Corsica: l'altra faccia della medaglia

Dato che l’anno scorso abbiamo fatto una vacanza “cantando sotto la pioggia” (15 giorni tutti tutti piovosi), quest’anno abbiamo deciso di dirigerci verso una meta secca e soleggiata: la Corsica. L’itinerrario lo abbiamo deciso dall’italia, grazie ad internet e consigli ...

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  • di Elisa Palladino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

29 luglio Tutti galvanizzati partiamo per risalire da Porto vecchio per le due tappe nelle montagne del centro. Bella la foresta dell’Ospedale, molto belle le Aguilles De Bavella. Molto brutta però la strada. Fino a Zonza si salva, ma da Zonza fino a Vivario (la nostra tappa di fermata) è una vera a propria mulattiera fatta a una corsia, con asfalti diversi, terriccio, buche e strapiombi sulla montagna (i guardrail o i muretti sono solo un dolce ricordo), per non parlare delle mille curve, da rabbrividire. Sconsiglio decisamente a chi si reca in moto sull’isola di fare questa strada, perché veramente pericolosa!! A Vivario abbiamo una bruttissima sorpresa, poiché la stanza (l’unica prenotata con la Clesvacances) si rivela un bugigattolo chiuso da anni e con una puzza di muffa da impregnare addirittura i vestiti. Stoici cerchiamo di dimenticare andando a fare un bagno alle Cascades des Anglais nella vicina Foresta di Vizzavona e passiamo la serata nella vicina Corta cercando di ridurre al minimo il tempo da passare nella schifosa stanza.

30 luglio Senza nemmeno la colazione (perfortuna) partiamo alla volta della tappa finale del viaggio. La giornata la passiamo vedendo la scala di Santa Regina, il col del Verghio e soprattutto facendo una stupenda escursione agli ovili di che parte proprio da dietro la statua del Cristo in cima al col del Verghio. Dopo una “passeggiata” di 1,30 h in un sentiero tra un bosco con arrampicata sulle rocce (mettetevi delle scarpe comode e adatte!!!) arriviamo alle solite pozze formate dal torrente dove facciamo il bagno (vi assicuro che sono vivibili, non come sulle ns. Alpi!!!) e ci rilassiamo. Per fortuna l’ultima camera dove alloggiamo è veramente bella e la colazione è super!!! 31 luglio Ultimo giorno. Prima di arrivare a Bastia (tanto il traghetto parte alle 23.55) decidiamo di vedere Saint Florent (caruccia, ma niente più di quello) e di fare il giro del Cap Corse. Veramente bella a e brulla la costa occidentale, stupenda la spiaggia nera di Nonza, ma strada orribile!!!! Non come nelle Montagne del Centro, ma poco ci manca!!!! La costa Orientale del capo invece è meno bella, ma la strada migliora e ritornando la lineare N 193. Arriviamo a Bastia nel primo pomeriggio e dato che non c’è veramente niente da vedere decidiamo di passare l’ultimo pomeriggio in una spiaggia a sud della città. Cena in un ristorantino messicano e strenuante attesa del traghetto che fa 2 ore di ritardo, facendoci salpare alle 2.30 di notte. 1 agosto Siamo finalmente a casa. E dico finalmente perchè questa vacanza non ci è piaciuta poi molto. La Corsica ha delle spiagge e un mare stupendo. Ma solo quelli. A parte la città di Bonifacio (chiamarla cmq città è veramente troppo) che è ricca sia paesaggisticamente, che culturalmente il resto delle città che abbiamo visitato non hanno nulla e per di più presentano un degrado urbano che mai mi sarei aspettata in una località così turistica. Sporche e con palazzi dalle facciate fatiscenti, ti fanno desiderare di stare solo in spiaggia e a chi come noi che la vacanza di solo mare dopo un po’ annoia... ha deluso parecchio. Per non parlare delle strade. La principale N 193 è bella e dritta, ma tutte le stradine secondarie sono tortuose strette, e tante volte diventano mulattiere vere e proprie. Per arrivare alle spiagge poi, e proprio quelle più famose, è obbligo farsi almeno 500 m di sterrato tutto buche, seguito poi dall’immancabile sentiero sabbioso da fare per arrivare finalmente alla spiaggia. Per quanto riguarda le montagne del centro, l’unico paesaggio veramente da vedere sono le Aguilles de Bavella (che cmq rispetto alle dolomiti, ma anche solo alle nostre Alpi...), perché per il resto.. Sembra di stare nella steppa oltre che essere tutto bruciato (quello degli incendi è una cvera piaga per il paese) è tutto secco. Non posso dire che la Corsica sia brutta, perché non lo è. Il nostro errore è stato andare in Corsica e pensare di coniugare la vacanza di mare con il viaggio itinerante, perché per quanto riguarda le spiagge e il mare, sono stupende, ma quando si cerca qualcosa in più, si trova un paese brullo e vecchio. Un po’ come i suoi paesani d’altronde. Ovviamente i miei sono giudizi strettamente personali, e tendo a ribadirlo perché non voglio spaventare chi cerca in queste pagine spunti per una vacanza. Come ogni anno poi redigo il mio itinerario di viaggio e dato che sento sempre giudizi entusiasti sulla Corsica, mi sembrava giusto raccontare anche l’altra faccia della medaglia, quella che non si legge e non si sente mai in giro. Poi magari abbiamo sbagliato tutto e avremmo dovuto esplorare la parte Ovest del paese, che si sarebbe rivelata di una bellezza mozzafiato.. Ma torneremo mai per scoprirlo?

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