Columpio en el cielo!

Ancora un viaggio in Sud America! Questa volta siamo stati in Ecuador, visitando Quito, Cuenca e le Isole Galapagos.

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  • di f.paesano
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

9 Maggio 2019 (Milano-Quito)

Fede deve andare a Quito per lavoro. Quale migliore occasione per prendere ferie e visitare questo piccolo ma intenso paese del Sud America, approfittando anche per vedere le Galapagos? Detto fatto, organizziamo un paio di settimane di vacanza fra terra ferma e isole. In realtà non organizziamo granché, a parte il volo per Quito e per le Galapagos. Il resto lo decideremo strada facendo una volta in Ecuador.

Il giorno della partenza è finalmente arrivato e dopo un lungo volo da Milano via Amsterdam atterro puntuale a Quito nel primo pomeriggio. Il viaggio è reso decisamente più gradevole dal fatto che in servizio (non casuale ma ben programmato) c’è Koen, mio amico di vecchia data e assistente di volo su KLM. A Quito il cielo è grigio e a tratti piove.

Il pick up dell’hotel che mi ha organizzato Fede è già li ad attendermi agli arrivi; peccato però che la macchina non parta. Quel furbone dell’autista deve aver lasciato le luci accese facendo scaricare la batteria. Poco male, dopo un po’ trova chi gli presta i cavi e, con un’ora di ritardo sulla tabella di marcia, riusciamo a partire. Il tragitto è lungo ma a quest’ora poco trafficato. Intuisco subito che la città è più (ancora di più …) in alto rispetto all’aeroporto. Quito è situata a 2850 mt sul livello del mare. Sicuramente il soroche (mal di montagna) non mi risparmierà nemmeno questa volta. Fede ha finito di lavorare ed è già in hotel che mi aspetta. Stiamo un po’ in stanza a riposare, e per cena usciamo con Koen e i colleghi di Fede. Decidono di andare in un ristorante peruviano al centro commerciale Quicentro, vicinissimo all’hotel. Sono un po’ provata dal viaggio e dall'altitudine, quindi mi limito a una porzione di polpo grigliato molto piccola, ma gustosa e croccante. A piedi accompagniamo Koen al suo hotel, poco distante, e rincasiamo.

10 Maggio 2019 (Quito)

Fede lavora e io sono rimasta d’accordo con Koen che ci saremmo sentiti una volta svegli per fare un giro nel centro storico. Il fuso orario contribuisce a farci svegliare presto. Faccio colazione con Fede, anche se l’altitudine non mi consente di godermela appieno: peccato, c’è davvero ogni ben di Dio (di gran lunga il miglior pasto della vacanza)! Mi preparo e prima di incontrare Koen passo al centro commerciale per comprare una scheda sim locale in modo da avere internet, e poi prendiamo un taxi facendoci lasciare alla cattedrale in stile gotico. Da qui inizia il nostro giro del centro storico a piedi. Siamo entrambi stanchi e affaticati, quindi ce la prendiamo comoda. Il tempo non è granché, a tratti piove, e in quei tratti ci rifugiamo in caffè e negozietti di cioccolato e artigianato locale. Non visitiamo i musei ma le chiese principali, naturalmente la Piazza Grande col palazzo del Governo, la chiesa della compagnia di Gesù, il centro culturale metropolitano, il quartiere de La Ronda, con le sue cassette coloniali e i negozietti e bar tradizionali, il panecillo (senza salire).

Oggi essendo venerdì Fede finisce prima di lavorare, e col suo collega ci raggiunge nel primo pomeriggio per salire tutti insieme col Teleferiqo, la cabinovia che in 18 minuti porta dai 3000 metri di Quito ai 4100 del vulcano Pichincha. Ci incontriamo alla base della cabinovia, dove i manifesti di avvertimento circa il di montagna di sprecano… Man mano che saliamo la vista si fa via via più mozzafiato. Quito rimpicciolisce e quasi scompare laggiù, tra una nuvola e uno sprazzo di luce

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