Provenza e Camargue

Provenza da scoprire nei borghi e nelle attrazioni minori. Ps se partite senza costume da bagno vi perdete la metà del piacere!

Diario letto 28105 volte

  • di valdam
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Io e il mio compagno siamo appena tornati da una breve vacanza di una settimana nel sud della Francia, fra la Provenza e la Camargue.Contrariamente a quanto letto su internet, che paventava un territorio mediamente molto costoso, il nostro è stato un viaggio low cost: abbiamo speso circa 900 € in due, abbiamo viaggiato con un'auto a gpl (percorrendo circa 2200 km) e abbiamo quasi sempre pernottato in campeggio.Di solito siamo viaggiatori molto organizzati, partiamo con un programma di viaggio abbastanza dettagliato e raccolgiamo informazioni sui luoghi da visitare... Quest'anno non è esatamente andata così, racconterò il piacere di andare a zonzo in un territorio meravilgioso e molto tutelato.

26 giugno (sabato) dalla provincia di Brescia, entriamo in autostrada ed evitiamo Milano per lo spauracchio del primo esodo estivo. Fatica inutile, una bella coda di due ore ci attende fra Genova e Ventimiglia. Appena varcato il confine francese lasciamo l'autostrada (molto costosa) e optiamo per le ottime statali francesi: ci guadagnano portafoglio e paesaggi... E poi siamo ufficialmente in vacanza quindi lasciamo la fretta a casa. All'altezza di Nizza ci addrentriamo sulla Route Napoleon, una statale che lascia la costa si snoda nell'entrorra fra gole e e montagne, molto suggestiva. La nostra prima meta sono le Gole del Verdon e contiamo di arrivarci in serata per dedicargli la giornata successiva. Irresistibilemente intervalliamo il viaggio con brevi tappe nei paesini lungo la strada. Molto bello Entrevaux con il suo castello arroccato e il centro storico di impianto medievale. Facciamo una passeggiata per sgranchierci le gambe ma ci sorprende un bel temporale che svuota il villaggio in pochi minuti... Continuiamo per Castellane. Anche Castellane è un villaggetto molto grazioso, troviamo posto nel bellissimo B&B le Mouline, appena fuori paese. Con 39 € affittiamo una camera con bagno e con 37 ceniamo a base di trota accompagnata da una stupenda emulsione al limone. Passeggiata serale nelle vie del borgo vecchio e poi a nanna.

27 giugno (domenica)

Lasciamo Castellane (non prima di aver fatto ampio onore ai prodotti della boulangerie sulla piazzetta principale) e imbocchiamo la strada della rive gauche del Gorge du Verdun. Al cornique sublime, nonostante siamo abbastanza presto e non ci sia ancora in giro nessuno, assistiamo a due salti con l'elastico della sommità del ponte (saranno almeno 80 mt), non avendo lo stesso coraggio proseguiamo. La giornata piano piano si scalda e a mezzogiorno siamo sul lago della Croix (allo sbocco del Gorges), dove affittiamo un pedalò e ci lanciamo nell'esplorazione "per fifoni" del Verdon. Anche questo semplice mezzo permette di scoprire il letto di questo fiume profondamente incuneato fra alte pareti rocciose su cui si aprono grotte e cascate. Facciamo tappa a Moustier St.Marie, uno dei più bei borghi di Francia, incastrato fra due costoloni di roccia e dominato dalla sua rocca. Il clima rilassato, il valore dell'artigianato esposto nelle vie del centro storico (molto apprezzabile la ceramica), le mille fontane ci inducono a dedicare a questo bel borgo una lunga passeggiata che ci porta sopra il paese per godere a pieno del paesaggio.A malincuore lasciamo queste zone (che meriterebberero una visita di almeno 3-4 giornate perché sono davvero bellissime e ricche) e facciamo rotta per la Camargue, meta privilegiata dei nostri programmi di viaggio.Orrore, arriviamo nei pressi di Les St. Marie sur la Mere nel pieno dell'ingorgo dei balneanti della domenica... Un casino indescrivibile... Tipo dintorni di Cesenatico! Fortunatamente, dopo due ore di traffico e coda seguiamo le indicazioni per il campeggio a la Ferme (13 € per due persone + tenda a notte) nei pressi di Aigues-Mortes e scopriamo un gioiellino fra il niente e il nulla, praticamente vuoto, molto pulito dove dominano solo le cicale, le rane e ... I moschito (veri e incotrastabili imperatori della Camargue!). Davanti ad una grigliata in campeggio (di ributtarsi nel casino non se ne parla!) facciamo il punto. La nostra prima impressione non è stata delle migliori, ci sembra che la zona sia molto promossa e osannata come riserva naturale, luogo di pace che ha per protagonista la natura. La realtà, confermata nei giorni successivi è ben diversa. Si tratta di un bel territorio, alle zone paludose si alternato le colture tipiche di queste situazioni ambientali (risiere e vigne coltivate sulla sabbia) molto involgarito dal turismo di massa sul modello della riviera romagnola, sicuramente facilitato dalle spiagge lunghe, sabbiose, e dal fondale molto dolce adatto ai bambini. Purtroppo anche i paesi hanno conosciuto un modello di sviluppo alla romagnola con brutti alberghi sul lungo mare e moltissime seconde-case o case-vacanza. Decisamente non è il nostro genere, volevamo fermarci qui ma decidiamo di rivedere i programmi

  • 28105 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social