Luna di miele nella terra dei manga

Il nostro immaginario sin dall’infanzia è abitato da personaggi con occhi grandi e tondi che vivono in casette con porte di carta e mangiano triangoli di riso avvolti nell’alga. Alle loro spalle un monte/vulcano innevato da cui, a volte, vediamo ...

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  • di crigeo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia

DOMENICA 26 LUGLIO – Gita al Monte Fuji. Si tratta dell’unico tour con guida previsto dal nostro viaggio. Il vulcano, con i suoi 3.776 m, rappresenta la vetta più alta del paese e non solo...I giapponesi impazziscono alla vista di questo panorama considerandolo quasi una divinità... Consigliamo il tour organizzato per una maggiore accessibilità al rifugio ai piedi del vulcano. Esiste un’unica strada generalmente molto trafficata e percorribile unicamente con bus e auto. La temperatura è decisamente più accettabile rispetto alla valle tanto da costringerci ad indossare una felpa. Tutto estremamente suggestivo, soprattutto il movimento rapido delle nuvole capaci di svelare e nascondere improvvisamente la cima parzialmente innevata. Dopo un pranzo tradizionale ci rechiamo ad Hakone, rinomata località turistica. Il tempo non è bellissimo ma riusciamo lo stesso a fare una breve crociera sul lago Ashi e a prendere la “cable car” che ci conduce a Ōwakudani, la "Grande valle ribollente" con i suoi piccoli fenomeni vulcanici. Pernottiamo in uno degli alberghi della zona (HAKONE-IN) e per la prima volta ci dedichiamo alla cura dell’anima e del corpo immergendoci in un Onsen. Esperienza assolutamente da non lasciarsi sfuggire. Gli Onsen sono bagni termali posti all'aperto (rotenburo) oppure al coperto. La temperatura dell’acqua raggiunge il 40/45 gradi. E’ assolutamente vietato indossare costumi...La cosa all’inizio ci crea un po’ di imbarazzo...Ma visto che sono separati (uomini da una parte, donne dall’altra) cerchiamo di rilassarci completamente immersi in una sorta di oasi naturale...Per la cena optiamo per il supermercatino locale...Purtroppo la zona non offre ristoranti se non quelli all’interno dell’albergo dai costi assolutamente proibitivi.

LUNEDI’ 27 LUGLIO – Si parte con l’autobus alla volta di Odawara, dove ci fermiamo per pranzo nell’attesa di prendere lo Shinkansen verso Takayama. Arriviamo in questa suggestiva cittadina verso le 16.00, il tempo per una doccia (WASHINGTON HOTEL davanti alla stazione) e poi via alla scoperta della tradizione giapponese. Purtroppo ci rendiamo subito conto che le piccole botteghe sono in chiusura già intorno alle 18.00. Decidiamo di abbandonare lo spirito avventuroso e alle 19.00 ci ritroviamo in uno dei pochi ristorantini aperti per gustare gli udon in brodo con carne di Kobe (carne molto costosa che prende il nome da una particolare razza di manzo).

MARTEDI’ 28 LUGLIO – Alla scoperta di Takayama dopo una colazione a base di caffè e torta di mele calda in una piccola caffetteria locale. Il paesino si rivela immediatamente in tutto il suo splendore...Le strette viuzze piene di gente...Le botteghe di sakè in cui è possibile apprendere l’arte della preparazione di questa bevanda. Incontriamo perfino una troupe di National Geographic. Ci avventuriamo per la strada dei templi fino a giungere a Hida, un villaggio ricostruito come in antichità. Gli alberi sono pieni di bigliettini colorati su cui esprimere i propri desideri. Dopo aver suonato la campana ci dirigiamo in stazione e prendiamo un treno alla volta di Kanazawa, cittadina sicuramente più movimentata e metropolitana. Qui alloggiamo allo SKY HOTEL, albergo bello e funzionale nel centro città.

MERCOLEDI’ 29 LUGLIO – Il mercato del pesce di Kanazawa è davvero imperdibile...Pieno di colori...Di gente urlante...Di cibi deliziosi. Dopo un ricco pranzo a base di tempura prendiamo il treno alla volta di Kyoto dove ci fermeremo per cinque giorni. Questa città rappresenta infatti uno snodo molto importante per visitare luoghi noti quali Nara, Himejii, Koya-san. L’albergo si trova immediatamente dietro la stazione (NEW MIYAKO HOTEL), praticamente in centro città e vicinissimo ad uno dei centri commerciali più grandi del paese pieno di ristoranti di ogni genere. In Giappone sono diffusissime anche delle panetterie in cui è possibile trovare molte varietà di pane e brioches...Nella stazione di Kyoto vi è un piccolo forno che ogni dieci minuti produce mini cornetti caldi...Assolutamente da provare. Per noi era la merenda pomeridiana. GIOVEDI’ 30 LUGLIO – Kyoto è davvero meravigliosa, decisamente meno caotica di Tokyo affianca postmodernità (stazione) a tradizione (Gion e Arashiyama). Prima tappa il Museo Internazionale dei Manga, dove, oltre ad avere accesso ad una delle più vaste collezioni di fumetti giapponesi (purtroppo la maggior parte in lingua locale), abbiamo la possibilità di visitare uno dei più vecchi istituti scolastici del paese, sede del museo. Dopo una lunga passeggiata nei giardini del Palazzo Imperiale, costeggiando il fiume, ci dirigiamo nel quartiere di Gion, meglio noto come il quartiere delle Geishe...In realtà riusciamo a scorgerne solo alcune che si affacciano dalle locande. La sera il lungo fiume si anima di luci grazie ai ristorantini (molto costosi!!!) costruiti su palafitte...L’ideale per chi non vuole spendere troppo è acquistare degli ottimi ravioli a vapore d’asporto e appostarsi sulle rive del fiume per godere della “movida” locale...Alle 22.00 tutti i locali chiudono e cala il silenzio totale

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