Viaggio in Giappone con bambina

Come fare turismo culturale e divertente allo stesso tempo nel Paese del Sol Levante

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  • di Dani Strong
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Finalmente, dopo lungo tempo (anni oserei dire) in cui mi baloccavo con l’idea di un viaggio in Giappone, una volta che mia figlia ha avuto un’età congrua (8 anni), che ci avrebbe permesso di girare in libertà, ho rotto ogni indugio e, superando le resistenze di mia moglie recalcitrante, ho iniziato in concreto a organizzare il viaggio. Siamo a novembre 2018 e ho previsto la partenza per giugno 2019, appena finite le scuole. La necessità di iniziare così in anticipo era dettata anche dal dover fare i passaporti per tutti e tre. In attesa dei tempi burocratici necessari, ho iniziato a studiare l’itinerario. Utilissima la guida Lonley Planet per iniziare, anche se poi ho scoperto che in quanto a precisione lascia un po’ a desiderare. L’ho integrata con altre guide meno famose e, una volta fatto l’elenco dei luoghi che assolutamente avrei voluto visitare, stimando i tempi necessari, ho stilato l’itinerario vero e proprio, con le varie attività distribuite tra i giorni disponibili. Con quello alla mano, mi sono recato nella mia agenzia di viaggi di fiducia, chiedendo di aiutarmi nelle prenotazioni, ma non volendo in alcun modo aderire ad un pacchetto già organizzato. Bravissima ad aiutarmi, Tania, la mia agente di viaggio (Etlisind Legnano) ha trasformato in realtà quello che avevo sognato prima e programmato poi.

Ricapitolando, con l’agenzia di viaggio ho prenotato:

- Voli di andata e ritorno da e per l’Italia. All’andata ho previsto l’arrivo su Tokyo; il ritorno, invece, poiché ci siamo mossi verso sud (Kyoto), ho preferito partire dall’aeroporto del Kansai (Osaka), vicinissimo proprio a Kyoto. In questo modo abbiamo evitato di perdere una notte per tornare a Tokyo solo per imbarcarci sul volo di ritorno.

- Transfer dall’aeroporto all’hotel prescelto a Tokyo.

- Gli alberghi e Ryokan

- Japan Rail Pass, utilissimo per girare sulla rete ferroviaria nipponica

- Hakone Free Pass, biglietto unico per i vari mezzi di trasporto pubblico dell’area di Hakone.

Da solo, ho prenotato:

- L’assicurazione sanitaria

- Il kit di pocket wifi (ce ne sono diverse compagnie che lo noleggiano in Giappone)

- Gli ingressi al Museo Ghibli, prenotabili (obbligatoriamente) e acquistabili anche online presso la JTA (Japan Travel Agency), sede italiana.

Veniamo finalmente al giorno della partenza. Abbiamo preso un volo Air France, con scalo a Parigi, e diretto a Narita. Siamo arrivati a Tokyo circa alle 8 del mattino ora locale. Dopo aver sbrigato le formalità di ingresso del paese, nonostante fossimo un po’ frastornati per il lungo volo, il fuso orario e il mancato sonno di una notte, abbiamo con facilità trovato il desk della Limousine Bus, compagnia di pullman che collega l’aeroporto con i principali alberghi internazionali della città. Cambiate le prenotazioni con i biglietti, abbiamo preso il pullman, subito lì fuori, che ci ha condotti verso la grande metropoli nipponica. Dopo una lunga autostrada tra prati e arbusti, eccoli i primi grattacieli e poi lo spettacolo di una città futuristica che si dispiegava ai nostri occhi: canali, ponti sospesi, grattacieli, strade multilivello. Siamo arrivati quindi all’hotel, in zona Roppongi, vicinissimo al Tempio Buddista Zojo Ji e la Tokyo Tower. Si tratta dell’Hotel Shiba Park, tipicamente internazionale, ma con gentilissimi addetti caratterizzati dalla tipica cortesia nipponica. Ci hanno fatto subito sentire i benvenuti. All’arrivo, la receptionist, dopo aver ultimato le operazioni di check in, mi ha consegnato i biglietti dell’Hakone Free Pass e il kit di pocket wifi

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