Giappone fai da te? Yes, you can!

09.07.09 - 10.07.2009 GIOVEDI’ /VENERDI’ Ore 9:30 puntuali ci troviamo all’aeroporto Catullo. Sbrigate le pratiche del check-in ci posizioniamo al gate, in attesa dell’imbarco. Ahinoi, neppure il tempo di sedersi e subito viene segnalato un ritardo di 35 minuti che ...

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  • di domysella
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09.07.09 - 10.07.2009 GIOVEDI’ /VENERDI’ Ore 9:30 puntuali ci troviamo all’aeroporto Catullo. Sbrigate le pratiche del check-in ci posizioniamo al gate, in attesa dell’imbarco. Ahinoi, neppure il tempo di sedersi e subito viene segnalato un ritardo di 35 minuti che in pochissimo tempo diventa di 1 ora: Alitalia, ancora una volta, si dimostra completamente inaffidabile! Finalmente alle 12:35 partiamo e in 50 minuti atterriamo a Roma Fiumicino. A Roma, le pratiche dell’imbarco sono abbastanza rapide e con soli 10 minuti di ritardo il volo AZ0784 destinazione Tokyo decolla. Con il pessimo servizio offerto dalla nuova Alitalia, il personale indisponente e scortese, nessun(o quasi) monitor funzionante, cibo al limite della decenza, dopo 13 ore di volo finalmente siamo in terra giapponese! L’aeroporto Narita e’ molto grande, sbrigate le formalità doganali con foto, impronte digitali, passiamo all’ufficio preposto per l’attivazione del japan rail e ci posizioniamo al binario del Narita Express che ci porterà alla Tokyo station(1h). Con la Ginza line(arancione) arriviamo a destinazione. L’albergo prenotato e’ il Ryokan Shigetsu, nel quartiere di ASAKUSA. All’arrivo in albergo possiamo solo depositare i bagagli, il check-in si fa solo dopo le 15. Siamo a due passi dal tempio Senso-ji e la via Nakamise-dori, una via coperta, dove ci sono mille negozietti che vendono souvenir e dolci tipici (biscotti con ripieno di marmellata di fagioli rossi). Individuiamo anche uno Starbucks che ci accompagnera’ per tutta la vacanza, con ottimi beveroni piu’ o meno a base di caffe’. Finalmente andiamo a prendere possesso della ns stanza; la camera, japanese style, e’ accogliente,e il futon è ottimo per un breve riposo. Ci ritroviamo dopo 2 ore docciati e un po’ riposati, recuperiamo qualche informazione all’ufficio del turismo e poi, vista l’ora, cerchiamo il ristorante, per la nostra prima cena giapponese. Le strade sono piene di locali, le vetrine espongono invitanti piatti di plastica riproduzioni fedeli del piatto che sceglieremo. La specialita’ della zona sembra essere il tempura. Entriamo all’AOI-Marushin dove consumiamo un’ottima cena a base di sushi e tempura. Tutta la stanchezza del viaggio si fa sentire, usciti dal ristorante, lentamente ci dirigiamo verso l’albergo: il tempo di un breve briefing per la giornata di domani e si va a dormire. 11.07.09 SABATO Siamo operativi gia’ alle 7:15(e meno male che siamo in vacanza!), lasciamo le ns stanze e ci dirigiamo da Starbucks per la colazione. Oggi la giornata e’ dedicata alla visita di Kamakura. Davide dimostra subito, la sua perfetta preparazione: ha tutto a disposizioni, linee ferroviarie, orari, coincidenze; con la metro arriviamo a Ueno, poi il treno fino a Tokyo Station e altro treno per Kamakura. Non e’ assolutamente difficile muoversi e capire le indicazioni nelle stazioni gremite di gente. Ci sono frecce ovunque, indicazioni precise sul numero del treno, binario, carrozze riservate e non. Molti giapponesi girano con la mascherina, sono tantissimi ad affollare, gli enormi corridoi delle stazioni, si muovono velocemente come tante formichine, ma sempre in maniera ordinata, si mettono in fila rispettando le indicazioni e le linee che delimitano la salita/discesa dai mezzi.

Arriviamo a Kita-Kamakura, una piccola stazione, e iniziamo con la visita del primo tempio buddista: Engaku-ji uno dei piu’ grandi di kamakura. Poi e’ la volta del sito della statua del grande Buddha definito il tesoro di kamakura. Ci arriviamo lungo un bel sentiero in mezzo al bosco(circa 1h e mezzo di cammino), dove incontriamo un simpatico nonnetto che pur non conoscendo una sola parola di inglese, non smette mai di parlarci, ci fa delle foto e si fa fotografare con noi. All’ingresso del tempio, c’e’ la fontana per il rito della purificazione(ci si lava mani e bocca) Fede e Davide lo fanno; poi si prosegue lungo il sentiero che porta alla statua del Daibutsu. La statua in bronzo è alta 13,5 metri e ovviamente, e’ presa di mira da tutti i fotografi che la immortalano da tutte le angolazioni. La giornata e’ bella, fa molto caldo e c’e’ molta umidita’, troviamo un po’ di refrigerio in una sorta di creperia/gelateria avvicinandoci al centro di Kamakura. Altro tempio della zona e’ il tempio Hasedera, dal quale sia ha una bella vista sulla spiaggia di kamakura. Riprendiamo un trenino che ci porta al centro di Kamakura per la visita al santuario Hachiman-gu. All’ingresso principale, siamo attratti da una coppia di giovani sposi. Come tutti gli altri turisti presenti, fotografiamo i due soggetti vestiti con eleganti kimoni e circondati dai famigliari. Facciamo corteo anche noi, scattando foto all’abito e all’acconciatura della sposa. Al centro del sentiero che porta al tempio, prima della scalinata, il luogo di celebrazione delle nozze: e’ in corso la celebrazione di un altro matrimonio, infatti quelli che abbiamo seguito noi, si ritirano in una delle sale del santuario in attesa del loro turno. A quel punto, raggiungiamo incuriositi gli altri sposi e cerchiamo di seguire il rito pur non capendo un granche’. Procediamo con la visita al santuario e qualche foto al laghetto con i fiori di loto e le immancabili carpe giganti! Ritornando verso la stazione breve sosta alla pasticceria dove fanno il tipico biscotto di kamakura, un gigante biscotto burroso, a forma di colomba(buono!)

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