Un giorno a Gent

Un tesoro nascosto nelle Fiandre, una bellissima scoperta!

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  • di si182
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Tra tanta indecisione se scegliere Brugge o Gent, ho scelto Gent (Gand). Più vicina a Bruxelles, meno conosciuta di Brugge, consigliata da una amica e nel 2011 inserita dalla Lonely Planet in settima posizione nella lista "Best in Travel". Partiti da Bruxelles, da Gare du Midi, con il treno regionale in un ora siamo a Gent St. Pieters. Usciamo dalla stazione e a 200 metri sulla sinistra troviamo il capolinea dei tram, prendiamo il numero 1 e in circa 10 minuti siamo in centro! Sin dalla stazione ci rendiamo conto di due cose: tantissimi giovani e tantissime biciclette! Infatti Gent con 60,000 studenti è la città universitaria più grande del Belgio, ed è una città a misura di pedone e anche di ciclista! Il nostro giro della città inizia dall'Ufficio Turistico di Gent, una volta Mercato del Pesce, ci muniamo di cartina e iniziamo così a scoprire questa meravigliosa città che mi ricorda un po' Chester, in Inghilterra!

Davanti all'Ufficio Turistico sorge il bellissimo e imponente Castello dei Conti costruito nel 1180, non entriamo e ce lo godiamo da fuori da tutti i suoi lati!

Attraversiamo il ponte sul fiume Leie, ci fermiamo a fare qualche foto, passiamo per il Museo del Design di Gent e solo dopo pochi metri siamo nel posto più emozionante della città: le due banchine del Graslei e Korenlei. Una volta questa zona era il primo porto commerciale della città.

Bellissimo scorcio, tutto da fotografare e assolutamente da ritornarci quando cala il sole e il canale viene illuminato dalle case che si riflettono nell'acqua! Percorriamo per un tratto il lungo fiume e saliamo sul ponte Sint Michiels dell'omonima Chiesa tardo gotica, da quassù ammiriamo il paesaggio così semplicemente romantico ed elegante!

Proseguiamo e la lontana Chiesa di San Nicola si fa sempre più vicina, passiamo il Metselaarshuis, un edificio dove danzano sei diavoli ed eccoci a Korenmarkt dove svetta la chiesa più antica della città!

All'ombra della Chiesa gotica dedicata a San Nicola da Bari ci fermiamo per il pranzo in uno dei tanti stand gastronomici nel mercatino natalizio. Dietro l'abside della Chiesa sorge un piccolo parco, con la fontana dei piscioni, o meglio De Bron der Geknielden (la fontana degli inginocchiati) raffiguranti cinque giovani che si specchiano nell'acqua da più di cent'anni!

Poco più in la si trova un enorme campana che è stata fusa utilizzando i resti della celebre campana Roeland.

Prendiamo la scalinata sopra al deposito delle bici e dei bagni pubblici, trovandoci sotto ad una struttura di legno gigante, dove per queste feste Natalizie si trova la pista di pattinaggio sul ghiaccio gremita di persone!

Ci allontaniamo dal centro, prendendo per Stafhuissteeg, attraversiamo la Hoogpoort fino ad arrivare a Werregarenstraat, una via piena di graffiti, vere opere d'arte, tra cui il tributo a Nelson Mandela, da poco scomparso. Ritorniamo in Poelje Markt, incontriamo l'imponente Municipio dalle due facciate: una in stile fiammingo e l'altra in stile rinascimentale, entriamo così in Piazza San Bavone (Sint-Baafsplein) il cuore della città, dove si affacciano tre dei più importanti monumenti. La torre campanaria (Belfort) con i suoi 90 metri simboleggia il potere della borghesia, con i rintocchi della campana scandiva la vita civile dei cittadini. Giustamente per la sua bellezza rientra nella lista dell'Unesco come Patrimonio dell'Umanità. Il Teatro rappresenta l'eleganza del sapere, sopra l'entrata rivolti in contemplazioni verso la piazza sono rappresentati Apollo e le Muse

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