Fatiche Giapponesi

Potevamo forse vedere tutto il Giappone in 2 settimane?

Diario letto 23362 volte

  • di roberta_d
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Voglia di vedere un paese lontano, diverso e misterioso per molti aspetti, da poter visitare in autonomia e tranquillità: questo desiderio mi ha portato a proporre come destinazione delle vacanze estive il Giappone. Il tempo a disposizione era di 2 settimane, occorreva fare delle scelte, ma si poteva fare. Dopo un po’ di letture per documentarsi sui luoghi da visitare e sulla cultura così diversa dalla nostra, il progetto ha cominciato ad assumere concretezza. Valutati anche gli aspetti negativi: lungo volo intercontinentale, lunghi spostamenti con treni e altri mezzi pubblici (il noleggio di un auto è molto costoso e richiede una patente internazionale particolare), clima caldo e umido, costi elevati e difficoltà di comunicazione. Decidiamo comunque che si può fare e prenotiamo il volo con Alitalia, andata e ritorno diretto Roma-Tokyo, sul quale non è stata ancora introdotta la 4a classe e quindi i posti di economica non sono solo relegati in fondo alla cabina; riusciamo ad assicurarci posti davanti ai motori, abbastanza confortevoli e silenziosi. Anche il resto del servizio si è rivelato di buon livello, per fortuna, visto che la durata di 12 ore per l’andata e 13 ore per il ritorno è veramente pesante, ma almeno una volta a terra si è già nella destinazione finale!

Pur avendo già viaggiato molto in modo autonomo e nonostante le rassicurazioni lette in molti report, restavano alcune perplessità: il fatto che l’inglese sia parlato molto poco, le linee secondarie di treni e autobus non sempre con le indicazioni in caratteri romanji, l’impossibilità di prenotare su internet i viaggi in treno, la difficoltà a prelevare contanti con il bancomat o pagare con la carta di credito. Poco prima della partenza ho letto di un corso intensivo di giapponese in una biblioteca di Bologna, 3 sere in una settimana, per un totale di 10 ore di lezione; mi sono iscritta con entusiasmo, non ho certo imparato il giapponese, ma conoscerne i principi e le regole, nonché il collegamento stretto con la cultura, mi ha reso molto più confidente! Siamo anche riusciti ad avere un po’ di yen in contanti dalla nostra banca, li avevamo chiesti con solo 2 settimane di anticipo, avrebbero preferito saperlo prima. Altra cosa che abbiamo fatto prima della partenza è stato l’acquisto del JR Pass: per 2 settimana costa 410 euro, ma sono veramente ben spesi. A tal proposito ecco alcune note: - occorre comperarlo in Italia, nel senso che bisogna proprio avere materialmente in mano il carnet dell’agenzia emittente (ai tempi di Internet pensavano ad un codice o documento da ricevere via e-mail), bisogna quindi pensarci in anticipo per gli eventuali tempi di spedizione; - è convenientissimo ed include anche i costi di prenotazione (utile per le lunghe percorrenze), visto che i treni in Giappone sono puntuali, efficienti, frequenti e puliti, ma costosi; - nel valutare se comprarlo per 1, 2 o 3 settimane (il costo non è proporzionale), considerare che può essere utilizzato anche per il Narita Express (il treno dall’aeroporto al centro di Tokyo, che costa quasi 3000 yen/28 euro) e per alcune linee ferroviarie urbane, non solo l’utilissima Yamanote Line di Tokyo, ma anche tratte a Kyoto, Osaka, Nagoya, oltre che sul traghetto per Miyajima.

Unico aspetto negativo: se si perde non c’è modo di ottenerne un altro in tempo brevi, per il rilascio occorre il magico coupon acquistabile solo all’estero. Unica speranza è di chiedere nell’ufficio oggetti smarriti della stazione, dove gli onesti giapponesi dovrebbero riportarlo in caso di ritrovamento

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