Tokyo e dintorni

Alla scoperta della megalopoli giapponese, con qualche escursione in giornata e una puntatina a Parigi

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  • di Patti70
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

GIORNO 1 - 4 luglio

Siamo partiti da Bologna alle 7.30 della mattina. Abbiamo volato con Air France, con scalo a Parigi Charles De Gaulle, volo prenotato circa 4 mesi prima, compresa l'assicurazione Allianz da loro proposta, fortunatamente non utilizzata. La scelta della compagnia aerea si è rivelata azzeccata, gli aerei sono nuovi e ben accessoriati, il personale cortese passa continuamente con vivande: nel volo mattutino fino a Parigi caffè o cioccolato caldo con brioche; nel volo diretto per Tokyo delle 13.30 subito quada bere, poi un menù già impostato su fuso orario orientale, con cena a base di pollo o maiale, purè e dolce, in seguito un gelato, altro succo, infine la colazione. Unico neo lo scalo all'andata di 4 ore, passate ad annoiarci in aeroporto e addirittura di dieci ore al ritorno, sfruttate per un giro a Parigi, di cui dirò poi.

GIORNO 2 - 5 luglio

Arrivo a Narita alle 8.25 della mattina del giorno seguente, dopo un volo lungo e con 7 ore di fuso orario. Dopo un controllo rapido con impronte e foto, non fatto ai minori di 16 anni, ci dirigiamo al terminal 1 nord, per ritirare all'Ufficio postale del 4° piano il router per il wifi portatile, prenotato online qualche giorno prima: procedura rapida, poca fila e veloce.

Soggiorneremo per 12 notte all'hotel Tobu Levant a Kinshicho, prenotato in offerta a febbraio su Booking.com, quindi ci dirigiamo all'esterno per prendere il Limousine Bus alla fermata n. 2, servizio di autobus che serve i principali hotel e stazioni, anche questo prenotato online in precedenza. Ho trovato questa soluzione comodissima, dopo quasi 2 ore si viene lasciati esattamente all'ingresso dell'albergo, senza preoccuparsi di orientarsi appena arrivati e con le valige.

Il Tobu Levant si è rivelato una scelta perfetta: camera superior con vista sullo SkyTree davvero impareggiabile, letto matrimoniale king, un quattro stelle molto confortevole e con personale che parla inglese.

La camera viene data solo dalle ore 14 quindi facciamo il check-in, lasciamo i bagagli in custodia (al ritorno ce li ritroveremo già in camera) ed usciamo. Il quartiere di Kinshicho, pur essendo periferico, è davvero molto servito, ci sono tanti posti per mangiare, diversi supermercati (Family Mart, Lawson e Seven Eleven proprio di fronte) e un grande centro commerciale di dieci piani subito accanto, l'ArcaKit. Consumiamo il nostro primo pranzo in un Kaiten sushi di fronte all'hotel, ristoranti di sushi con il nastro trasportatore, in cui torneremo spesso nei giorni seguenti, per la qualità del cibo ed i prezzi convenienti; in Giappone non ci sono gli AYCE come in Italia, si accumulano piattini colorati, ad ogni colore corrisponde un prezzo diverso e alla fine si paga ciò che si è consumato. Non si paga il coperto e le bevande, come acqua e tè, sono gratuite, vengono servite da brocche.

Ci rechiamo alla stazione della metropolitana, linea viola Hanzomon e con la carta Suica ci dirigiamo a Shibuya, mezz'ora circa di viaggio diretto. Classica foto con la statua del cane Hachiko che si trova a sinistra dell'incrocio, poi da Starbucks per un bel timelapse del famoso attraversamento pedonale. Camminiamo per circa 500 metri e ci rechiamo nel centro commerciale Hikarie, per vedere l'incrocio da un altro punto di vista, l'11 piano con la Sky Hall, ma si è troppo in alto e non rende. Invece nei piani bassi scopriamo una fantastica zona food hall (piano B3 per salato e B2 per i dolci). Da non perdere!

Tornamo in hotel e ceniamo in camera con tonkatsu e spiedini presi al Lawson

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