Giorni giapponesi, solo un aperitivo

GIORNI GIAPPONESI solo un aperitivo Il desiderio di un viaggio in Giappone nasce dalla lettura di due saggi: “LA DIMENSIONE NASCOSTA” di Edward T. Hall edito da Bompiani (introvabile) e “IMAGES, LE METAFORE DELL’ORGANIZZAZIONE” di Morgan, edito da Franco Angeli. ...

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  • di chimera
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

GIORNI GIAPPONESI solo un aperitivo

Il desiderio di un viaggio in Giappone nasce dalla lettura di due saggi: “LA DIMENSIONE NASCOSTA” di Edward T. Hall edito da Bompiani (introvabile) e “IMAGES, LE METAFORE DELL’ORGANIZZAZIONE” di Morgan, edito da Franco Angeli.

Sono due saggi importanti e di differente prospettiva: il primo tratta della prossemica (lo spazio dell’uomo e le diverse culture), il secondo tratta della natura e del funzionamento delle organizzazioni. Questo viaggio, sognato per anni, si è concretizzato questo novembre. Mia sorella ed io abbiamo disegnato velocemente le tappe, poi ottimizzate dal Tour Operator giapponese MIKI TRAVEL di Roma che ha prenotato appartamento e alberghi, aereo e JR pass per 7 giorni. La scelta del periodo si è rivelata ottima: i colori dell’autunno giapponese sono inebrianti e i 15 giorni sono un buon tempo per un primo approccio.

Un viaggio tra passato e futuro da TOKYO a KYOTO attraverso NIKKO, KAMAKURA, TAKAYAMA, HIROSHIMA, MIYAJIMA, NARA.

Siamo tornate con molti interrogativi, che vorremmo sciogliere e molte contraddizioni da approfondire su questa società affascinante ed ermetica.

Le note che seguono sono il diario scritto “a caldo” (avevo con me il computer), a volte colorato che vuole anche essere utile ad altri viaggiatori solitari.

* * * 12 novembre Partenza dall'aeroporto di Fiumicino alle 15.30 volo Alitalia (il più convenente dal punto di vista economico e logistico).

Durata del volo 13 ore. Viaggio decente, siamo anche riuscite a dormire distese (l’aereo era semivuoto). Mangiare da schifo. Amen.

13 novembre Arriviamo all'aeroporto di Narita (Tokyo) alle 11. Scopriamo l'efficienza, la gentilezza e l'organizzazione giapponese: decine di addetti ti indicano il da farsi con una gestualità cortese.

Il limousine bus (3000 yen) ci porta a Tokyo città, in prossimità dell’appartamento. Il percorso, di un’ora circa, non mostra niente di giapponese: aeroporto e periferie come in Italia, anonime e standard.

Piove.

L'appartamento nel residence WEEKLY MANSION al quartiere AKASAKA (zona centrale di Tokyo), è piccolo, ma essenziale. Il bagno microscopico (l'ho misurato: cm 120 per 180 cm). L'angolo di cottura con una piastra elettrica che funziona con il peso del bollitore o della pentola e quindi niente moka Bialetti, perché è troppo piccola, poco pesante o forse perché è di alluminio. Niente caffè, accidenti!!! Verifico il funzionamento di skype: ok con la rete cablata.Usciamo per cenare (sono circa le 19 locali) in un ristorante indiano MOTI (*) nel nostro quartiere AKASAKA poi a dormire.

14 novembre Tokyo ci attende! Ci alziamo alle 10, ancora sfusate, facciamo colazione al bar e andiamo a conoscere la città.

- i giardini imperiali: un luogo sereno, armonico, non particolarmente sorprendente, ma veramente piacevole - il tempio di SENSO-JI stracolmo di persone che si buttano addosso l'incenso per la buona sorte. Anche noi.

- il quartiere GINZA (la quinta strada di Tokyo) elegante con tutti i marchi (soprattutto italiani molto ambiti dalle ragazze) e una marea di gente che fa acquisti natalizi, con molto anticipo. Nella sotteranea di 3 livelli una apoteosi di dolci... A quintali.

Cena indiana a Ginza da NATARAJ-CHUO-KU. Le strade in Giappone non hanno nomi, i riferimenti sono gli incroci ed è così che, senza particolare fatica, abbiamo trovato il nostro ristorante, con le cortesi indicazioni di una fioraia. Piacevolissima cena con una inserviente (ovviamente giapponese) carina che parlava con la voce da bambina. Sembrava un cartone animato

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