Normandie et Bretagne

Fly and drive in Normandia e Bretagna, tra storia, paesaggi, arte e relax

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  • di Jamnove
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Normadie et Bretagne

Journal du voyage

Settembre 2009

Sabato 12 settembre 2009

H 11.50

Il viaggio è iniziato. Una calda e umida giornata genovese ha dato il via alla nostra vacanza. Gli zaini, soprattutto il mio, sono stati riempiti in ogni singola tasca e già so che probabilmente, mi servirà meno della metà delle cose che ho preso. Ma tant’è. Ora siamo sul treno che ci porta a Pisa, prima tappa di avvicinamento a Paris Beauvais, dove ci aspetterà la macchina presa a noleggio. Laura ha voluto una Panda o modello simile. Io spero vivamente ci sia un modello simile! È raffreddata, il naso chiuso e la tensione per il suo primo volo sta lentamente salendo. Forse neanche tanto lentamente. A volte vorrei quasi fosse il primo volo anche per me, quei mille pensieri che si hanno quando si sta per fare per la prima volta un qualcosa di sconosciuto. Le domande su cosa si prova a vedere il mondo sotto di te allontanarsi e farsi sempre più piccolo. La sensazione in fondo allo stomaco quando, con i motori al massimo, si inizia la rincorsa che porterà l’aereo a staccarsi da terra. È sempre bello volare ma forse, farlo per la prima volta, lo è ancora di più.

Anche Laura ha iniziato a scrivere, per ora le ho dato dei fogli di blocchetto, poi appena possibile prenderà un quaderno anche lei. Che bello se tutti e due, magari sulle spiagge della Normandia o in qualche altro posto suggestivo, ci mettessimo a scrivere in silenzio. È una bella immagine.

Volo Pisa – Paris

“Il mio osteopata mi ha detto che sono troppo pigra persino per avere paura!” Sì, avrei proprio voluto vederlo questo osteopata a verificare l’infondatezza delle sue azzardate teorie, non appena l’aereo ha acceso i motori, preso la rincorsa e iniziato a decollare! Laura ha chiuso gli occhi, mi ha stretto la mano quasi a volerla stritolare e fino a pochi secondi prima che si alzasse in volo, ha continuato a chiedermi se, volendo, fossimo stati ancora in tempo a scendere! Però devo riconoscere che, a parte il non voler guardare fuori, è stata bravissima! Dopo la paura iniziale, però ora parla a raffica.. non la smette un secondo! Adesso invece, che l’aereo ha iniziato la discesa in vista dell’atterraggio, non riesce più a staccarsi dal finestrino. Beve la sua Sprite come fosse una bottiglia di whiskey cui attingere forza per calmarsi. Ed in effetti sembra rilassata. Magari funziona. Va beh, forse non proprio rilassata, ma per lo meno tranquilla. “Amo..?”

“Dimmi..”

“Ma la gente non ha paura? Sono la sola?”

“Amo..?”

“Dimmi..”

“Ma perché le ali sono storte?

“Amo..?”

“Dimmi..”

“ma perché..”

“.. ma perché non va più veloce così arriviamo prima?!?”

E così, tra mille domande, un mio vano tentativo di dormire, l’Ipod che non si sentiva, siamo quasi arrivati.

Stasera dove siamo? Dove dormiamo?

Boh, intanto andiamo a ritirare la macchina, poi ci dirigeremo verso Rouen e quando troveremo un posto carino dove dormire, ci fermeremo.

Mi piace questo non programmare nulla.

Avere un’idea generale e poi, lasciarci guidare dall’istinto del momento, seguendo ciò che incontreremo lungo la strada.

La nostra macchina è una Peugeot 107 nera, piccola ma molto, molto carina. Ci ha accolto un bellissimo tempo limpido a Beauvais. Aria secca ma piacevole. Ritirata la macchina, con me alla guida, siamo partiti in direzione Rouen. Paesaggio verde, pascoli e poco altro lungo la strada

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