Gargano d'autunno

Viaggio in un angolo incantevole della Puglia, immense foreste, laghi, scogliere a strapiombo su un mare incredibilmente azzurro, ma non solo...

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  • di girovaga54
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Viaggio in un angolo incantevole della Puglia, immense foreste, laghi, scogliere a strapiombo su un mare incredibilmente azzurro, ma non solo: testimonianze di popoli antichissimi, dei Normanni, degli Svevi e degli Angioini e la calda ospitalità dei suoi abitanti, nonché una fantastica gastronomia contribuiscono a confezionare il pacchetto della vacanza perfetta.

Lunedì 14 ottobre

Allettati da una stagione ancora bella e da temperature piacevoli, organizziamo last minute una breve vacanza sul Gargano dove non siamo mai andati. Per noi, poco amanti della vita di spiaggia e ombrellone e delle folle che si riversano in estate in questi posti, è l’occasione per godere degli spettacolari panorami così come sono veramente. Chiusi gli stabilimenti balneari e spente le luci della movida, le spiagge tornano a essere visibili e il silenzio è rotto solo dalle piccole onde sulla battigia. Che meraviglia il mare d’autunno!!

Partiamo dalla stazione Termini con il Frecciargento delle 08:05 e arriviamo con qualche minuto di ritardo a Foggia alle 11:10. Viaggio comodo e veloce. A pochi passi dall’uscita della stazione, in Via XXIV Maggio, troviamo facilmente l’agenzia AVIS per ritirare l’auto a noleggio: ci assegnano una VW Polo che per noi due va benissimo. In breve, ci troviamo già a percorrere la SS89 del Gargano che ci accompagnerà per tutta la vacanza e poco dopo, incontriamo l’Abbazia di San Leonardo in Lamis (ingresso gratuito dalle 09:00 alle 19:00).

Si tratta di un antico complesso risalente al XII secolo costituito dalla Chiesa, dal Monastero e dall’Ospedale. Dal 2014 sono iniziati importanti lavori di restauro e valorizzazione dell’intero complesso in modo da renderlo fruibile nella sua totalità. La chiesa abbaziale è un esempio ammirevole di architettura romanica pugliese; di grande rilevanza il portale nord, rivolto al Gargano. All’interno della chiesa è conservata una copia del Crocifisso ligneo di San Leonardo del XIII secolo, il cui originale è custodito nella Cattedrale di Manfredonia. È sicuramente una tappa da non perdere, un vero gioiello.

Sempre sulla SS89, si incontra poco dopo l’area archeologica di Siponto e la Basilica di Santa Maria Maggiore che era nostra intenzione visitare. Il sito però è chiuso e riusciamo a vedere la basilica dal cancello. Peccato, perché è considerata un importante esempio di architettura romanico-pugliese, con influenze islamiche e armene.

Proseguiamo per Manfredonia che ci delude parecchio. La città, nota più che altro per il suo ampio golfo (che ammireremo meglio nei giorni successivi dall’alto di una montagna), non presenta monumenti significativi, se non il Castello Svevo Angioino di cui sono però fruibili solo i camminamenti esterni e un cortile interno. Inoltre, forse perché siamo arrivati all’ora di pranzo, Manfredonia ci è sembrata una città fantasma, tutto rigorosamente chiuso e silenzio assoluto, tanto che abbiamo dovuto pranzare accontentandoci di un gelato nell’unico bar miracolosamente aperto davanti alla cattedrale.

Riprendiamo il nostro viaggio e una magnifica sorpresa ci attende! La strada costiera tra Mattinata e Vieste offre degli scorci spettacolari, baie, scogliere, calette: il mare è di un azzurro intenso e ci fermiamo più di una volta per fotografare. Finalmente, appare Vieste protesa in mare, di un bianco abbagliante nella splendida giornata di sole.

Il navigatore ci conduce facilmente in Via Cesare Battisti dove si trova il B&B Dimora Cummà Marì (www.dimoracummamari.it): Stefano ci sta aspettando sulla porta per indicarci come raggiungere il parcheggio che ci ha riservato. Il b&b è semplicemente magnifico: una palazzina d’epoca sapientemente ed elegantemente restaurata, inaugurato nel giugno scorso, gestita da Stefano e Valentina che ti fanno sentire veramente a casa. Noi abbiamo alloggiato nella suite Mustazzuoli, un fantastico miniappartamento con vista sul Faro di Sant’Eufemia. Completano la struttura un giardinetto segreto, una bella terrazza e una piacevole sala per la colazione, dove al mattino gli ospiti vengono deliziati da prodotti locali (focacce, pane al pomodoro e formaggi) oltre a torte fatte in casa, biscotti artigianali e frutta. Promosso a pieni voti!!

Siamo proprio all’inizio del centro storico, perciò ci riposiamo un po’ e poi affrontiamo subito la conoscenza di questo delizioso paese dove ormai, pur essendoci ancora parecchi turisti, prevalentemente stranieri, quasi tutti gli esercizi sono chiusi. Per noi, però, questo non costituisce un problema, anzi, ci godiamo i vicoli e gli affacci sul mare, visto che Stefano ci ha detto che in estate non si riesce nemmeno a camminare e anche le stradine più strette sono invase dai tavolini dei ristoranti e dei bar. Visitiamo la Concattedrale di Santa Maria Assunta, vediamo la Chianca Amara, ci inoltriamo nel borgo e, attraverso una piacevole passeggiata lungo la Via Ripe, raggiungiamo la Chiesa di San Francesco e l’omonimo trabucco, proprio sulla punta estrema di Vieste.

E’ ormai ora di cena e su consiglio di Stefano ci rechiamo all’Osteria al Duomo (www.osterialduomovieste.com) in Via Alessandro III, un locale caratteristico con cucina prevalentemente di pesce: mangiamo benissimo e torneremo qui per tutte e quattro le sere del nostro soggiorno

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