La magia della Provenza: il meglio in dieci giorni

Road trip estivo di dieci giorni nella Francia sud-orientale, tra villaggi arroccati su alture, bellezze naturali inaspettate, pregevoli rovine romane e campi di lavanda

Diario letto 6337 volte

  • di Fearless
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
>

L'anno scorso una mia cara amica del liceo, Giulia, mi ha proposto di fare un viaggio insieme nell'estate 2019, quattro anni dopo il nostro diploma. Dopo aver vagliato alcune ipotesi, la nostra scelta è ricaduta sulla Provenza: una destinazione da sogno per moltissime persone, che abbiamo la fortuna di avere dietro l'angolo ma che non avevamo mai visitato.

Abbiamo stilato un itinerario per 10 giorni e 9 notti, tutto fattibile partendo in auto dall'Italia, che ci avrebbe concesso di vedere approfonditamente la regione, includendo le principali città, i villaggi più belli e le meraviglie naturali imperdibili. Per gli alloggi, ci siamo affidati a Booking per 3 delle notti, e ad Airbnb per le restanti 6.

Poco prima della partenza ho anche dato un esame in lingua francese, che già avevo studiato per tre anni alle medie. Sapendo che i francesi non amano parlare altre lingue al di fuori della loro (stereotipo che è risultato molto accurato), la conoscenza della lingua almeno ad un livello medio ci ha molto avvantaggiato. Fatta questa premessa, procederò con il racconto del nostro viaggio, giorno per giorno, e concluderò con delle considerazioni finali!

DOMENICA 21 LUGLIO

Siamo partiti alle 8 dalla provincia di Cremona, e senza fare pause e senza trovare traffico siamo arrivati poco dopo mezzogiorno al Principato di Monaco, la nostra prima tappa. L'autostrada è costata complessivamente sui 40 euro. A Monaco abbiamo parcheggiato al Jardin-Exotique. Il sistema di prezzi dei parcheggi monegaschi è piuttosto complesso, va al quarto d'ora ma varia in base alla permanenza. Noi in poco meno di 3 ore abbiamo speso €8,80.

La prima cosa che abbiamo notato di Monaco è la sua verticalità: per scendere verso il mare ci sono numerosi e ripidi éscaliers, che hanno velocizzato la nostra discesa ma che poi avremmo dovuto ripercorrere in salita con 38°C percepiti. Dopo aver pranzato in un ameno giardino con la deliziosa tortilla fatta in casa dalla mamma di Giulia per evitare di essere derubati dai prezzi monegaschi, siamo saliti verso la città vecchia, dove ci ha accolto il Palazzo dei Principi. Ci siamo quindi immersi nelle colorate viuzze di Vieux-Monaco, tenute tanto bene da sembrare un'attrazione di Gardaland. Ci siamo chiesti se ci vivesse qualcuno, visto che non c'era altro se non ristoranti per turisti e negozi di souvenir l'uno uguale all'altro. Presto abbiamo trovato un punto panoramico sul Principato: una giungla di palazzi sviluppati in verticale, che ospitano i suoi 40.000 abitanti compattati in 2 km². Monaco non è certamente la nostra idea di amenità, ma almeno ora possiamo dire di aver visitato un Paese in più.

Dopo essere sopravvissuti alla risalita al parcheggio (abbiamo constatato che avremmo potuto lasciare l'auto un po' più a valle, vista l'abbondanza di parcheggi a Monaco che hanno tutti più o meno le stesse tariffe), ci siamo rimessi in viaggio per una mezz'oretta sulla basse corniche fino a raggiungere la Villa Ephrussi de Rothschild in località Saint-Jean-Cap-Ferrat. Questa dimora tutta rosa immersa nel verde, voluta a inizio Novecento dalla baronessa Béatrice de Rothschild, è circondata da un ampio giardino con piante esotiche che culmina nel Tempio dell'Amore e nelle antistanti fontane che, ogni 20 minuti, offrono uno spettacolo di giochi d'acqua. Il tutto è visitabile per €15, con riduzioni varie (per gli under 25 come noi è costato €10). Una graditissima pausa.

Per le 17 ci siamo messi in moto verso l'ultima tappa del giorno, Nizza, ad una quindicina di minuti di distanza dalla villa. Abbiamo lasciato l'auto al parking sotterraneo Gare de Nice, dove lasciare l’auto per la notte è costato l’esorbitante cifra di €28 – ma almeno eravamo a due passi dal luogo dove avremmo alloggiato, le chambres d’hôtes Cosy (€72 per una notte, prenotato con Booking). Buono, ma prezzo leggermente alto – se avessimo prenotato prima, forse avremmo avuto più scelta

  • 6337 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social