Il Giappone: mille sfaccettature, una sola anima

Da Tokyo a Hiroshima, andata e ritorno

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  • di Libra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ed eccomi tornato da un fantastico viaggio, un viaggio desiderato per anni che finalmente sono riuscito a realizzare: il Giappone! Sono sempre stato incuriosito dal mondo nipponico perché appare come un vero e proprio universo a parte. Oltre alle tradizioni millenarie e alle particolarità della cultura, il Giappone presenta una grandissima varietà di bellezze naturali e di città interessanti da visitare. Il suo arcipelago è formato da più di 6.000 isole. Tra le migliaia di isole di cui è formato, possiamo citare le quattro più importanti: Hokkaido, Shikoku, Kyushu e Honsu, la più estesa di tutte, che ospita sia Tokyo, sia Kyoto e Osaka. La conformazione territoriale del paese presenta per gran parte foreste e catene montuose, tra cui le Alpi Giapponesi, con cime elevate che superano i 3.000 metri. Ulteriori peculiarità del territorio nipponico sono i terremoti e i vulcani: i primi, spesso di grande entità, hanno provocato numerosi disastri negli ultimi secoli, come l'episodio della centrale nucleare di Fukushima del 2011; i secondi contraddistinguono il Giappone nel mondo, dal momento che il numero dei vulcani presenti arriva a 165, di cui 108 attivi. Da menzionare il maestoso Monte Fuji, situato non lontano dalla capitale, famoso in tutto il mondo.

Decidere di intraprendere un viaggio in Giappone significa essere pronti a lasciarsi andare di fronte ad una cultura totalmente diversa dalla nostra, all’iniziale sorpresa, all’inevitabile curiosità e alla scoperta di un mondo profondamente radicato nella tradizione eppure perfettamente inserito nelle dinamiche più tecnologiche e avveniristiche. Un’esperienza plasmante, intensa, che lascerà dietro un cumulo di sensazioni indimenticabili e talvolta contrastanti.

Il Giappone non ama rivelarsi immediatamente a chi vi si accosta. Rispetto ad altri luoghi dell’Asia, la sua notevole complessità culturale, sociale e territoriale si appresta ad essere colta più agevolmente mediante un processo intellettuale anziché attraverso uno sguardo emotivo: in tal senso è un paese la cui bellezza si palesa solo a chi sceglie deliberatamente di cercarla.

Qualcuno ritiene che i giapponesi siano più simili a dei marziani che a degli esseri umani. Sushi, samurai, geishe, traffico caotico, kamikaze, Fuji, tradizione e tecnologia, natura ed inquinamento, fanatismo e raffinatezza, belligeranza e sottomissione, etica del lavoro e spersonalizzazione: qual è il limite tra cultura e folklore? È tutto vero oppure stiamo cadendo nella trappola di vecchi e nuovi stereotipi, propugnati in nome del mai tramontato esotismo? Lo scopriremo solo viaggiando… Giappone dunque, non del tutto «per caso», l’intenzione di approfondire la conoscenza di questo paese era già forte da tempo.

Inizialmente, ammetto anche un po’ spaventato dall’idea di intraprendere un viaggio così importante, ho cercato di affidarmi ad agenzie di viaggio e tour operator, ho preso molte informazioni, mi son fatto fare diversi preventivi. Ma i prezzi erano sempre davvero molto molto alti (parliamo anche di cifre di tipo 4.000 euro, senza avere neanche tutto compreso…!). Alla fine, ho deciso di mettermi lì in autonomia, studiarmi i percorsi, le cose da fare/vedere, gli spostamenti e tutto il necessario e vedere di organizzare tutto da me. Sono riuscito nel giro di pochi giorni a prenotare voli a/r e i vari hotel. Sono riuscito a beccare anche dei prezzi davvero ottimi, non so se giocando d’anticipo o semplice fortuna. Alla fine in totale tra voli (con volo di linea Lufthansa e un piccolo scalo in Germania), hotel, abbonamento Japan Rail Pass (solo quello costa intorno ai 230 euro), assicurazione medica/bagaglio/annullamento viaggio, più noleggio pocket wifi per avere connessione illimitata internet in loco, abbiamo speso intorno ai 1300 euro! Direi una gran bella differenza! Da fine ottobre, momento in cui abbiamo prenotato, alla partenza, fissata per il 20 aprile, mi son messo sotto a “studiare” i vari percorsi. È stato impegnativo, ma anche divertente! Ho poi scoperto che proprio durante il periodo di nostra permanenza ci sarebbe stato il cambio dell’imperatore e parte della Golden Week, ed ero un po’ preoccupato di trovare gran casino…!

Il tempo è passato in fretta e tutto sommato il 20 aprile è arrivato presto. Prendiamo il nostro volo per Monaco di Baviera e da lì l’altro volo per Tokyo Haneda. L’aeromobile è bello davvero, nuovo, pulitissimo, volo pieno ma tutto tranquillo. Dopo qualche ora, i finestrini vengono oscurati e le voci tacciono, lasciando spazio al rombo continuo delle turbine. La maggior parte dei passeggeri sonnecchia avvolta nelle coperte. Alcuni guardano dei film in lingue incomprensibili, altri leggono con la propria luce pagine d’ideogrammi indecifrabili. Altri ancora, come me, cercano d’ingannare il tempo ed il mal di testa: mi alzo per fare due passi nel corridoio, scansando teste ciondolanti e piedi puzzolenti di varie nazionalità, per arrivare fino ai bagni situati al piano inferiore, e al corridoio dove c’è il servizio bevande e snack. Il cesto pieno di cioccolatini e snack mi mette più volte in tentazione. E non sempre riesco a resistere…! Alla fine, riuscirò a dormire forse neanche un’ora. Quando inizia a fare luce ogni tanto apro un po’ finestrino e cerco di vedere giù, il paesaggio è un po’ fuori dal comune, a volte sembra di stare su una sorte di steppa siberiana, poi qualche lago, qualche ghiacciaio, dei monti… saremo da qualche parte sui cieli della Russia, poi della Mongolia e della Cina. Quando vedo dallo schermo l’aereo lasciarsi dietro la terra per sorvolare il Mar del Giappone penso che ormai sia fatta. Un’ora, un’ora e mezza e ci siamo. Atterriamo a Tokyo Haneda in perfetto orario, alle 10 50 del mattino. Il cielo non è bellissimo, un po’ velato, c’è un’umidità pazzesca. Riesco a scorgere da lontano la torre Sky Tree (la torre più alta del Giappone e, con i suoi 634 metri di altezza, la torre più alta al mondo e la seconda struttura artificiale più alta al mondo dopo il grattacielo Burj Khalifa di Dubai). Sembra così “piccola” da qui… Usciamo dall’aeromobile, intorno a noi gran silenzio. Aspettiamo al nastro le nostre valigie, accerchiati da signorine giapponesi che con grande gentilezza e educazione invitano le persone a controllare bene di prendere la propria valigia. Subito inizio a capire questo piccolo grande mondo fatto di gentilezza ed efficienza. Poco prima avevamo sbrigato molto velocemente le procedure per ottenere il visto turistico giapponese, della durata di 90 giorni, che sono assai semplici: il passaporto in corso di validità dev’essere esibito all’ufficiale di frontiera, che rileva le impronte digitali (indici della mano destra e sinistra) e scatta una foto del volto. Il visto è applicato sul documento con lo status di “temporary visitor”. È necessario dichiarare le ragioni della visita (“turismo” nel nostro caso) e l’itinerario del viaggio, o perlomeno il nome del primo albergo.

L’aeroporto internazionale di Haneda è uno dei due aeroporti che servono la città di Tokyo. Questo aeroporto è situato a circa 30 minuti a sud di Tokyo. L’aeroporto di Haneda gestisce principalmente i voli nazionali, ma sempre più compagnie come British Airways, Emirates, Lufthansa, Air France e Qatar Airways utilizzano questo aeroporto

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